'Ndrangheta a Cosenza, le indagini e le persone coinvolte nell'operazione - Video

Sono in tutto 202 indagati: 139 finiti in carcere; 51 ai domiciliari e 12 con obbligo di dimora



COSENZA – 1 set. 22 - Nelle prime ore di questa mattina a Cosenza ed in altri centri del territorio nazionale i Carabinieri del Comando Provinciale di Cosenza, il personale della Squadre Mobili delle Questure di Cosenza e Catanzaro, e del Servizio centrale Operativo di Roma, i Finanzieri del Comando Provinciale di Cosenza, del Nucleo di Polizia Valutaria di Reggio Calabria, con il GICO del Comando Provinciale di Catanzaro e lo SCICO di Roma, con il coordinamento della Procura della Repubblica – Direzione Distrettuale Antimafia di Catanzaro, hanno dato esecuzione all’ordinanza cautelare, emessa dal GIP presso il Tribunale di Catanzaro, nei confronti di 202 indagati, sulla base della ritenuta sussistenza di gravi indizi in ordine ai delitti, a vario titolo ipotizzati, nei loro confronti, tra cui, rispettivamente, associazione di tipo ‘ndranghetistico, associazione a delinquere finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti, aggravato dalle modalità e finalità mafiose,associazione a delinquere finalizzata a commettere delitti inerenti all’organizzazione illecita dell’attività di giochi – anche d’azzardo - e di scommesse, delitti di riciclaggio, autoriciclaggio e trasferimento fraudolento di beni e valori, nonché in ordine ad altri numerosi delitti, anche aggravati dalle modalità e finalità mafiose.



GLI INDAGATI

In carcere:

