Scalea, firmato a Roma l’accordo con Enac: l’aviosuperficie verso aeroporto territoriale
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Enac, Enac Servizi, Regione Calabria e Comune di Scalea avviano l’iter per riqualificare lo scalo e inserirlo nella rete della Regional Air Mobility, l’intesa firmata a Roma arriva dopo il via libera unanime del Consiglio comunale

Enac, Enac Servizi, Regione Calabria e Comune di Scalea hanno firmato oggi, 24 giugno 2026, a Roma, nel Palazzo dell’Aviazione Civile, un accordo per avviare la riqualificazione dell’attuale aviosuperficie di Scalea e la sua trasformazione in aeroporto territoriale. L’obiettivo è inserire lo scalo nel progetto Enac della Regional Air Mobility, pensato per collegare gli scali minori e rafforzare la mobilità tra territori, comunità locali e aree meno congestionate.
Scalea entra nel progetto della Regional Air Mobility
L’intesa istituzionale segna l’avvio formale di un percorso che punta a trasformare l’infrastruttura scaleota in un nodo della rete aeroportuale calabrese. Il passaggio arriva a due giorni dalla delibera con cui il Consiglio comunale di Scalea ha approvato all’unanimità lo schema d’intervento, individuato come primo atto amministrativo dell’iter.
A sottoscrivere l’accordo sono stati il presidente di Enac, Pierluigi Di Palma; l’amministratore unico di Enac Servizi, Marco Trombetti; il capo di Gabinetto della Regione Calabria, Luciano Vigna, delegato dal presidente della Giunta regionale Roberto Occhiuto; e il sindaco di Scalea, Mario Russo.
Il documento rientra nello schema degli accordi previsti dall’articolo 16 della legge 7 agosto 1990, numero 241, e apre la collaborazione istituzionale tra i soggetti coinvolti per i successivi interventi sull’area di volo.
Cosa prevede l’accordo per l’aviosuperficie di Scalea?
Il progetto riguarda lo sviluppo e la riqualificazione dell’attuale aviosuperficie, con l’obiettivo di portarla verso la funzione di aeroporto territoriale. Non si tratta solo di un intervento infrastrutturale, ma di un passaggio inserito in una strategia più ampia di mobilità aerea innovativa, che guarda agli scali minori come punti di connessione tra aree interne, territori turistici e sistemi economici locali.
Secondo quanto indicato nel comunicato, l’aeroporto di Scalea diventerà parte del progetto avviato da Enac, attraverso la società in house Enac Servizi, sulla Regional Air Mobility. L’avvio del progetto RAM è previsto per il prossimo 8 luglio, con una cerimonia alla quale è annunciata anche la presenza del vicepremier e ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini.

Di Palma: «Passo in avanti per rafforzare la connessione tra comunità e territori»
Il presidente di Enac, Pierluigi Di Palma, ha collegato l’intesa alla necessità di rendere più accessibili e connessi i territori.
«L’accordo firmato oggi su Scalea rappresenta un ulteriore passo in avanti per rafforzare la connessione tra comunità, territori e sistemi economici locali, nel rispetto della sostenibilità. Uno strumento strategico per ridurre le distanze, favorire la coesione territoriale e creare nuove opportunità di sviluppo».
La dichiarazione evidenzia la cornice nella quale Enac colloca l’operazione: non solo trasporto aereo, ma integrazione tra infrastrutture, sostenibilità e sviluppo locale.
Che cos’è la Regional Air Mobility?
La Regional Air Mobility è il progetto con cui Enac punta a valorizzare gli scali territoriali come snodi intermodali e sostenibili al servizio della mobilità aerea innovativa. L’obiettivo è rafforzare i collegamenti tra scali minori, riducendo l’isolamento di alcune aree e creando nuove opportunità per territori con potenziale turistico, economico e logistico.
Nel caso di Scalea, l’inserimento nella rete RAM assumerebbe un valore strategico per l’Alto Tirreno cosentino e per l’area nord della Calabria, in un contesto in cui la mobilità resta uno dei nodi centrali per lo sviluppo turistico e per l’accessibilità dei servizi.
Quali sono i prossimi passaggi per lo scalo di Scalea?
L’accordo firmato a Roma non rappresenta ancora il completamento della trasformazione, ma l’avvio del percorso istituzionale e tecnico. La riqualificazione dell’aviosuperficie dovrà ora tradursi nei relativi interventi operativi, nel rispetto delle competenze di Enac come autorità di regolazione tecnica, certificazione, vigilanza e controllo nel settore dell’aviazione civile.
Per Scalea si apre quindi una fase decisiva: il passaggio da infrastruttura locale a scalo territoriale inserito in una rete regionale e nazionale di mobilità innovativa. Un percorso che coinvolgerà Comune, Regione, Enac ed Enac Servizi e che potrebbe incidere sul ruolo del territorio nel sistema dei collegamenti calabresi.











