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Paola, emergenza idrica: la minoranza chiede la sostituzione delle condotte in amianto

  • Immagine del redattore: Matteo Cava
    Matteo Cava
  • 30 minuti fa
  • Tempo di lettura: 2 min

Le rigide turnazioni estive lasciano intere zone della città a secco, penalizzando famiglie e attività commerciali. Dopo l'ultimo tavolo tecnico, il gruppo "Riparte il Futuro" incalza l'amministrazione: oltre a individuare nuove sorgenti, serve un piano immediato per eliminare i tubi in cemento-amianto dalla rete cittadina


Emergenza idrica a Paola: il gruppo "Riparte il Futuro" chiede al Comune di sostituire i tubi in amianto e accelerare sulla captazione di nuove sorgenti.


A Paola l'emergenza idrica torna a mordere. Le turnazioni più rigide imposte in questi giorni stanno lasciando intere aree della città senza acqua per diverse ore, causando pesanti disagi che, nel pieno della stagione estiva, si ripercuotono non solo sulle famiglie ma anche sul tessuto commerciale e turistico del territorio.

La crisi è al centro del dibattito politico locale, riacceso dal recente tavolo tecnico convocato dall'amministrazione comunale con Sorical, Regione Calabria e gli enti gestori. Al vertice ha preso parte anche il consigliere Andrea Signorelli, capogruppo di "Riparte il Futuro", che ha ribadito come la carenza idrica non possa più essere derubricata a semplice fenomeno stagionale, ma sia il frutto di criticità strutturali e di una rete ormai datata e colabrodo. Situazione, peraltro, comune a gran parte del Tirreno cosentino sotto la gestione Sorical e Arrical.


L'allarme sulle vecchie condotte e la ricerca di nuove sorgenti

Secondo il gruppo di opposizione a Paola, la priorità assoluta per arginare la dipendenza dalle fonti attuali è accelerare la captazione di nuove sorgenti, stabilendo tempi certi per la realizzazione degli interventi. Ma il dettaglio più critico sollevato dalla minoranza riguarda la salute pubblica e lo stato dell'infrastruttura.

"Riparte il Futuro" ha infatti chiesto una ricognizione ufficiale delle tubazioni esistenti per mappare la presenza di condotte in amianto e cemento ancora attive nella rete cittadina. L'obiettivo è varare un programma di progressiva sostituzione che unisca l'efficientamento del servizio idrico alla tutela sanitaria della comunità, sfruttando le risorse del Pnrr e i fondi regionali dedicati alla riduzione delle perdite idriche.



«L'acqua è un diritto fondamentale, non un privilegio legato alla buona sorte o alla stagione», ha dichiarato il consigliere Signorelli, sottolineando come ogni ritardo pesi sull'economia del territorio. «Serve il coraggio di scelte strutturali che sappiano guardare oltre l'emergenza del momento e restituire a Paola una rete idrica moderna, efficiente e capace di reggere le sfide dei prossimi decenni. Solo un impegno condiviso potrà garantire una soluzione duratura».

La partita politica e amministrativa resta ora aperta sulle tempistiche e sulle coperture finanziarie. Il confronto tra Comune, gestori e forze politiche dovrà misurarsi nei prossimi mesi sulla reale capacità di attrarre e investire i fondi necessari per trasformare le proposte in cantieri.





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