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Milano, protesta dei tir: pagamenti al via per rifornire negozi e supermercati

Immagine del redattore: Matteo Cava
Matteo Cava
24 minuti fa
Tempo di lettura: 3 min

Al tavolo in prefettura Salvini e Rixi presentano gli interventi per l’autotrasporto: contributi sul gasolio, nuove risorse e incentivi. Le difficoltà nelle consegne pesano soprattutto sul Sud. Nuova verifica il 27 ottobre

20 ottobre 2026 - 13:12


Milano, trattativa sui tir: contributi alle imprese e consegne in difficoltà

Le prime erogazioni dei contributi sul carburante sono la risposta del governo alla protesta dell’autotrasporto, mentre i problemi nelle consegne cominciano a lasciare vuoti alcuni scaffali, soprattutto nel Mezzogiorno. A Milano, nel confronto in prefettura con le associazioni del settore, il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini e il viceministro Edoardo Rixi hanno presentato un pacchetto che comprende pagamenti arretrati, nuovi aiuti e interventi sui costi sostenuti dalle imprese.

L’esito del tavolo, però, non equivale alla conclusione del fermo. Resta da sciogliere il nodo dei gruppi che hanno promosso le mobilitazioni e che non fanno parte delle rappresentanze convocate nella prima fase dell’incontro.



Consegne in difficoltà, aperture sui blocchi

L’urgenza riguarda anche la distribuzione dei beni di uso quotidiano. Salvini ha riferito di contatti con autotrasportatori e associazioni locali di Sicilia, Campania e Puglia, spiegando che la rimozione di alcuni blocchi sulla A1 e su altre arterie ha consentito il passaggio dei rifornimenti diretti a negozi, farmacie e supermercati.

Il governo punta a ottenere la fine della protesta attraverso impegni economici con scadenze ravvicinate. La loro attuazione sarà verificata nel prossimo confronto, fissato per il 27 ottobre.


Contributi sul gasolio: le scadenze annunciate

Il primo intervento riguarda le domande già presentate dalle imprese. Al termine del vertice Rixi ha indicato in circa 480 milioni di euro le risorse destinate alle richieste arrivate fino al 30 agosto, annunciando l’avvio delle erogazioni.

Nelle indicazioni riferite da alcune sigle presenti al tavolo compare un calendario più dettagliato: una prima quota di circa 306 milioni, pari al 70% dei 437 milioni indicati in quella ricostruzione, dovrebbe partire dal giorno successivo all’incontro. Il completamento dei pagamenti è previsto entro la fine di novembre.

Le cifre comunicate dalle diverse fonti del confronto non coincidono pienamente. Resta comune l’impegno ad accelerare il versamento degli aiuti per il maggior costo del carburante relativo al periodo 1° marzo-31 agosto.

Per settembre e ottobre 2026, il pacchetto presentato prevede altri 60 milioni di euro. La riapertura della piattaforma è annunciata per il 5 novembre, con una finestra di 15 giorni e pagamenti attesi tra gennaio e febbraio 2027.



Costi del carburante e rinnovo dei mezzi

Accanto ai contributi, l’esecutivo prepara una norma per rendere automatico l’adeguamento dei costi del trasporto alle variazioni del carburante, rafforzando il meccanismo del fuel surcharge. Il riferimento è il modello spagnolo: la misura, destinata al prossimo decreto Infrastrutture, è all’esame della Ragioneria dello Stato.

Nel pacchetto figura anche lo sblocco del fondo da 590 milioni di euro per il rinnovo del parco veicolare, a partire dal 1° gennaio 2027.

Sul versante marittimo, il governo si è impegnato a liquidare le annualità pregresse del Marebonus entro i primi dieci giorni di novembre. L’incentivo sostiene le imprese che trasferiscono veicoli e casse mobili sulle navi, riducendo i tragitti stradali. Per il 2026 sono attesi circa 50 milioni con il decreto di riparto di fine anno.



Il confronto con chi guida la mobilitazione

A Palazzo Diotti sono state convocate, tra le altre, Fai, Anita, Assotir, Cna Fita, Confartigianato Trasporti, Fedit, Fiap e Legacoop Produzione e Servizi: rappresentanze che non hanno aderito alle proteste di questi giorni.

Un successivo confronto è previsto con i cosiddetti “Cobas dell’autotrasporto”, esterni al Comitato centrale dell’Albo. Tra i problemi segnalati per queste realtà c’è l’anzianità dei mezzi, che ne limita l’accesso agli sconti sul gasolio.

È anche da questo passaggio che dipende la possibilità di arrivare alla rimozione dei blocchi. Gli annunci sui fondi fissano le prime scadenze; la ripresa regolare delle consegne resta legata all’esito della vertenza.

 
 
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