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San Nicola Arcella, il Consiglio di Stato sulla Rsa: respinta la sospensiva

  • 24 mar
  • Tempo di lettura: 2 min

Il Consiglio di Stato respinge il ricorso Universiis: priorità alla continuità delle cure nella Rsa di San Nicola Arcella


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24 marzo 2026 - Ore 12.02



Il Consiglio di Stato decide sulla RSA di San Nicola Arcella

SAN NICOLA ARCELLA – Il presidente della terza sezione del Consiglio di Stato, Raffaele Greco, ha respinto l’istanza cautelare presentata dalla cooperativa sociale Universiis contro Regione Calabria, Asp di Cosenza e Gruppo San Michele sulla gestione della RSA di San Nicola Arcella. La decisione, adottata sabato scorso, sblocca temporaneamente la situazione amministrativa e stabilisce un principio chiaro: la continuità delle cure ai pazienti prevale sulle controversie burocratiche tra soggetti privati per la gestione dei servizi sanitari.




La vicenda amministrativa e la sentenza del TAR Calabria

La complessa vicenda nasce da una precedente pronuncia del Tar Calabria – Sezione Seconda, che aveva annullato l’intera procedura di affidamento dei servizi della struttura sanitaria, imponendo alla pubblica amministrazione di indire una nuova gara.

Durante questo periodo di transizione, la cooperativa Universiis ha continuato a gestire la struttura sanitaria residenziale di San Nicola Arcella pur avendo esaurito il mandato formale, operando dopo la scadenza della concessione originaria esclusivamente per garantire il servizio in attesa della nuova assegnazione.




Il passaggio al Gruppo San Michele e il ricorso

Per garantire la continuità dell’assistenza, l’Asp di Cosenza aveva disposto una voltura a favore del Gruppo San Michele S.r.l., società che si era aggiudicata la gara prima dell’annullamento deciso dal Tar. Una decisione impugnata dalla cooperativa Universiis, che ha chiesto al Consiglio di Stato la sospensiva urgente del provvedimento.

Il decreto monocratico depositato a Palazzo Spada ha però respinto la richiesta, chiarendo che “l’interesse perseguito dall’appellante deve qualificarsi come di mero fatto”, evidenziando come la cooperativa stesse operando nella struttura solo in attesa del nuovo concessionario.

Il giudice ha inoltre inquadrato il passaggio di gestione al Gruppo San Michele “quale esecuzione della predetta sentenza di annullamento”, sottolineando che la decisione è stata adottata “a tutela dell’interesse alla continuità del servizio e reputando chiaramente recessivo il suindicato interesse fattuale dell’odierna appellante”.




La priorità della sanità pubblica e della tutela dei pazienti

Il punto centrale del provvedimento riguarda il ruolo della sanità pubblica. Il presidente della sezione ha stabilito che non esistono i presupposti per bloccare l’azione dell’Asp di Cosenza, riconosciuta “quale titolare del superiore interesse alla tutela della salute dell’utenza”.

Resta quindi in capo all’azienda sanitaria il compito di individuare la soluzione transitoria più adeguata per garantire l’assistenza ai pazienti della struttura fino alla decisione definitiva sulla gara.




Prossima udienza il 14 aprile

Con il provvedimento che respinge l’istanza cautelare monocratica, il Consiglio di Stato ha evitato scossoni immediati nella gestione della residenza sanitaria. La disputa legale tra le parti non è però conclusa: lo scontro tra gli avvocati Massimiliano Brugnoletti (per Universiis) e Giovanni Spataro (per il Gruppo San Michele) proseguirà in camera di consiglio.

L’udienza collegiale decisiva è stata fissata per il 14 aprile, data in cui potrebbe arrivare un nuovo pronunciamento sulla gestione della RSA di San Nicola Arcella.


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