Paola, galleria Santomarco: dossier di 13 pagine inviato alla Procura
- Matteo Cava

- 1 giorno fa
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Il consigliere comunale Andrea Signorelli interviene durante il dibattito sul Dup e chiede verifiche sulle criticità ambientali prima della conclusione del progetto esecutivo per la Santomarco. Al centro anche crisi idrica, porto, precariato e periferie

La trasmissione alla Procura della Repubblica di un documento di 13 pagine sulle problematiche ambientali legate alla nuova galleria ferroviaria Santomarco è stata annunciata dal consigliere comunale Andrea Signorelli durante l’ultima seduta del Consiglio comunale di Paola.
L’esponente del gruppo di minoranza “Riparte il futuro” è intervenuto nel dibattito sull’approvazione del Documento unico di programmazione, richiamando l’attenzione sulle principali questioni amministrative e infrastrutturali della città: crisi idrica, porto, cantiere ferroviario, periferie e stabilizzazione dei lavoratori precari.
«Il Dup è sicuramente un documento importante», ha esordito Signorelli. Il consigliere ha poi precisato: «Io vorrei impostare il discorso in maniera un po’ più politica e un po’ più impegnata rispetto a quelle che sono le esigenze dei cittadini che non possono e non devono assumere un secondo piano».
Crisi idrica, i dati citati da Signorelli
Uno dei temi affrontati è stato quello dell’approvvigionamento idrico. Secondo i dati riferiti in aula dal consigliere, la portata della sorgente Ferrera sarebbe diminuita nell’arco di dieci anni da 480 a 130 litri.
Signorelli ha inoltre indicato in 12.000 litri la capacità massima del serbatoio destinato a Paola centro e ha parlato di dispersioni notturne comprese tra il 40 e il 50 per cento.
Numeri sui quali l’esponente di “Riparte il futuro” ha sollecitato un intervento amministrativo, collegando la riduzione della disponibilità idrica ai disagi segnalati dai cittadini.
Porto e galleria Santomarco
Nel corso dell’intervento è stato affrontato anche il progetto del porto da 72 milioni di euro. Signorelli ha chiesto chiarezza sulla situazione contabile e sulle somme che sarebbero state anticipate dalla Regione Calabria, ricordando il precedente definanziamento dell’opera.
Il passaggio principale ha riguardato, però, la nuova galleria ferroviaria Santomarco, opera indicata per un valore di 1,6 miliardi di euro e affidata al general contractor Webuild.
Signorelli ha spiegato le ragioni delle proprie dimissioni dalla commissione speciale dedicata all’infrastruttura: «Io mi sono dimesso perché ho prodotto un documento di 13 pagine e l’ho notificato anche alla Procura della Repubblica, perché prima della conclusione della progettazione esecutiva io voglio sapere se sono state risolte le problematiche ambientali».
Le questioni sollevate riguardano i quartieri Pantani e la zona sud di Paola. Il consigliere ha riferito che alcuni documenti ufficiali descriverebbero queste aree come interessate da contaminazione e presenza di radioattività riconducibili al deposito di materiali inerti.
Nel suo intervento Signorelli ha richiamato anche 15 decessi per patologie gastrointestinali, esofagee e respiratorie che, secondo quanto da lui dichiarato, sarebbero stati registrati nella zona. Si tratta di affermazioni formulate in Consiglio comunale, rispetto alle quali il consigliere ha chiesto approfondimenti e garanzie prima della conclusione della progettazione esecutiva.
Signorelli si è soffermato, inoltre, sui 27 milioni di euro previsti per le opere compensative, chiedendo che sia chiarita la loro effettiva destinazione e che gli interventi producano benefici concreti per il territorio interessato dal cantiere.
Pressioni sui social e autonomia politica
Nel corso della seduta il consigliere ha replicato anche agli attacchi ricevuti attraverso i social network e ai riferimenti alle divisioni politiche interne emersi nel dibattito.
«Chi fa questo cerca di denigrare e di delegittimare la mia azione politica, di condizionare il mio voto e io questo non lo consento», ha dichiarato Signorelli.
L’esponente di minoranza ha quindi rivendicato la propria autonomia: «Io non ho paura rispetto alle cose giuste. Io non guardo in faccia a nessuno e andrò avanti».
Tirocini di inclusione e periferie
Un altro passaggio ha riguardato i 21 lavoratori dei Tirocini di inclusione sociale. Signorelli ha ricordato il proprio intervento presso la Regione Calabria per evitare l’interruzione dei rapporti e ha riconosciuto l’impegno dell’amministrazione comunale.
«Il mio auspicio qual è? Che grazie anche alla determinazione dell’assessore Saragò si possano individuare altre risorse e anche a titolo di modello positivo magari assumere qualcuno delle cooperative», ha affermato.
Il consigliere ha infine richiamato le condizioni delle contrade Badia e Piano Torre, chiedendo maggioranza e opposizione di concentrarsi sulle necessità della città.
«Chiedo a voi forze politiche, indistintamente di maggioranza e di minoranza presenti in quest’aula, davvero di riportare tutto sul binario della concretezza, di ciò che si vuole fare e della correttezza reciproca, altrimenti non andiamo da nessuna parte e la città rimarrà vittima e ostaggio di dinamiche che dalla politica diventano disagi amministrativi evidenti».
Gli sviluppi attesi riguardano ora le risposte dell’amministrazione sulle criticità indicate, la definizione delle opere compensative della galleria Santomarco e gli eventuali approfondimenti sul documento trasmesso alla Procura.




