Cetraro, bilancio estate: acqua e cantieri dividono Pd e sindaco Aieta
- Matteo Cava

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Il circolo democratico contesta servizi, opere pubbliche e programmazione culturale al termine della stagione estiva. Il sindaco difende la partecipazione agli appuntamenti, mentre Cetraro in Azione rivendica il lavoro dell’amministrazione e richiama le responsabilità delle precedenti gestioni.
6 settembre 2026 - 12:17
di Matteo Cava

A Cetraro, il bilancio della stagione estiva apre uno scontro politico tra il circolo del Partito democratico, il sindaco Giuseppe Aieta e Cetraro in Azione. Al centro di quattro interventi pubblici ci sono i disagi nell’approvvigionamento idrico, le manutenzioni, lo stato delle opere pubbliche e le scelte sugli eventi: il Pd denuncia carenze e chiede risposte, il primo cittadino difende le iniziative e la partecipazione del pubblico, mentre Azione sostiene che l’amministrazione stia affrontando problemi ereditati.
Il confronto si sviluppa attraverso una prima nota dei democratici, la replica del sindaco, un nuovo intervento del circolo e la successiva presa di posizione di Cetraro in Azione. Alle valutazioni contrapposte sull’estate si intrecciano i temi del dissesto, dei tributi e della rappresentanza politica in Consiglio comunale.
Il primo affondo del Pd: servizi carenti e Marina esclusa dagli eventi
Il documento iniziale del circolo democratico, intitolato «Una coalizione di plastica. 0 x 0 = 0», mette in discussione la strategia dell’amministrazione per turismo, servizi e sviluppo.
Secondo il Pd, l’estate sarebbe stata segnata da un calo delle presenze, dalla mancanza d’acqua e da carenze nella pulizia. Il circolo descrive gli accessi alle spiagge come «totalmente abbandonati e comunque inadeguati per un centro turistico di eccellenza».
Sul piano della programmazione, i democratici contestano la concentrazione degli appuntamenti in piazza del Popolo, a scapito della Marina, considerata dal partito l’area più adatta all’intrattenimento.
Gli eventi, sostiene il circolo, sarebbero stati organizzati «senza una progettualità politica e culturale». Il giudizio comprende una critica agli ospiti e alle scelte del cartellone, riassunta nell’espressione «album di figurine, anche di prestigio, ma fuori contesto».
Il Pd esprime invece un apprezzamento per la tre giorni jazz e per il torneo dei Rioni, mentre definisce «vergognoso il flop della fiera di San Benedetto». Un riconoscimento viene rivolto anche a commercianti e associazioni, che, nella lettura dei democratici, avrebbero contribuito a compensare le carenze dell’organizzazione comunale.
Acqua, collegamento Marina-Centro e tributi: le contestazioni
La critica del Pd si estende dalla stagione turistica all’attività amministrativa. I principali punti richiamati nei documenti del circolo riguardano:
Approvvigionamento idrico: disagi e una situazione che il partito descrive come una continua emergenza.
Collegamento Marina-Centro: ritardi nella strada considerata strategica per la mobilità cittadina.
Nuova caserma dei Carabinieri: richiesta di chiarimenti sul futuro dell’opera.
Campo sportivo e manutenzioni: contestazioni sulle condizioni dell’impianto, delle strade, dell’illuminazione e della viabilità.
Mercato settimanale e Fiera di San Benedetto: critiche all’organizzazione e alla gestione.
Borgo e contrade: segnalazioni di trascuratezza e carenze nei servizi.
Il circolo denuncia inoltre ordinanze che considera disattese e l’assenza di nuovi finanziamenti di rilievo per le grandi opere. Alla Giunta contesta la «sistematica assenza di assessori», mentre accusa il sindaco di ritenere di poter governare la città attraverso i social.
Nel primo documento compare anche il trasferimento alla scuola di una dirigente comunale dopo oltre quindici anni di servizio. Il Pd le augura successo e sostiene che il passaggio sia avvenuto nel «completo disinteresse dell’amministrazione comunale».
Un ulteriore fronte riguarda la pressione tributaria. «Basta con l’inasprimento fiscale, che colpisce pesantemente le tasche dei cittadini», scrivono i democratici, richiamando le difficoltà economiche e la carenza di opportunità lavorative.
La richiesta conclusiva è un cambio di passo: per il circolo, le criticità denunciate costituiscono un problema politico e amministrativo complessivo, che non può essere ricondotto soltanto alle condizioni ereditate.
Aieta difende gli eventi e richiama la responsabilità di chi sporca
Giuseppe Aieta respinge il giudizio dei democratici e contesta il significato della loro iniziativa. «Il Partito democratico di Cetraro si è finalmente svegliato da un lungo sonno, ma lo fa nel peggiore dei modi», afferma.
Secondo il sindaco, il circolo non avrebbe indicato soluzioni ai problemi strutturali del Comune, a partire dalla situazione finanziaria. Aieta accusa inoltre il Pd di avere sostenuto il dissesto e interpreta le critiche agli eventi come un’offesa alle persone che vi hanno partecipato.
