Praia a Mare, adozione del Piano Spiaggia: l'opposizione diserta l'aula per il limite dei 30 metri
- Matteo Cava
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I gruppi consiliari Praia Futura e Amare Praia non parteciperanno alla seduta di domani 31 luglio. Sotto accusa le deroghe sulle distanze tra stabilimenti, il nodo Marlane e i conflitti di interesse in Giunta. Richiesto il rinvio a settembre

A Praia a Mare si infiamma lo scontro politico sul nuovo Piano Comunale di Spiaggia (PCS). I gruppi di opposizione Praia Futura e Amare Praia hanno annunciato che diserteranno la seconda convocazione del Consiglio comunale, fissata per venerdì 31 luglio 2026, avente come unico punto all'ordine del giorno l'adozione dello strumento urbanistico.
La decisione arriva dopo la seduta del 28 luglio, interrotta per mancanza del numero legale. Secondo i consiglieri di minoranza Anna Maiorana, Tommaso Morelli, Carmela Filippelli e Angelo De Presbiteris, la proposta avanzata dall'Amministrazione presenta "una serie di criticità e lacune di rilevante importanza" che metterebbero a rischio il futuro dei concessionari balneari e degli operatori nautici.
Le criticità sollevate dall'opposizione
I gruppi di minoranza hanno stilato un elenco preciso delle anomalie riscontrate nel documento portato in aula:
Distanze tra stabilimenti: Il PCS prevede un distanziamento di 30 metri, in netto contrasto con i 50 metri indicati dalla Legge Regionale.
Attività nautiche: Contestata la manovra di spostamento delle concessioni in località Marlane, che secondo l'opposizione rischia di "far strappare dalle mani degli attuali titolari le concessioni esistenti".
Risorse disponibili e bandi: La disciplina in materia è giudicata "generica e lacunosa", esponendo gli operatori al rischio di gare che potrebbero sconvolgere l'attuale mappa delle concessioni.
Il nodo dei conflitti di interesse
Un ulteriore elemento di attrito riguarda la composizione della Giunta guidata dal Sindaco De Lorenzo. Le opposizioni sottolineano la presenza nell'esecutivo di tre operatori balneari, tra cui il Primo cittadino. Durante la seduta per l'approvazione del documento, il Sindaco e due assessori saranno infatti esclusi dal voto per conflitto di interessi, lasciando l'adozione del PCS nelle mani di una "maggioranza risicatissima".
La richiesta: rinvio a settembre
Le minoranze considerano inaccettabile l'accelerazione imposta dalla maggioranza, parlando di un Piano "arrangiato e ricco di incongruenze". Per questo motivo, Praia Futura e Amare Praia chiedono formalmente il ritiro della proposta di adozione.
L'obiettivo è rinviare la trattazione dell'argomento a settembre, avviando un confronto esteso con le forze politiche e le categorie del settore, per evitare che le necessarie modifiche debbano essere concentrate nella successiva e complessa fase della Conferenza dei Servizi.

