Santa Maria del Cedro, stretta sui tributi: più controlli contro morosità ed evasione
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Il Comune di Santa Maria del Cedro approva un atto di indirizzo per rafforzare accertamento e riscossione delle entrate. Previsti incroci tra banche dati, report semestrali e procedure più rapide per il recupero dei crediti

18 giugno 2026 - ore 08.50 - di miocomune.tv
Santa Maria del Cedro accelera sulla riscossione delle entrate comunali
Il Comune di Santa Maria del Cedro cambia passo sulla riscossione delle entrate e approva una linea più rigida contro morosità ed evasione tributaria. Con la delibera del 4 giugno 2026, la Giunta guidata dal sindaco Ugo Vetere ha dato indirizzo ai responsabili dei servizi comunali per potenziare gestione, accertamento e recupero delle somme dovute all’ente. L’obiettivo è salvaguardare gli equilibri di bilancio, recuperare crediti riferiti a più annualità e garantire maggiore equità tra i contribuenti.
Il provvedimento riguarda diverse partite ancora aperte: servizio idrico integrato, Tari, Imu, tassa di soggiorno, tassa sulla pubblicità e sanzioni per violazioni del Codice della strada. Una platea ampia di entrate che, secondo quanto emerso dal confronto tra amministrazione e uffici, richiede un’attività più coordinata e incisiva.
Nel testo della delibera l’esecutivo richiama il ruolo centrale delle risorse proprie, sottolineando che “le entrate tributarie e patrimoniali sono le risorse finanziarie che costituiscono la principale fonte di autonomia del Comune”. Da qui la scelta di rafforzare l’attività amministrativa, senza escludere strumenti di sostegno per chi si trova in difficoltà economica.
La Giunta ricorda infatti di aver già previsto la possibilità di ricorrere a piani di rateizzazione per pagamenti non effettuati negli anni precedenti. Il punto politico e amministrativo resta però chiaro: recuperare quanto dovuto, ridurre le sacche di evasione ed elusione e tutelare i cittadini che pagano regolarmente.
Perché il Comune interviene su evasione, morosità e crediti arretrati?
Il cuore del provvedimento è indicato nella parte motivazionale dell’atto. La finalità dichiarata è “salvaguardare gli equilibri di bilancio, garantendo l’equità fiscale e riducendo il fenomeno dell’evasione ed elusione dei tributi locali”.
La delibera aggiunge che l’azione amministrativa punta a “garantire il pagamento dei tributi da parte di tutti i cittadini e salvaguardare le posizioni dei cittadini che viceversa ottemperano al pagamento con puntualità”.
Il messaggio è duplice: da un lato la necessità di assicurare entrate certe al bilancio comunale, dall’altro la volontà di evitare che il mancato pagamento da parte di alcuni ricada indirettamente sulla collettività e sui contribuenti in regola.
Controlli incrociati tra anagrafe, tributi, edilizia e Agenzia delle Entrate
Le misure indicate ai responsabili dei servizi hanno carattere operativo. Gli uffici dovranno procedere all’incrocio delle banche dati comunali, mettendo a confronto anagrafe, tributi, edilizia e Suap con i dati esterni dell’Agenzia delle Entrate e del Territorio.
L’obiettivo è bonificare gli archivi, individuare posizioni incongruenti e rendere più efficace l’attività di accertamento. In questo modo il Comune punta a ricostruire con maggiore precisione le posizioni tributarie, verificare eventuali disallineamenti e intervenire sulle situazioni rimaste sospese o non correttamente definite.
Che cosa cambia per i contribuenti?
Per i cittadini e per le attività economiche il cambio di passo potrà tradursi in controlli più puntuali, notifiche più tempestive e maggiore attenzione sulle posizioni debitorie pregresse. La delibera prevede anche l’emissione rapida degli accertamenti esecutivi, atti che hanno già valore di titolo esecutivo e consentono di ridurre i tempi per l’avvio della fase coattiva.
La Giunta chiede inoltre di attivare con celerità le procedure esecutive e cautelari, tra cui fermi amministrativi e pignoramenti presso terzi, nei confronti dei “soggetti morosi cronici”.
Si tratta della parte più incisiva dell’atto di indirizzo, perché sposta il baricentro dall’accertamento alla riscossione effettiva, con l’obiettivo di trasformare i crediti iscritti negli archivi comunali in somme realmente incassate.
PagoPa, servizi a domanda individuale e rette non versate
Il provvedimento interviene anche sui pagamenti digitali. L’amministrazione indica la necessità di incentivare l’utilizzo di PagoPa, così da rendere più tracciabili, ordinati e accessibili i versamenti verso l’ente.
Un capitolo specifico riguarda i servizi a domanda individuale, come mense, asili e impianti sportivi. In questi casi gli uffici dovranno monitorare con rigore la riscossione delle rette. In presenza di “persistente morosità ingiustificata”, potrà essere bloccato l’accesso ai servizi.
La previsione conferma l’intenzione dell’amministrazione di collegare l’erogazione dei servizi alla regolarità dei pagamenti, pur all’interno degli strumenti già richiamati per favorire la rateizzazione delle somme dovute.
Report semestrali alla Giunta sull’andamento della riscossione
Per verificare gli effetti delle misure adottate, la delibera introduce anche un controllo periodico. Il responsabile del Servizio Tributi dovrà trasmettere alla Giunta comunale un report semestrale dettagliato.
Nel documento dovranno essere indicati l’andamento delle riscossioni ordinarie, i volumi accertati e le somme effettivamente incassate nella fase coattiva. Una scelta che punta a rendere misurabile l’efficacia dell’azione amministrativa e a consentire eventuali correzioni in corso d’opera.
Il richiamo a Corte dei Conti e responsabilità amministrative
Nella parte motivazionale, l’amministrazione richiama anche gli orientamenti della Corte dei Conti e della Corte di Cassazione. Il testo evidenzia che “la mancata riscossione dovuta a inerzia o colpa grave può configurare un danno erariale”.
Il passaggio introduce un profilo di responsabilità non secondario. Secondo quanto riportato nell’atto, una gestione inefficace della riscossione può determinare conseguenze non solo per i responsabili dei servizi, ma anche per sindaci e assessori.











