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Diamante, Premio Mitos: gli scout locali delusi per il mancato invito

  • Immagine del redattore: Matteo Cava
    Matteo Cava
  • 3 minuti fa
  • Tempo di lettura: 3 min

L’Agesci «Diamante 1» esprime amarezza dopo la cerimonia del Premio Mitos 2026, durante la quale è stato premiato un reparto di Reggio Calabria. Il gruppo non contesta il riconoscimento agli ospiti, ma chiede maggiore coinvolgimento nella vita pubblica cittadina.

5 settembre 2026 - 16:41


Diamante, scout esclusi dall’invito al Mitos: la denuncia di «Diamante 1»


Il Gruppo Scout Agesci «Diamante 1» esprime delusione per non essere stato invitato alla cerimonia del Premio Mitos 2026, organizzata dal Comune di Diamante. Nel comunicato diffuso dopo la manifestazione, gli scout locali esprimono amarezza per il mancato coinvolgimento in un evento che ha riconosciuto anche il valore dello scoutismo, premiando il reparto «Nilo» RC 4 dell’Agesci di Reggio Calabria.

Il gruppo definisce il riconoscimento agli ospiti «bello e giusto» e precisa di non rivendicare un premio per sé. La richiesta rivolta all’amministrazione riguarda la partecipazione e l’attenzione verso chi svolge da anni attività educativa e di volontariato sul territorio.



Gli scout: «Non pretendiamo di essere premiati»

«Non pretendiamo certo di essere premiati ogni volta che prestiamo un servizio, né pensiamo che la presenza di un gruppo scout proveniente da un’altra città debba necessariamente comportare un riconoscimento per noi», chiarisce l’Agesci «Diamante 1».

A pesare, secondo il gruppo, è stata l’assenza di un invito a condividere quel momento pubblico: «Essere presenti da anni sul territorio, servire questa comunità e poi non essere neanche invitati a condividere un momento pubblico nel quale proprio lo scoutismo viene accolto e celebrato, inevitabilmente lascia l’amaro in bocca».

Nel comunicato gli scout ricordano Raffaele, capo scout scomparso, e il percorso proseguito da Sara, Giambattista e dagli altri capi, compresi i giovani che dedicano gratuitamente serate e fine settimana alle attività.

Il servizio viene descritto come un impegno «senza utile, senza guadagno, senza interesse personale», rivolto all’educazione dei più giovani e alle necessità della comunità. Da qui il passaggio più critico verso l’amministrazione: «Fa male essere ricordati quando c’è bisogno di una mano e dimenticati quando arriva il momento di stringerla e dire semplicemente ‘grazie’».



Il Premio Mitos e i riconoscimenti assegnati

La cerimonia ha riunito rappresentanti delle istituzioni, della giustizia, delle forze dell’ordine, dello sport e del volontariato. Secondo quanto comunicato dall’amministrazione, il Premio Mitos nasce per ricordare chi ha servito lo Stato fino all’estremo sacrificio e trasmettere alle nuove generazioni il valore della responsabilità e dell’impegno civile.

Alla manifestazione hanno partecipato Paolo Zangrillo, indicato nel resoconto come ministro per la Pubblica amministrazione, e Roberto Occhiuto, presidente della Regione Calabria. Nei rispettivi interventi hanno richiamato il servizio alle comunità e la necessità di tradurre la legalità in comportamenti quotidiani.

Tra i premiati figurano:

  • Paolo Zangrillo e Piera Aiello, già parlamentare e testimone di giustizia;

  • Renato Cortese, direttore centrale per le Specialità della Polizia di Stato, e Rosa Maria Padovano, prefetto di Cosenza;

  • Gabriele Gravina, Giancarlo Abete, Massimo Ciaccolini e Luigi Barbiero, per il mondo del calcio;

  • l’avvocato Edoardo Chiacchio, destinatario del Premio Legalità alla carriera;

  • il reparto «Nilo» RC 4 dell’Agesci di Reggio Calabria.

Nel messaggio diffuso dal Comune, il sindaco Ordine ha sottolineato il significato educativo della manifestazione: «Da sindaco, provo una grande emozione nel vedere la nostra città diventare, anche attraverso il premio Mitos, un luogo nel quale questi valori vengono raccontati, condivisi e trasmessi alle nuove generazioni».



«Diamante 1» continuerà le attività

Gli scout locali precisano di non chiedere «privilegi» o «passerelle». Sollecitano invece attenzione e coinvolgimento per le persone e le associazioni impegnate nella crescita di bambini e adolescenti.

Il gruppo assicura che continuerà a educare, prestare servizio e rispondere, quando possibile, alle necessità di Diamante. Nel materiale disponibile non figura una replica dell’amministrazione alla contestazione sul mancato invito.

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