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Bonifati, incendio da un fuoco nell’ovile: bruciati 10 ettari

  • Immagine del redattore: Matteo Cava
    Matteo Cava
  • 1 giorno fa
  • Tempo di lettura: 2 min

Un uomo è stato denunciato dai Carabinieri Forestali per incendio boschivo colposo. Il rogo, divampato a luglio in località San Lorenzo-Timpone, avrebbe avuto origine dalla combustione di residui dell’ovile


Bonifati, incendio a San Lorenzo-Timpone: coinvolti uliveti e querce

Un uomo di Bonifati è stato denunciato all’autorità giudiziaria dai Carabinieri Forestali del Nucleo di Cetraro per incendio boschivo colposo. Il provvedimento riguarda il vasto rogo che, nel luglio 2026, ha interessato circa 10 ettari in località San Lorenzo-Timpone, nel territorio comunale.

Secondo la ricostruzione dei militari, l’incendio sarebbe partito da un fuoco acceso per bruciare alcuni residui dell’ovile di proprietà dell’uomo. Le fiamme, sfuggite al controllo, si sarebbero propagate rapidamente dal terreno privato al campo adiacente.



Il punto d’innesco individuato con il MEF

I Carabinieri Forestali avevano notato una colonna di fumo durante un ordinario servizio di controllo del territorio. Una volta raggiunta la zona, avevano trovato l’uomo mentre tentava di spegnere le fiamme vicino a un ricovero per animali di sua proprietà.

L’interessato aveva negato di aver provocato il rogo. Gli accertamenti avviati nell’immediatezza, tuttavia, avrebbero consentito di ricondurre l’origine dell’incendio al fuoco acceso nei pressi dell’ovile.

Il punto d’innesco è stato individuato attraverso il MEF, il metodo delle evidenze fisiche utilizzato nelle indagini sugli incendi boschivi. Per contenere e spegnere le fiamme è stato necessario l’intervento di due squadre dei Vigili del Fuoco di Paola. Recentemente alcuni cittadini di Bonifati hanno scritto una lettera al ministero dell'interno per chiedere l'impiego dell'esercito per i controlli nelle aree boschive.



Coinvolti macchia mediterranea, uliveti e querce

Il rogo ha percorso complessivamente circa 10 ettari, interessando:

  • macchia mediterranea;

  • terreni incolti;

  • uliveti;

  • piante di quercia.

Oltre alla denuncia per incendio boschivo colposo, all’uomo è stata contestata una violazione amministrativa della normativa regionale che vieta l’accensione di fuochi nel periodo estivo, caratterizzato da vegetazione secca e temperature elevate.

Il procedimento si trova nella fase degli accertamenti preliminari. La responsabilità dell’indagato dovrà essere verificata nelle sedi competenti e vale, nei suoi confronti, la presunzione di innocenza fino a un’eventuale sentenza definitiva.

I Carabinieri Forestali del Gruppo di Cosenza hanno intanto intensificato le attività di prevenzione e indagine sugli incendi in tutta la provincia.


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