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Verbicaro, tre incendi in un giorno: fiamme vicino alle abitazioni

  • Immagine del redattore: Matteo Cava
    Matteo Cava
  • 3 minuti fa
  • Tempo di lettura: 3 min

Ettari di macchia mediterranea distrutti e danni segnalati a colture e strutture rurali. Il presidente della sezione comunale Federcaccia, Sebastian Russo, chiede maggiori risorse per la prevenzione e l’individuazione dei responsabili


Verbicaro, un elicottero e tre Canadair contro gli incendi

Tre incendi divampati in punti diversi del territorio di Verbicaro nella giornata di giovedì 6 agosto hanno impegnato il dispositivo antincendio e generato preoccupazione tra i residenti. Le fiamme, secondo quanto riferito dalla sezione comunale di Federcaccia, hanno raggiunto aree vicine alle abitazioni, distrutto ettari di macchia mediterranea e danneggiato colture e strutture rurali.

A tracciare il bilancio dell’emergenza è Sebastian Russo, presidente della sezione Federcaccia di Verbicaro. Nel suo intervento denuncia una successione di roghi che da diversi giorni starebbe interessando il territorio comunale.

«Sono ormai diversi giorni che il nostro territorio è preso di mira da persone senza scrupoli, capaci di appiccare incendi anche in prossimità di abitazioni e terreni agricoli. Ma nella giornata del 6 agosto è stato superato ogni limite della civiltà: non è stato appiccato un solo incendio, bensì ben tre, in punti diversi del territorio, mandando in difficoltà l’intero sistema di pronto intervento».

Le cause dei diversi incendi e l’eventuale origine dolosa dovranno essere accertate dagli organi competenti.



Le fiamme a ridosso delle case

La situazione più delicata si sarebbe verificata nelle zone vicine alle abitazioni. Il fuoco avrebbe provocato paura tra i residenti e raggiunto fondi agricoli e piccole strutture di campagna.

«Definire mostruoso un atto del genere è dire poco», afferma Russo, riferendosi alla gravità degli episodi segnalati.

Durante l’emergenza si sono mobilitati, insieme alle squadre specializzate, anche proprietari dei terreni, agricoltori, cacciatori e volontari della Protezione civile. Le persone intervenute hanno utilizzato i mezzi disponibili per contenere l’avanzata delle fiamme e proteggere le aree maggiormente esposte.

Lo stesso presidente della sezione Federcaccia riferisce di avere partecipato alle operazioni nella zona sottostante la Comunità Montana, dove uno dei fronti rischiava di oltrepassare la strada.




Un elicottero e tre Canadair sugli incendi

Nella fase più complessa dell’intervento è risultato determinante l’impiego dei mezzi aerei. Secondo quanto riportato nel comunicato, a Verbicaro sono arrivati:

  • un elicottero antincendio;

  • tre Canadair;

  • squadre e volontari impegnati nelle operazioni a terra.

I tre Canadair erano inizialmente impegnati sull’incendio divampato nel territorio di Santa Maria del Cedro. Il successivo intervento a Verbicaro avrebbe permesso di spegnere gli ultimi focolai e ridurre il pericolo nelle zone interessate.

Russo ha rivolto un ringraziamento a Calabria Verde, ai volontari della Protezione civile Pro.Ci.Ver, all’Atec 2 di Verbicaro e al gruppo AIB del Piemonte per il lavoro svolto durante l’emergenza.



La richiesta di individuare i responsabili

Dal presidente della sezione comunale Federcaccia arriva anche la richiesta di fare piena luce sugli incendi e di accertare eventuali responsabilità.

«Tutti noi chiediamo che questi criminali vengano al più presto individuati e consegnati alla giustizia e che vengano applicate pene severe, capaci di rappresentare un monito per tutti».

L’individuazione dei responsabili, qualora venga confermata la natura dolosa dei roghi, resta affidata alle attività di accertamento degli organi competenti.


L’appello alla Regione Calabria


Verbicaro, tre incendi e case minacciate: chiesti più mezzi da Sebastian Russo della federazione caccia
Sebastian Russo

Russo rivolge infine «un appello pubblico al presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, e alla Giunta regionale» per chiedere un rafforzamento delle attività di prevenzione e della capacità di intervento sul territorio.

Le richieste avanzate riguardano:

  • lo snellimento delle procedure operative;

  • nuove assunzioni in Calabria Verde per colmare le carenze di personale;

  • maggiori risorse per le associazioni locali di Protezione civile;

  • attività di formazione per i volontari;

  • nuove attrezzature e mezzi destinati al pronto intervento.

«Si tratta di persone che vivono quotidianamente nei propri Comuni, conoscono il territorio e possono rappresentare una risorsa preziosa e immediatamente disponibile in situazioni di emergenza», conclude Russo.

Dopo lo spegnimento degli ultimi focolai, l’attenzione resta concentrata sulla verifica dei danni, sull’accertamento delle cause e sulle misure necessarie per prevenire nuovi incendi.

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