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Paola, sit-in davanti al carcere: carenza di circa 35 agenti

  • Immagine del redattore: Matteo Cava
    Matteo Cava
  • 46 minuti fa
  • Tempo di lettura: 2 min

Sappe e Fns- Cisl denunciano le difficoltà della Polizia penitenziaria e chiedono nuove assegnazioni, interventi organizzativi e un cambio nella gestione dell’istituto. Proclamato lo stato di agitazione sindacale permanente.

2 settembre 2026 - 16:36


Paola, organico del carcere in affanno: il deficit è di 35 agenti

Si è svolto questa mattina, 2 settembre 2026, dalle 10:30, un sit-in davanti alla Casa circondariale di Paola. La protesta, promossa unitariamente da SAPPE e FNS CISL, è stata organizzata per richiamare l’attenzione delle istituzioni sulla carenza di personale, sulle condizioni di lavoro e sulle criticità organizzative segnalate all’interno dell’istituto penitenziario.

Secondo le due organizzazioni sindacali, nella struttura di Paola mancherebbero circa 35 unità di Polizia penitenziaria. Una carenza che, sempre secondo i sindacati, avrebbe ripercussioni sui servizi, sulla sicurezza e sui carichi di lavoro del personale in servizio.

«Non è più il tempo di rinviare. Paola ha bisogno di un vero cambio di passo», sostengono SAPPE e FNS CISL.



Le richieste avanzate dai sindacati

Nel corso della manifestazione sono state ribadite diverse richieste rivolte all’Amministrazione penitenziaria:

  • nuove assegnazioni per ridurre la carenza di Polizia penitenziaria;

  • garanzie sul turnover in vista dei prossimi pensionamenti;

  • revisione di alcuni punti dell’attuale PIL, ritenuti discriminatori dai sindacati;

  • interventi sulle criticità organizzative e gestionali;

  • un avvicendamento alla guida dell’istituto;

  • una diversa gestione della popolazione detenuta.

In particolare, la FNS CISL chiede il trasferimento dalla struttura paolana dei detenuti con problemi di salute mentale e di quelli definiti “facinorosi” dal sindacato. La richiesta viene motivata con la carenza di personale e con le condizioni strutturali del carcere, considerate non adeguate alla gestione dei casi più complessi.



Il nodo dei pensionamenti

SAPPE e FNS CISL temono che il deficit di organico possa aggravarsi se alle cessazioni dal servizio non seguiranno nuove assegnazioni.

Per questo le sigle sollecitano un intervento del Provveditorato regionale dell’Amministrazione penitenziaria, affinché ogni pensionamento non determini un’ulteriore riduzione del personale operativo.

«Il personale è stanco di attendere», affermano i sindacati. «Serve un cambio di passo. Servono scelte, atti e soluzioni concrete».



I rappresentanti presenti al sit-in

Alla manifestazione hanno partecipato rappresentanti sindacali, politici e amministratori locali. Nel comunicato della FNS CISL vengono indicati:

  • Antonio De Caprio, consigliere regionale della Calabria di Forza Italia;

  • Giuseppe Severino, segretario generale provinciale FNS CISL;

  • Teresa Sicoli, sociologa indicata come esponente del Movimento 5 Stelle;

  • Roberto Perrotta, sindaco di Paola;

  • Cosimo De Tommaso, sindaco di San Lucido;

  • Emira Ciodaro, presidente del Consiglio comunale di Paola;

  • Andrea Signorelli, capogruppo di minoranza nel Consiglio comunale di Paola.

Antonio De Caprio, segretario della commissione regionale contro il fenomeno della ’ndrangheta, della corruzione e dell’illegalità diffusa, ha dichiarato: «I lavoratori del settore penitenziario presso la Casa circondariale di Paola meritano di essere ascoltati e le loro istanze saranno debitamente approfondite allo scopo di avviare una soluzione allo stato di agitazione che va avanti da molto tempo».

La FNS CISL, attraverso il coordinatore territoriale Andrea Lombardo, ha confermato lo stato di agitazione sindacale permanente. Le organizzazioni attendono ora risposte dal Provveditorato e dalle altre istituzioni coinvolte sulle assegnazioni di personale e sulla gestione dell’istituto.

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