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Scalea, stretta sui falò di Ferragosto: vietati fuochi, bivacchi e alcol sulle spiagge

  • Immagine del redattore: Matteo Cava
    Matteo Cava
  • 22 minuti fa
  • Tempo di lettura: 2 min

Il Comune ha introdotto nuove misure che sono attuali per le notti del 14 e 15 agosto e per il periodo estivo: stop a materiali per accendere fuochi, tende, gazebo, musica molesta e abbandono di rifiuti. Previsti controlli e sanzioni


14 agosto 2026 - Ore 15:07


Scalea, nuove regole per spiagge e Fiume Lao: ecco cosa cambia per Ferragosto

Il Comune di Scalea ha disposto una serie di divieti anche in vista del Ferragosto per tutelare la sicurezza pubblica, il decoro urbano e l’ambiente. Le ordinanze firmate dal sindaco Mario Russo il 7 agosto scorso introducono limitazioni sulle spiagge cittadine e lungo l’area del Fiume Lao, con particolare attenzione alle giornate del 14 e 15 agosto, tradizionalmente caratterizzate dalla presenza di falò e bivacchi.

I provvedimenti riguardano il trasporto e la detenzione di materiali destinati all’accensione di fuochi, l’installazione di strutture temporanee sugli arenili e alcuni comportamenti ritenuti incompatibili con la tutela delle aree pubbliche.



Vietati falò e bivacchi sulle spiagge

L’ordinanza sindacale numero 72 del 7 agosto 2026 stabilisce il divieto di:

  • detenere o trasportare legna, carbone, carbonella o altro materiale idoneo ad accendere fuochi sulle spiagge dei litorali nord e sud della città;

  • trasportare o utilizzare tende, gazebo e strutture per campeggio, pernottamento o bivacco;

  • accendere fuochi d’artificio o svolgere attività pirotecniche senza autorizzazione;

  • utilizzare altoparlanti, amplificatori o altre fonti sonore in grado di disturbare la quiete pubblica;

  • detenere o trasportare bottiglie o contenitori con bevande alcoliche e superalcoliche sulle spiagge o nelle aree demaniali marittime, salvo le attività autorizzate dei pubblici esercizi.

Il Comune di Scalea ha motivato il provvedimento richiamando i rischi legati alla sicurezza delle persone, alla produzione incontrollata di rifiuti e al possibile degrado delle aree costiere.

La violazione dell’ordinanza comporta una sanzione amministrativa pecuniaria fissa di 100 euro, salvo che il fatto costituisca reato.



Divieti anche nell’area del Fiume Lao

Con l’ordinanza numero 70 del 7 agosto 2026 il sindaco ha inoltre disposto limitazioni nell’area del Fiume Lao, ricadente in una Zona Speciale di Conservazione (ZSC), sottoposta a tutela ambientale.

Dal 7 al 31 agosto 2026 è vietato:

  • consumare pasti e accendere fuochi nei pressi dell’alveo e sulle rive del Fiume Lao;

  • accedere all’alveo e alle rive con veicoli di qualsiasi genere;

  • abbandonare rifiuti nell’area fluviale.

Secondo quanto riportato nell’ordinanza, negli anni scorsi il tratto fluviale sarebbe stato utilizzato impropriamente come area picnic, con accessi tramite veicoli, accensione di fuochi e conseguente aumento dei rifiuti abbandonati.

Il Comune evidenzia inoltre i possibili rischi legati alla presenza di persone in zone esposte a eventuali piene improvvise e alla propagazione di incendi causati da bracieri o fuochi non controllati.




Controlli affidati alle forze dell’ordine

Le ordinanze sono state trasmesse alla Prefettura di Cosenza, alla Polizia Locale di Scalea, ai Carabinieri, ai Carabinieri Forestali, alla Guardia di Finanza e agli altri uffici competenti per i controlli sul territorio.

Per il mancato rispetto delle prescrizioni relative all’area del Fiume Lao è prevista una sanzione amministrativa da 25 a 500 euro, secondo quanto stabilito dall’articolo 7-bis del decreto legislativo 267/2000.

Le misure resteranno in vigore nel periodo indicato nei provvedimenti comunali, con l’obiettivo di prevenire situazioni di rischio durante il periodo di maggiore affluenza turistica.

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