1. ABBRUZZESE Antonio (cl. 1970);

2. ABBRUZZESE Antonio (cl. 1975;

3. ABBRUZZESE Antonio (cl. 1984);

4. ABBRUZZESE Fiore (cl. 1966);

5. ABBRUZZESE Francesco (cl. 1968);

6. ABBRUZZESE Franco (cl. 1973);

7. ABBRUZZESE Luigi (cl. 1985);

9. ABBRUZZESE Nicola (cl. 1988);

10. ABRUZZESE Rocco (cl. 1979);

11. ABBRUZZESE Rosaria (cl. 1986);

12. ABBRUZZESE Saverio (cl. 1993);

13. ALUSHI Claudio (cl. 1996);

14. ANTONUCCI Armando (cl. 1988);

15. ARIELLO Slavatore (cl. 1974);

16. ARTESE Ariosto (cl. 1964);

17. AVOLIO Luigi (cl. 1958);

18. BARONE Ivan (cl. 1977);

19. BARTUCCI Giuseppe (cl. 1967);

20. BELMONTE Giuseppe (cl. 1989);

21. BENVENUTO Gianluca (cl. 1982);

22. BENVENUTO Massimo (cl. 1978);

23. BERLINGIERI Luigi (cl. 1970);

24. BERTOLDI Massimo (cl. 1977);

25. BEVILACQUA Antonio (cl. 1980);

26. BEVILACQUA Cosimo (cl. 1965);

27. BEVILACQUA Cosimo (cl. 1995);

28. BEVILACQUA Fabio (cl. 1994);

29. BEVILACQUA Fiore (cl. 1960);

30. BEVILACQUA Francesco (cl. 1976);

31. BEVILACQUA Leonardo (cl. 1985)

32. BEVILACQUA Luigi (cl. 1967);

33. BEVILACQUA Nicola (cl. 1984);

34. BRIGUORI Agostino (cl. 1968);

35. BROCCOLO Giuseppe (cl. 1972);

36. BRUNI Andrea (cl. 1990);

37. CALANDRINO Salvatore;

38. CAMPANILE Ernesto;

39. CAPUTO Carmine;

40. CAPUTO Giuseppe;

41. CARPINO Andrea;

42. CASELLA Francesco (cl. 1963);

43. CATANZARO Alessandro (cl. 1986);

44. CHIAPPETTA Patrizio (cl. 1985);

45. CHIARADIA Daniele (cl. 1978);

46. CHIODO Antonio (cl. 1982);

47. CIANCIO Massimo (cl. 1971);

48. CILIBERTI Francesco (cl. 1984);

49. CIRANNO Fabiano (cl. 1972);

50. COLASUONNO Antonio (cl. 1978);

51. CURCIO Francesco (cl. 1970);

52. D’ALESSANDRO Marco (cl. 1990);

53. D’AMBROSIO Adolfo (cl. 1967);

54. D’AMBROSIO Massimo (cl. 1970);

55. D’ELIA Cesare (cl. 1984);

56. D’ELIA Massimiliano (cl. 1986);

57. DE CICCO Alessio (cl. 1985);

58. DE GIOVANNI Andrea (cl. 1975);

59. DE MARI Pietro (cl. 1969);

60. DE ROSE Antonio (cl. 1976);

61. DE VUONO Armando (cl. 1968);

62. DEL POPOLO Sergio (cl. 1961);

63. DI PUPPO Michele (cl. 1964);

64. DI PUPPO Umberto (cl. 1969);

65. DRAGO Carlo (cl. 1964);

66. DRAGO Giovanni (cl. 1993);

67. FALVO Rosetta (cl. 1986);

68. FERRARO Cristian (cl. 1981);

69. FERRJSE Simone (cl. 1987);

70. FLORIO Remo (cl. 1966);

71. FUOCO Fabrizio (cl. 1985);

72. FUOCO Oscar (cl. 1958);

73. GAROFALO Gino (cl. 1994);

74. GAROFALO Giovanni (cl. 1986);

75. GAROFALO Rosanna (cl. 1966);

76. GERVASI Mario (cl. 1978);

77. GIANNELLI Fabio (cl. 1988);

78. GRANATA Alberigo (cl. 1963);

79. GRECO Andrea (cl. 1976);

80. GRECO Francesco (cl. 1974);

81. GUALANO Francesco (cl. 1969);

82. GUIDO Silvia (cl. 1987);

83. IANTORNO Francesco;

84. IIRILLO Giuseppe (cl. 1958);

85. ILLUMINATO Antonio (cl. 1991);

86.LA CANNA Sergio (cl. 1950);

