top of page

Ricadi, discarica di 3.000 metri quadrati scoperta dall’elicottero

Immagine del redattore: Matteo Cava
Matteo Cava
1 ora fa
Tempo di lettura: 2 min

Sequestrato un terreno in località Tono, a Capo Vaticano. Denunciato il rappresentante legale di un’azienda turistica: i Carabinieri Forestali ipotizzano anche il delitto di inquinamento ambientale.

20 ottobre 2026 - 12:26


Ricadi, discarica scoperta dall’alto: denunciato un rappresentante legale

Una discarica abusiva su un terreno di circa 3.000 metri quadrati è stata individuata dai Carabinieri Forestali nel comune di Ricadi, in località Tono della frazione di Capo Vaticano, durante un controllo con il supporto di un elicottero dell’Arma. Il successivo sopralluogo a terra ha portato al sequestro preventivo dell’intera area e alla denuncia in stato di libertà del rappresentante legale di un’azienda turistica, indicato nel comunicato come proprietario del terreno.

L’attività, riferita in una nota del Gruppo Carabinieri Forestale di Vibo Valentia del 20 ottobre, è stata condotta nei giorni scorsi dai militari del Nucleo Carabinieri Forestale di Spilinga, con l’ausilio dell’8° Nucleo Elicotteri Carabinieri di Vibo Valentia, nell’ambito dei controlli per la tutela ambientale del territorio provinciale.



Dal sorvolo al controllo a terra

Dopo l’avvistamento dall’alto, i militari hanno raggiunto l’area e accertato la presenza di un’ingente quantità di rifiuti, distribuiti in più cumuli sul terreno.

Secondo quanto riportato dai Carabinieri Forestali, tra i materiali rinvenuti figurano fusti contenenti sostanze chimiche o loro residui, indicati nella nota come idrossido di sodio e cloro, elettrodomestici fuori uso, bancali in legno, materassi, plastica e pneumatici.

Sono stati trovati anche metalli, detriti da demolizioni edilizie, bombole del gas ed estintori. Nel complesso, i materiali sono stati classificati come rifiuti speciali pericolosi e non pericolosi.


L’ipotesi di interramento e il sequestro

In una porzione dell’area, il terreno appariva smosso e mescolato di recente, con frammenti di rifiuti affioranti in superficie. Una circostanza che, secondo i militari, fa ipotizzare uno scavo seguito dall’interramento di materiale.

Gli accertamenti hanno portato a ipotizzare violazioni del Codice dell’Ambiente relative al deposito incontrollato di rifiuti e alla realizzazione di una discarica abusiva, oltre al delitto di inquinamento ambientale.

Il rappresentante legale dell’azienda è stato deferito all’Autorità giudiziaria e l’intera area è stata sottoposta a sequestro preventivo.

Il procedimento si trova nella fase delle indagini.

 
 
bottom of page