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Diamante, il sindaco Ordine aggredito: spinto sulle scale; il racconto sui social

Immagine del redattore: Matteo Cava
Matteo Cava
1 ora fa
Tempo di lettura: 2 min

Il sindaco di Diamante Achille Ordine riferisce di essere stato spinto e insultato nella notte tra l’11 e il 12 settembre, mentre rientrava dalle attività del Peperoncino Festival. Non ha riportato ferite e ha scelto di non sporgere querela

16 settembre 2026 - 12:23


Il sindaco Ordine racconta sui social di un'aggressione subita

Il sindaco di Diamante, Achille Ordine, ha reso pubblico martedì 15 settembre 2026 il racconto di un episodio avvenuto intorno alle 2:15 della notte tra venerdì 11 e sabato 12 settembre, nei pressi di Piazza Di Maio. Secondo la sua ricostruzione, un giovane lo avrebbe spinto facendolo cadere sulle scale dopo che il primo cittadino gli aveva detto di calmarsi, nel tentativo di evitare che una discussione degenerasse.



Il racconto

Ordine ha spiegato che stava rientrando dopo le attività legate alla serata del Peperoncino Festival. Si trovava vicino alla Cantina Messicana e stava per imboccare le scale che conducono verso il Lungofiume, nei pressi del Dac.

Il sindaco racconta di essersi fermato per alcuni secondi dopo aver notato uno screzio tra una ragazza e un ragazzo. Non avendo ravvisato una situazione di reale pericolo, avrebbe poi ripreso a scendere le scale. In quel momento avrebbe visto arrivare, in maniera concitata, il fidanzato della ragazza. Ordine afferma di avergli rivolto una sola parola: «Calma».

«Non un’offesa. Non una provocazione. Non una minaccia», precisa il sindaco nel suo intervento pubblico. Subito dopo, secondo il racconto del primo cittadino, il giovane gli avrebbe messo entrambe le mani addosso, spingendolo e facendolo cadere sulle scale. Ordine riferisce inoltre di essere stato raggiunto da insulti e parole offensive.

Alcuni ragazzi presenti sarebbero intervenuti per fermare il giovane e accompagnarlo verso il Lungofiume. Il sindaco avrebbe invece lasciato la zona per raggiungere lo scooter parcheggiato nei pressi della Caletta del Porto.



Nessuna ferita, autorità informate

Ordine afferma di essere riuscito ad attutire la caduta con le mani e di non aver riportato conseguenze fisiche. Il suo racconto non riferisce quindi alcun accesso al pronto soccorso, contrariamente alle voci circolate nelle ore successive.

Il sindaco ha dichiarato di non aver chiamato immediatamente le autorità, scegliendo di allontanarsi per non alimentare la tensione. Le avrebbe informate dell’accaduto il mattino seguente, dopo la diffusione della notizia.

Nel pomeriggio Ordine avrebbe ricevuto anche la telefonata del padre del giovane, che gli avrebbe presentato le proprie scuse. Un gesto che il sindaco ha detto di aver apprezzato, sottolineando però di non aver ricevuto scuse direttamente dalla persona coinvolta.



La scelta di non sporgere querela

A spingere Ordine a rendere pubblico l’episodio sarebbero state alcune ricostruzioni circolate in città, secondo le quali avrebbe avuto responsabilità nell’accaduto.

«Io, per quanto mi riguarda, ho scelto di non sporgere querela», ha annunciato il sindaco, motivando la decisione con il valore della pacificazione e con la responsabilità di non alimentare ulteriori tensioni.

Ordine ha infine ribadito la propria condanna di ogni forma di violenza e la necessità di riconoscere gli errori e assumersi le relative responsabilità.

La ricostruzione disponibile è quella fornita dal sindaco sui social dallo stesso sindaco.

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