87. LARATTA Fabio (cl. 1975): capo 294;

88. LO POLITO Massimiliano (cl. 1972);

89. LUCA Antonio (cl. 1992);

90. MAESTRI Gianluca (cl. 1978);

91. MANZO Antonio (cl. 1970);

92. MANZO Cosimo (cl. 1973);

93. MARIGLIANO Stefano Antonio (cl. 1981);

94. MAROTTA Antonio (cl. 1979);

95. MARSICO Mauro (cl. 1975);

96. MAZZEI Andrea (cl. 1974);

97. MAZZEI Francesco (cl. 1994);

98. MONTOALDISTA Ivan (cl. 1973);

99. MORELLI Alfredo (cl. 1987);

100. MORRONE Alessandro (cl. 1972);

101. MORRONE Alessandro (cl. 1988);

102. OLIBANO Roberto Junior (cl. 1993);

103. PATITUCCI Francesco (cl. 1961);

104. PELLEGRINO Damiana (cl. 1965);

105. PERRI Mario (cl. 1966);

106. PERRONE Giuseppe (cl. 1976);

107. PEZZI Erminio (cl. 1963);

108. PIATTELLO Enzo (cl. 1964);

109. PIROMALLO Mario (cl. 1967);

110. PORCARO Roberto (cl. 1984);

111. PRESTA Antonio (cl. 1963);

112. PRESTA Gennaro (cl. 1981);

113. PRESTA Giuseppe (cl. 1987);

114. PRETE Remo (cl. 1971);

115. RAIMONDO Segio (cl. 1974);

116. RECCHIA Paolo (cl. 1968);

117. REDA Andrea (cl. 1974);

118. RENDE Michele (cl. 1994);

119. RIPEPI Francesco (cl. 1979);

120. ROMANO Denny (cl. 1991);

121. RUSSO Antonio (cl. 1965);

122. SALERNO Stefano (cl. 1985);

123. SATIRO Eugenio (cl. 1969);

124. SATURNINO Marco (cl. 1977): capi 1, 31, 32;

125. SCORZA Costantino (cl. 1954): capo 1;

126. SIMERANO Luca (cl. 1972);

127. SOLLAZZO Mario (cl. 1985);

128. STELLA Alessandro (cl. 1999);

129. STOLA Francesco (cl. 1984);

130. SUPERBO Alberto (cl. 1977);

131. TASSONE Francesco (cl. 1957);

132. TIRALONGO Francesca (cl. 1986);

133. TORNELLI Marco (cl. 1992);

134. TRINNI Ivan (cl. 1974);

135. TURBOLI Alberto (cl. 1980);

136. TURBOLI Danilo (cl. 1995);

137. VOMERO Sandro (cl. 1971);

138. ZENGARO Roberto (cl. 1969);

139. ZINNO Antonio (cl. 1983).


AGLI ARRESTI DOMICILIARI

140. ABBRUZZESE Marta (cl. 2002):

141. ARNO Rosina (cl. 1977);

142. BARTUCCI Danilo (cl. 1976);

143. BERTOLDI Piero (cl. 1987);

144. BEVILACQUA Luigina (cl. 1954);

145. BRACCIOFORTE Aurelia (cl. 1964);

146. BRUNI Andrea (cl. 1983);

147. BRUNI Pasquale (cl. 1970);

148. BRUNI Pasquale (cl. 1979);

149. CAMPOLONGO Gianluca (cl. 1977);

150. CARELLI Damiano (cl. 1980);

151. CARELLI Francesco (cl. 1974);

152. CARUSO Andrea Vincenzo (cl. 1973);

153. CASTIGLIONE Michele (cl. 1972);

154. CEGLIE Maria Rosaria (cl. 1973);

155. CELLO Andrea (cl. 1975);

156. CONTE Cesare (cl. 1990);

157. COVERTI Antonio (cl. 1989);

158. DE CICCO Francesco (cl. 1976);

159. DE ROSE Pasquale (cl. 1951):

160. DRAGO Patrizia (cl. 1967);

161. FALBO Renato (cl. 1969);

162. FELICE Eugenio (cl. 1971);

163. FIORILLO Anna (cl. 1981);

164. FRONTINO Angelo (cl. 1974);

165. GAROFALO Salvatore (cl. 1959);

166. GRAND INETTI Giovanni (cl. 1976);

167. DANZINO Umile (cl. 1957);

168. LUCANTO Silvia (cl. 1993);

169. MAIONE Massimo Giuseppe (cl. 1988);

170. MANNA Marcello (cl. 1955);

171. MELLONE Lauretta (cl. 1963);

172. MIDULLA Giuseppe (cl. 1982);

173. MONDERÀ Giuseppe (cl. 1963);

174. MUNNO Pino (cl. 1963);

175. OCCHIUZZI Francesco Pompeo;

176. ORLANDO Silvio (cl. 1960);

177. PAPARA Francesco (cl. 1987);

178. PERRI Sandro (cl. 1978);

179. PIGNATARO Antonio (cl. 1963);

180. REDA Francesco (cl. 1984);

181. REDA Ines (cl. 1992);

182. REDA Paolo (cl. 1961);

183. RUFFOLO Cristian Francesco (cl. 1998);

184. RUGIANO Rosa (cl. 1957);

185. SALERNO Domenico (cl. 1963);

186. SCARDATO Orlando (cl. 1969);

187. TRINNI Mario (cl. 1971);

188. VELTRI Francesco (cl. 1993);

189. VOLPENTESTA Massimo (cl. 1976);

190. VOZZA Cristian (cl. 1981).



Obbligo di dimora per altri 12 indagati.

C'è da ricordare che tutti gli indagati sono da ritenere innocenti fino all'eventuale ultimo grado di giudizio.

Il provvedimento, emesso su richiesta della Procura della Repubblica - Direzione Distrettuale Antimafia di Catanzaro, scaturisce dall’ampia attività di indagine coordinata dalla DDA di Catanzaro e delegata, in considerazione dei plurimi profili investigativi, ai Carabinieri del Comando Provinciale di Cosenza, alle Squadre Mobili delle Questure di Cosenza e Catanzaro e al Servizio centrale Operativo di Roma, ai Finanzieri del Comando Provinciale di Cosenza, del Nucleo di Polizia Valutaria di Reggio Calabria, con il GICO del Comando Provinciale di Catanzaro e lo SCICO di Roma.

Le investigazioni si sono sviluppate attraverso un’imponente attività di indagine di tipo tradizionale, consistente in attività tecniche, servizi sul territorio, riscontri “sul campo”, con una parallela poderosa attività di acquisizione e analisi di dichiarazioni di numerosi collaboratori di giustizia, corroborati dai relativi riscontri, oltre alla acquisizione di plurime emergenze di altri procedimenti penali.

La gravità indiziaria, conseguita, allo stato, sul piano cautelare, attraverso gli articolati e complessi approfondimenti investigativi, ha riguardato l’attuale operatività delle organizzazioni criminali nell’area cosentina, passate attraverso una importante rimodulazione degli equilibri sul territorio, curata dai “nuovi” presunti capi e gregari, legati al “nucleo stabile” degli storici esponenti dei gruppi criminali.

Si tratta in particolare di gravi elementi indiziari circa l’attuale assetto dell’organizzazione criminale di ‘ndrangheta di Cosenza e del suo hinterland, articolata in diversi gruppi organicamente confederati, e tutti riconducibili ad una struttura di vertice, nello specifico riconducibili ai due principali gruppi, il cd. clan degli italiani, nelle sue varie componenti, e il cd. clan degli zingari, anch’esso con varie articolazioni, nell’assetto rideterminatosi a seguito delle complesse e altalenanti dinamiche relazionali tra gli stessi, nonché delle numerose vicende giudiziarie, con i relativi diversificati esiti, che li hanno interessati.


La gravità indiziaria acquisita a livello cautelare ha riguardato, altresì, la struttura e il modus operandi di una delle presunte articolazioni criminali dedite al traffico, e allo spaccio diffuso, di sostanze stupefacenti di vario genere, nel quadro di quello che viene ipotizzato come il cd. Sistema che governa tutti i rapporti tra i vari sottogruppi criminali della città di Cosenza e del suo hinterland.

