Castello di Scalea, via al recupero pubblico dei ruderi
- 25 apr
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La Giunta approva il comodato gratuito dei ruderi del castello per restituire il sito alla città

25 aprile 2026
La Giunta comunale di Scalea ha avviato il percorso per acquisire in comodato d’uso gratuito i ruderi del Castello di Scalea, complesso dell’XI-XII secolo. La decisione, presa il 13 aprile sotto la guida del sindaco Mario Russo, punta a rendere il sito accessibile e valorizzarlo come polo culturale per cittadini e turisti.
Via libera all’iter amministrativo
Nel corso della seduta del 13 aprile, l’esecutivo ha dato indirizzo agli uffici per formalizzare l’acquisizione del bene. Il provvedimento nasce dalla disponibilità manifestata da alcuni proprietari a concedere gratuitamente i ruderi al Comune.
Nel documento infatti si legge che “alcuni tra i proprietari dei ruderi del Castello di Scalea hanno manifestato la volontà di concedere l’immobile in comodato gratuito al Comune di Scalea per rendere fruibile il bene alla collettività”. Un passaggio che apre concretamente alla restituzione pubblica di uno dei simboli storici locali.
Quali sono i prossimi passaggi
L’atto di indirizzo affida al responsabile del settore patrimonio il compito di predisporre tutti gli atti necessari. Il procedimento prevede:
Fase | Azione |
1 | Predisposizione atti tecnici |
2 | Redazione schema di contratto |
3 | Ritorno in Giunta per approvazione |
Solo dopo questi passaggi il comodato potrà essere formalizzato.
Recupero e valorizzazione del Castello
L’obiettivo dell’amministrazione è duplice: recuperare il bene e inserirlo in un circuito di fruizione pubblica. Nel testo si sottolinea la volontà di “valorizzare tale patrimonio culturale rendendolo accessibile a tutti i cittadini e turisti anche attraverso il coinvolgimento delle istituzioni scolastiche”.
Un polo culturale tra storia e turismo
Non si tratta solo di rendere visitabile l’area. Il progetto prevede la creazione di un vero e proprio polo culturale con iniziative, eventi e percorsi didattici legati alla storia locale. L’operazione potrebbe rafforzare l’offerta turistica di Scalea e restituire centralità a un sito di grande valore identitario.






























