Rende, incendio doloso contestato: un uomo ripreso dal drone e denunciato
- Matteo Cava

- 53 minuti fa
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Il rogo ha interessato oltre duemila metri quadrati di vegetazione in contrada Santa Chiara. Le immagini della Regione Calabria e gli accertamenti dei Carabinieri Forestali hanno consentito di individuare il presunto responsabile

Un uomo residente a Rende è stato denunciato alla Procura della Repubblica di Cosenza dai Carabinieri Forestali, che gli contestano il reato di incendio doloso per il rogo sviluppatosi in contrada Santa Chiara.
La notizia è stata comunicata l’8 agosto 2026. L’indagato, da considerarsi presunto innocente fino a un eventuale accertamento definitivo della responsabilità, sarebbe stato individuato attraverso le immagini registrate da un aeromobile impiegato dalla Regione Calabria per il monitoraggio del territorio.
Il rogo ripreso durante “Tolleranza Zero”
Il velivolo era impegnato nelle attività dell’operazione “Tolleranza Zero”. Gli operatori della Control Room regionale hanno segnalato l’incendio e messo le registrazioni a disposizione dei Carabinieri Forestali.
Secondo la ricostruzione degli investigatori, nelle immagini si vedrebbe un uomo utilizzare un innesco vegetale e appiccare il fuoco in più punti. Subito dopo si sarebbe allontanato dalla zona.
Le fiamme hanno bruciato oltre duemila metri quadrati di vegetazione.
Come è stato individuato l’indagato
L’attività investigativa si è sviluppata attraverso tre passaggi:
l’acquisizione dei filmati forniti dalla Control Room della Regione Calabria;
l’applicazione del Metodo delle evidenze fisiche, utilizzato per stabilire il punto di innesco;
gli accertamenti informativi e investigativi condotti dai Carabinieri Forestali.
Gli elementi raccolti hanno portato i militari a individuare l’uomo successivamente segnalato all’autorità giudiziaria.
L’intervento dei Vigili del Fuoco
Decisivo è stato l’intervento di una squadra dei Vigili del Fuoco, che ha spento le fiamme evitando una possibile estensione dell’incendio.
L’area interessata ricade sul lato sinistro del bacino idrografico del fiume Crati. La vegetazione presente e la morfologia del territorio, secondo quanto comunicato, avrebbero potuto favorire la propagazione del fuoco su una superficie più vasta.
Conclusi gli accertamenti, l’uomo è stato deferito alla Procura della Repubblica di Cosenza.



