Confiscati ad un imprenditore, dalla Dia, beni per un milione di euro

Attività della Direzione investigativa antimafia nel catanzarese. Sequestro beni nella disponibilità di un imprenditore



CATANZARO - 15 mar. 22 - La Direzione Investigativa Antimafia ha dato esecuzione ad un decreto di confisca e sottoposizione alla sorveglianza speciale emesso nei confronti di un imprenditore catanzarese ritenuto il vertice di un'associazione di stampo mafioso di tipo 'ndranghetistico, nei territori di Vallefiorita, Amaroni e Squillace, attiva sotto l'influenza delle locali cosche di Cutro e Isola Capo Rizzuto.


L'attività di polizia giudiziaria, si apprende, rappresenta la naturale prosecuzione del sequestro già

effettuato nel gennaio del 2021, decretato dal Tribunale di Catanzaro a seguito di accurate

indagini patrimoniali svolte dalla sezione operativa Dia, i cui esiti sono confluiti in una

proposta di prevenzione personale e patrimoniale avanzata dal direttore della Dia.

Il Tribunale collegiale ha riconosciuto l'attuale pericolosità dell'indagato evidenziando la

particolare gravità e solidità degli elementi emersi dagli atti dai quali si evince il suo elevato

spessore criminale, tanto da giustificarne la misura di prevenzione della sorveglianza speciale

con obbligo di soggiorno nel comune di residenza per la durata di 3 anni.

Grazie alla puntuale ricostruzione contabile effettuata dagli investigatori, è emersa una

rilevante sproporzione tra i beni individuati e i redditi dichiarati, pertanto il Tribunale della

Prevenzione ha potuto disporre la confisca del patrimonio del proposto consistente nell'intero

compendio aziendale di 2 società attive nei settori della ristorazione e della tinteggiatura e

posa in opera di vetri, 1 associazione culturale, 10 immobili, 1 motociclo, 1 autovettura,

nonché rapporti bancari e disponibilità finanziarie, per un valore complessivo stimato di

oltre 1 milione di euro.


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