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Amantea, controlli in un resort: oltre 160mila euro a tassazione

Immagine del redattore: Matteo Cava
Matteo Cava
55 minuti fa
Tempo di lettura: 2 min

La Guardia di Finanza ha concluso gli accertamenti su un resort del litorale tirrenico cosentino. Le verifiche hanno riguardato IMU e canoni demaniali relativi a più annualità.

16 settembre 2026 - Ore 13:32


Amantea, IMU e canoni: oltre 160mila euro dopo le verifiche

Ad Amantea, in provincia di Cosenza, i finanzieri della Stazione Navale della Guardia di Finanza di Vibo Valentia hanno concluso un’attività ispettiva su un resort. L’operazione, disposta dal Reparto Aeronavale Calabria nell’ambito dei controlli regionali contro l’evasione dei tributi locali, ha determinato un recupero a tassazione superiore a 160mila euro.

Secondo quanto comunicato dalla Guardia di Finanza, gli accertamenti hanno fatto emergere «gravi inadempienze» relative all’IMU e ai canoni di concessione demaniale. Le irregolarità riguarderebbero più annualità non dichiarate e non versate.



Controlli documentali, catastali e sul litorale

L’attività ispettiva ha incrociato diverse fonti e modalità di verifica:

  • documentazione contabile e concessoria dell’operatore;

  • dati catastali e banche dati in uso alla Guardia di Finanza;

  • informazioni provenienti da fonti aperte;

  • sopralluoghi e servizi di osservazione sul litorale;

  • controlli effettuati anche con mezzi navali e aerei.

In assenza di dichiarazioni ritenute attendibili dai verificatori, è stata inoltre applicata una metodologia di stima presuntiva diretta.

Gli accertamenti hanno consentito di includere nella base imponibile alcuni beni strumentali non dichiarati o dichiarati in modo ritenuto incongruo. I beni si trovano su aree demaniali e specchi d’acqua affidati in concessione.



Oltre 160mila euro tra tributi, sanzioni e interessi

L’importo complessivamente recuperato a tassazione supera i 160mila euro. La somma indicata comprende tributi dovuti, sanzioni e interessi, la cui applicazione spetterà all’ente locale competente.

L’intervento, secondo la Guardia di Finanza, punta a tutelare le entrate degli enti pubblici e le condizioni di concorrenza tra gli operatori che utilizzano il demanio marittimo. I successivi passaggi riguarderanno la definizione e l’applicazione degli importi emersi dagli accertamenti.


Amantea controlli ad un resort


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