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Guardia Piemontese, sequestrata un’area di 2.000 mq: cinque persone denunciate

Immagine del redattore: Matteo Cava
Matteo Cava
40 minuti fa
Tempo di lettura: 2 min

I Carabinieri Forestale di Cetraro hanno rinvenuto circa 80 metri cubi di rifiuti speciali in località Fontana Muglia. L’indagine riguarda il proprietario del terreno e gli amministratori di una società edile.

14 ottobre 2026 - 10:10


Guardia Piemontese, rifiuti e pannelli fotovoltaici: cinque persone denunciate

GUARDIA PIEMONTESE – Un’area privata di circa 2.000 metri quadrati è stata sequestrata e cinque persone sono state denunciate nell’ambito di un’indagine dei Carabinieri Forestali di Cetraro sulla presunta realizzazione di una discarica non autorizzata. Il controllo, effettuato nei giorni scorsi in località Fontana Muglia, ha portato al rinvenimento di circa 80 metri cubi di rifiuti speciali, pericolosi e non pericolosi, depositati direttamente sul terreno.

A rendere nota l’operazione è il Gruppo Carabinieri Forestale di Cosenza, con un comunicato del 14 ottobre. Le persone denunciate sono il proprietario del fondo e gli amministratori di una società edile, ai quali viene contestata, in concorso, la gestione illecita di rifiuti attraverso la realizzazione della presunta discarica.



I rifiuti rinvenuti a Fontana Muglia

Durante l’ispezione i militari hanno individuato un ingente quantitativo di materiali di diversa natura: lamiere, pezzi di ferro, rubinetteria idraulica, plastica, carta e cartoni, frammenti di sanitari e alcuni pannelli fotovoltaici.

Nell’area erano presenti anche rifiuti inerti provenienti da lavori di demolizione e ristrutturazione di fabbricati. Altro materiale inerte è stato rinvenuto abbandonato in una scarpata a valle del terreno.

Secondo quanto riferito dai Forestali, le indagini e gli accertamenti hanno fatto emergere elementi che collegavano la tipologia dei rifiuti all’attività di una società edile, successivamente sottoposta a verifica.

Nei giorni seguenti i militari hanno sequestrato il terreno. Per dimensioni e caratteristiche, riferisce il comunicato, l’area avrebbe assunto la connotazione di una discarica.



Al proprietario contestata anche la combustione illecita

Il proprietario del fondo è stato denunciato anche per un ulteriore episodio. Secondo la ricostruzione dei Carabinieri Forestali, dopo l’accertamento avrebbe incendiato rifiuti speciali non pericolosi, tra cui plastiche e documenti cartacei.

La combustione, secondo gli investigatori, sarebbe stata finalizzata a eliminare tracce che avrebbero potuto consentire di individuare ulteriori responsabili.

 
 
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