Ha riguardato, inoltre, plurime attività illecite poste in essere, rispettivamente, dagli indagati per i quali si è ipotizzato un ruolo preminente rispetto all’attuale operatività dei consorzi criminali, nonché i vari settori di operatività correlati alle ipotizzate fattispecie penali.

In tale contesto, nell’ordinanza cautelare, nei confronti degli indagati attinti dalle rispettive misure adottate, è stata ritenuta, allo stato, la gravità indiziaria, tra l’altro, per i delitti, rispettivamente contestati, di concorso esterno in associazione mafiosa, numerose ipotesi di condotte estorsive tentate e consumate, concorrenza illecita, rapina, tentato omicidio, lesioni aggravate, reati in materia di armi, usura, con correlati delitti di estorsione per la riscossione delle rate del credito usuraio, esercizio abusivo l’attività finanziaria, utilizzo da parte di detenuti di dispositivi cellulari all’interno di Casa Circondariale, scambio elettorale politico-mafioso ipotizzato con riguardo ad una competizione elettorale amministrativa, truffe aggravate per il conseguimento di erogazioni pubbliche con riguardo a iniziative imprenditoriali, reati contro la pubblica amministrazione (turbata libertà degli incanti, corruzione, violenza o minaccia a pubblico ufficiale), violenza o minaccia per costringere alla commissione del reato di falsa testimonianza, intestazione fittizia di beni, riciclaggio, autoriciclaggio, reimpiego di proventi illeciti, ricettazione, detenzione e cessione di sostanza stupefacente del tipo marijuana, hashish, eroina e cocaina.

E’ stata ritenuta, altresì, la gravità indiziaria, a livello cautelare, per il delitto di associazione a delinquere finalizzata a commettere delitti inerenti all’organizzazione illecita dell’attività di giochi – anche d’azzardo - e di scommesse, nonché delitti di riciclaggio, autoriciclaggio e trasferimento fraudolento di beni e valori con riferimento alla presunta commistione illecita tra gli interessi di imprenditori del settore e quelli della locale criminalità organizzata per la quale il settore del “GAMING” rappresenta una forte attrattiva, in quanto attività estremamente redditizia


Dei 202 indagati, nr. 139 sono stati destinatari di custodia cautelare in carcere, nr. 51 di arresti domiciliari, nr. 12 di obbligo di dimora, nr. 1 la misura interdittiva dello svolgimento di attività professionale.

Contestualmente è stato eseguito, a cura dei Finanzieri GICO del Comando Provinciale di Catanzaro e lo SCICO di Roma, il sequestro preventivo d’urgenza disposto dal P.M., che dovrà essere sottoposto al vaglio del Giudice per le Indagini Preliminari, di beni immobili, aziende, società, beni mobili registrati, riconducibili a numerosi indagati, per un valore stimato in oltre 72 milioni di euro, e consistenti, tra l’altro, in 78 fabbricati, tra i quali 5 ville, 44 terreni, per un’estensione complessiva di 26 ettari, in vari comuni della provincia di Cosenza, 57 quote di partecipazioni in attività produttive e commerciali al dettaglio e all’ingrosso in diversi settori (ristorazione con somministrazione, bar, abbigliamento produzione energia elettrica, agricoltura, lavanderie e lavanderie industriali, servizi nel settore dello spettacolo, noleggio attrezzature per spettacoli ed eventi, formazione culturale, edile), 39 complessi aziendali, anche di imprese del settore del c.d. “gaming”(scommesse on-line e sale giochi e biliardo), 20 ditte individuali attive nei vari settori delle attività produttive e commerciali (ristorazione, strutture turistiche e ricettive, agricoltura, bar, supporto rappresentazioni artistiche, intermediazione finanziaria), 7 associazioni non riconosciute, impegnate prevalentemente in ambito sportivo/ricreativo, uno Yacht, un aeromobile ultraleggero, un natante, 70 autovetture, 7 motoveicoli.

Nello specifico le ampie e articolare indagini patrimoniali, condotte dagli investigatori del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria/G.I.C.O. di Catanzaro e dallo S.C.I.C.O. di Roma, hanno consentito di ipotizzare, a livello pre-cautelare del provvedimento d’urgenza disposto dal P.M., per i diversi beni, rispettivamente, la sproporzione tra il valore dei beni nella disponibilità – diretta e indiretta – degli indagati e le capacità economico-reddituali dei rispettivi titolari, l’intestazione fittizia di beni in capo a soggetti “prestanome”, un compendio patrimoniale pertinente ai reati commessi, somme costituenti il profitto dei reati e/o il loro reimpiego.

Il procedimento per le fattispecie di reato ipotizzate è attualmente nella fase delle indagini preliminari.


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