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San Nicola Arcella, arrestato latitante: era ricercato dal 2019 dopo le truffe in Liguria

  • Immagine del redattore: Matteo Cava
    Matteo Cava
  • 11 minuti fa
  • Tempo di lettura: 2 min

La Squadra Mobile di Cosenza e il Commissariato di polizia a Diamante hanno rintracciato a San Nicola Arcella un uomo destinatario di un provvedimento della Procura Generale di Genova. Dovrà scontare 6 anni e 11 mesi di reclusione e 7 mesi di arresto


15 agosto 2026 - Ore 09:24


Rintracciato mentre lavorava come cuoco: la Polizia arresta un ricercato sulla costa cosentina


È stato arrestato sulla costa tirrenica cosentina un latitante ricercato dal 2019, quando aveva fatto perdere le proprie tracce in Liguria. L’operazione è stata condotta nella serata del 14 agosto dalla Squadra Mobile della Questura di Cosenza e dal Commissariato di Pubblica Sicurezza di Diamante, nell’ambito dei controlli sul territorio coordinati con la Procura della Repubblica di Paola.

L’uomo è stato rintracciato nel Comune di San Nicola Arcella al termine di un’attività di osservazione svolta dagli investigatori. Nei suoi confronti era stato emesso un provvedimento di esecuzione di pene concorrenti dalla Procura Generale della Repubblica presso la Corte di Appello di Genova.



La condanna per le truffe in Liguria

Secondo quanto comunicato dalla Polizia di Stato, il soggetto è stato ritenuto responsabile di diversi reati di truffa commessi nel territorio ligure a partire dal 2019, periodo nel quale si sarebbe sottratto ai controlli delle forze dell’ordine rendendosi irreperibile.

La pena complessiva da espiare è di:

  • 6 anni e 11 mesi di reclusione;

  • 7 mesi di arresto.



Il ritrovamento durante il lavoro in un ristorante

Al momento dell’arresto, il ricercato si trovava sulla costa e lavorava come cuoco in un ristorante.

Durante gli accertamenti, gli investigatori hanno inoltre rinvenuto documenti e carte di credito estere. Secondo quanto riferito dalla Polizia, tali elementi avrebbero fatto ipotizzare un possibile imminente allontanamento dal territorio nazionale, con il rischio di una nuova irreperibilità.

Dopo gli adempimenti di rito, l’uomo è stato condotto presso la casa circondariale di Paola, dove resta a disposizione dell’autorità giudiziaria procedente.

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