top of page

Scalea, consiglio comunale sull’aviosuperficie: verso il trasferimento al Demanio Aeronautico

  • Immagine del redattore: www.miocomune.tv
    www.miocomune.tv
  • 21 giu
  • Tempo di lettura: 3 min

Aviosuperficie di Scalea, lunedì 22 giugno seduta straordinaria per approvare l’accordo tra Comune, Regione Calabria, ENAC ed ENAC Servizi. Al centro il passaggio delle aree allo Stato e la qualificazione dello scalo come Aeroporto Territoriale


Scalea, consiglio comunale sull'aviosuperficie trasferimento al demanio dello Stato

21 giugno 2026 - Ore 11.45 - di miocomune.tv



Il Consiglio comunale di Scalea è convocato per domani lunedì 22 giugno 2026, alle ore 12, nella sala delle adunanze, in seduta pubblica e in sessione straordinaria. All’ordine del giorno c’è l’approvazione dello schema di accordo tra Enac, Regione Calabria, Comune di Scalea ed Enac Servizi S.r.l. per il trasferimento delle aree dell’aviosuperficie al Demanio Aeronautico dello Stato e per la qualificazione dell’infrastruttura come Aeroporto Territoriale.


La convocazione riguarda un solo punto, ma di rilievo strategico per il futuro della mobilità sul Tirreno cosentino. L’atto prevede anche l’autorizzazione al sindaco alla sottoscrizione dell’accordo istituzionale, passaggio necessario per avviare formalmente il percorso amministrativo.


Nel documento di convocazione si legge che il Consiglio comunale è chiamato a trattare l’“Approvazione dello schema di Accordo ai sensi dell’art. 15 della Legge n. 241/1990 tra ENAC, Regione Calabria, Comune di Scalea ed ENAC Servizi S.R.L. per il trasferimento delle aree dell’aviosuperficie di Scalea al Demanio Aeronautico dello Stato, la qualificazione dell’infrastruttura quale Aeroporto Territoriale e la definizione del quadro di collaborazione istituzionale”.




Scalea, l’aviosuperficie al centro del Consiglio comunale

La seduta straordinaria rappresenta un passaggio politico e amministrativo importante per l’aviosuperficie di Scalea, da tempo indicata come una delle infrastrutture potenzialmente decisive per migliorare i collegamenti dell’Alto Tirreno cosentino.

L’accordo punta a definire il trasferimento delle aree al Demanio Aeronautico dello Stato, attraverso il coinvolgimento di ENAC, della Regione Calabria, del Comune e di ENAC Servizi. Il cambio di inquadramento consentirebbe alla struttura di assumere una valenza pubblica più ampia, inserendosi in una programmazione istituzionale legata alla mobilità regionale.



Cosa prevede l’accordo con ENAC?

Il testo posto all’esame dell’aula riguarda tre aspetti principali:

  • il trasferimento delle aree dell’aviosuperficie al Demanio Aeronautico dello Stato;

  • la qualificazione della struttura come Aeroporto Territoriale;

  • la definizione di un quadro di collaborazione istituzionale tra gli enti coinvolti.

La decisione del Consiglio comunale servirà quindi ad autorizzare il sindaco alla firma dell’accordo, una volta approvato lo schema sottoposto all’aula.



Dal passaggio al Demanio alla Regional Air Mobility

Il progetto si inserisce nel più ampio scenario della Regional Air Mobility, il modello promosso da ENAC per valorizzare scali territoriali e collegamenti di corto raggio. L’obiettivo è favorire una rete di mobilità aerea regionale, con velivoli leggeri di nuova generazione e tratte interregionali in grado di collegare territori oggi meno serviti dai grandi hub.

Per Scalea, la prospettiva è quella di rafforzare il ruolo dell’infrastruttura come punto di accesso alla costa tirrenica calabrese, con possibili ricadute sulla mobilità turistica, sui collegamenti istituzionali e sull’accessibilità dell’area.

Secondo le indicazioni richiamate nel dossier, l’aviosuperficie dispone già di una pista in asfalto lunga 1.975 metri e larga 30 metri, caratteristiche che rendono lo scalo una base infrastrutturale rilevante per un possibile adeguamento agli standard richiesti per un aeroporto territoriale.



Quali effetti per il territorio?

La trasformazione dell’aviosuperficie in Aeroporto Territoriale potrebbe incidere su più livelli. Sul piano dei trasporti, l’infrastruttura consentirebbe di ridurre l’isolamento del comprensorio tirrenico rispetto ai principali nodi nazionali. Sul piano economico, lo scalo potrebbe diventare un elemento di supporto per turismo, servizi e attività produttive.

Il progetto, tuttavia, resta legato ai passaggi istituzionali e tecnici previsti dall’accordo. L’approvazione in Consiglio comunale non equivale all’avvio immediato dei collegamenti, ma rappresenta una tappa necessaria per definire competenze, proprietà delle aree e collaborazione tra gli enti.



Il precedente contenzioso e il rilancio dell’infrastruttura

Il percorso arriva dopo una fase complessa legata alla gestione dell’area. Il Comune di Scalea ha riacquisito la piena disponibilità dell’aviosuperficie dopo il contenzioso con il precedente gestore privato. Nel quadro ricostruito dagli atti, l’ordinanza di sgombero emessa dal sindaco è stata ritenuta legittima dal Tar Calabria nel 2024.

Superata quella fase, l’amministrazione comunale può ora procedere verso un nuovo assetto istituzionale della struttura. Il passaggio al Demanio Aeronautico dello Stato, se completato, segnerebbe il cambio di natura dell’infrastruttura, da bene locale a scalo inserito in una strategia pubblica più ampia.



I finanziamenti per sicurezza ed efficientamento

Nel percorso di rilancio dell’aviosuperficie rientra anche il tema degli interventi di ammodernamento. Per la struttura è stato indicato un finanziamento pubblico da 1 milione e 892 mila euro, destinato all’efficientamento e all’innalzamento dei livelli di sicurezza.

Si tratta di risorse considerate funzionali al processo di adeguamento dello scalo, in vista della possibile qualificazione come aeroporto territoriale e dell’inserimento nei programmi di mobilità regionale.



bottom of page