Il primo cittadino richiama il Capodanno dedicato alla legalità, la prima edizione del Festival del Gambero Rosso, le iniziative estive e i festeggiamenti in onore di San Benedetto. Nella sua ricostruzione, questi appuntamenti hanno riportato famiglie e giovani nelle piazze.
«Hanno manifestato la loro voglia di partecipare con gioia, seppellendo la tristezza che il Pd vorrebbe fosse alimentata nella nostra città», sostiene Aieta.
Sulla pulizia, il sindaco sposta l’attenzione anche sui comportamenti individuali: «Più che polemizzare con l’amministrazione comunale sulla sporcizia, dovrebbe inveire contro quelle persone che sporcano».
La replica tocca poi l’assenza del Pd dal Consiglio comunale. Aieta invita il partito a interrogarsi sulle ragioni di questa condizione, pur esprimendo rammarico per la mancata presenza nell’assemblea di una forza con una lunga tradizione cittadina.
Il sindaco conferma infine la prosecuzione del calendario delle iniziative e annuncia la seconda edizione del Festival del Gambero Rosso, citando Raphael Gualazzi, Alessandro Greco, show cooking e appuntamenti dedicati all’ambiente.
Il secondo intervento del Pd: «Non siamo contro gli eventi»
Con la nota «Aieta a passo di gambero», il circolo democratico torna sulle contestazioni e accusa il sindaco di concentrare la risposta sulle feste, senza affrontare le questioni relative a servizi e opere pubbliche.
Il Pd colloca il proprio giudizio a oltre un anno dall’insediamento dell’amministrazione e ribadisce la richiesta di un confronto sulle condizioni della città.
Respinge soprattutto l’accusa di denigrare il pubblico degli spettacoli: «Il PD non è mai stato contro gli eventi soprattutto quando sono sorretti da una progettualità culturale qualificata e finalizzata a favorire la crescita sociale della nostra comunità».
La contestazione, precisa il circolo, riguarda le scelte amministrative, l’impiego delle risorse pubbliche e il valore culturale delle iniziative.
I democratici criticano anche l’uso del richiamo alla legalità nella comunicazione del sindaco, giudicandolo propagandistico. A questo contrappongono attività di formazione, rispetto delle regole, contrasto alla mafia e collaborazione con associazioni, parrocchie e forze dell’ordine.
Per rispondere all’accusa di inattività, il partito elenca gli incontri promossi nell’ultimo anno:
Piano strutturale comunale.
Tributi consortili.
Sanità.
Nuova caserma dei Carabinieri.
Incontro in sezione con i rappresentanti della Flottilla, che il circolo sostiene fosse stato apprezzato anche dal sindaco.
Il silenzio mantenuto durante l’estate viene motivato con la volontà di tutelare vacanzieri, commercianti e immagine della città. In chiusura, il Pd richiama il passato politico di Aieta e i suoi sette anni da consigliere regionale nel partito, contrapponendoli alle critiche oggi rivolte al circolo.
Cetraro in Azione sostiene il sindaco: «I cantieri sono aperti»
Il quarto intervento è di Cetraro in Azione, che difende Aieta e attribuisce alle precedenti gestioni l’origine delle difficoltà denunciate dal Pd.
Secondo il gruppo, strade dissestate, emergenze idriche e carenze nelle manutenzioni sarebbero il risultato di anni di immobilismo, ai quali avrebbero contribuito anche i democratici attraverso i loro ruoli di governo e rappresentanza.
«Oggi, invece di assumersi la responsabilità del passato, prova a scaricare tutto sulla maggioranza attuale», si legge nella nota.
Azione rivendica invece un avanzamento dell’attività amministrativa: «I cantieri sono aperti, i progetti sono in corso, le procedure avanzano, le opere si sbloccano». Il documento non specifica, tuttavia, le scadenze dei singoli interventi.
Sul piano politico, il gruppo contesta al Pd l’assenza dal Consiglio comunale e gli attribuisce un sostegno al centrodestra alle ultime elezioni amministrative. Agli incontri rivendicati dal circolo oppone la distinzione tra promuovere discussioni e risolvere i problemi.
La difesa del sindaco comprende anche il tema della legalità, con un riferimento al Premio Losardo. Secondo Azione, l’espressione sulle «figurine» utilizzata dai democratici finirebbe per offendere le autorità premiate. Il gruppo sostiene inoltre che il riconoscimento fosse assente negli anni di governo del Pd.
Sul turismo, Azione propone una lettura opposta a quella del circolo: Cetraro avrebbe recuperato attrattività e partecipazione nonostante le difficoltà del dissesto, del quale attribuisce ai democratici la responsabilità politica.
La nota difende infine l’attività svolta da Aieta durante gli incarichi regionali e conclude: «Il lavoro è quotidiano, serio e verificabile».
Restano al centro del confronto la continuità dell’approvvigionamento idrico, le manutenzioni e il completamento delle opere richiamate. Nei quattro interventi non vengono presentati dati numerici sulle presenze turistiche né cronoprogrammi dettagliati per i cantieri: elementi necessari per misurare gli esiti della stagione e i tempi delle risposte ai problemi segnalati.



