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Scalea, la "mulattiera" delle promesse, ancora tra buche e rifiuti

Immagine del redattore: Matteo Cava
Matteo Cava
4 minuti fa
Tempo di lettura: 4 min

Alfredo Lucchesi, sindaco di Santa Domenica Talao, sollecita interventi sul collegamento che interessa Scalea, Santa Domenica Talao, Papasidero e San Nicola Arcella. Antonio De Caprio richiama l’accordo di luglio e i tempi burocratici. Sullo sfondo, il dissesto e le difficoltà di chi percorre l’arteria per raggiungere l’ospedale. La delusione per le promesse mancate.


1 novembre 2026 - 13:10


Scalea, la strada delle promesse resta dissestata: Lucchesi incalza

SCALEA – Una strada dissestata, tra buche e rifiuti abbandonati, e un intervento ancora atteso dopo il protocollo d’intesa firmato a luglio. Sul collegamento interno che interessa i comuni di Scalea, Santa Domenica Talao, Papasidero e San Nicola Arcella si riaccende il confronto tra il sindaco Alfredo Lucchesi, che chiede lavori immediati e denuncia difficoltà anche per chi deve raggiungere l’ospedale, e il consigliere regionale Antonio De Caprio, che richiama l’accordo e i tempi burocratici necessari.


La strada senza nome e senza un’identità. La strada delle promesse mai mantenute, che puntualmente viene riposta nel dimenticatoio. Eppure, non è una stradina di periferia, utilizzata da pochi. È una arteria importante di collegamento interno.

Un asfalto ormai irriconoscibile. Quasi un tratturo. Un’arteria segnata dalle buche e, in alcuni punti, trasformata in discarica dai soliti personaggi che, per disfarsi di materiale vario, scaricano ai bordi qualsiasi tipo di rifiuto: vecchi elettrodomestici, materiale di risulta di lavori edili, materassi, mobilia e anche eternit.



La strada delle promesse

Negli anni se ne sono viste di tutti i colori. Avrebbero quasi realizzato un’autostrada. Chiunque ha fatto sua la problematica, salvo poi riporla nel cassetto, magari anche perché la realizzazione non avrebbe portato riscontri immediati da campagna elettorale.

Qualche utente abituale di quell’arteria aveva persino toccato con mano la nuova lingua d’asfalto che qualcuno aveva promesso in breve tempo. Solo promesse.

L’inverno è alle porte e le buche sono pronte a riempirsi d’acqua e a diventare trappole per gli automobilisti. Veri crateri pronti a riprodursi.



Lucchesi: «Basta passerelle e foto, servono i fatti»

Il sindaco di Santa Domenica Talao, Alfredo Lucchesi, ha richiamato la questione sui social. Forse è uno di quelli, in qualità di rappresentante di una comunità, che aveva recentemente toccato con mano la nuova opera. Adesso è evidentemente deluso.

«Mi vedo costretto, per l’ennesima volta – scrive sui social – a rivolgermi al consigliere regionale del territorio e al presidente della Provincia di Cosenza per dire loro, dopo sopralluoghi effettuati nel mese di marzo: “Basta passerelle e foto, dopo decenni servono i fatti”».


È ciò che i cittadini chiedono: fatti.

Il sindaco ricorda «il protocollo d’intesa firmato nel mese di luglio» per quella che definisce la «celebre strada di nessuno», sottolineandone l’importanza per raggiungere l’ospedale di Praia a Mare, Scalea e San Nicola Arcella.


«Nulla ancora è stato fatto e purtroppo da troppi anni resta dimenticata. Non servono proclami né articoli pubblicitari con il solo scopo di darsi visibilità, ma fatti concreti dovuti ad impegni reali».

La richiesta è rivolta al consigliere regionale del territorio e al presidente della Provincia: «Un’altra estate è passata, l’inverno è alle porte, senza che quanto promesso sia stato realizzato. I cittadini di Santa Domenica Talao, Scalea, Papasidero, San Nicola Arcella meritano di più. Non è giusto che siano rimasti senza risposta».



Il racconto della famiglia diretta in ospedale

A rendere più urgente la sollecitazione, secondo Lucchesi, è anche un episodio riferito da una famiglia che si è rivolta al Comune.

«Solo qualche giorno fa una famiglia si è recata in Comune per denunciare un grave problema», racconta il sindaco. In seguito al malore di un familiare, spiega, era stata scelta quella strada per raggiungere più rapidamente l’ospedale. Il dissesto avrebbe invece rallentato il tragitto, con il rischio, riferito da Lucchesi, di conseguenze irreversibili per la persona colpita dal malore.


«Questo episodio – prosegue – mi fa riflettere sulla necessità di un intervento immediato che non sia solo fatto di promesse ma che tenga conto della reale necessità dei cittadini».

Il sindaco richiama il diritto alla salute e annuncia che continuerà a sollecitare Provincia e Regione: «Una cosa è certa: continuerò a combattere nelle sedi istituzionali, dalla Provincia alla Regione, per un progetto serio e realizzabile. Quindi meno fotografie e più fatti. Io non intendo arrendermi».


De Caprio: «Un accordo per lavori e acquisizione provinciale»

A sentirsi chiamato in causa è il consigliere regionale Antonio De Caprio, deluso per quello che definisce «un attacco scomposto, immotivato e davvero incomprensibile per una vicenda che volge a soluzione e per la quale mi sono impegnato a fare da tramite alla ricerca di un accordo interistituzionale».


La strada delle promesse è però ancora lì, colma di buche e soluzioni non se ne vedono.

«Grazie anche alla mia mediazione – spiega De Caprio –, a luglio scorso è stato firmato un accordo presso la Provincia di Cosenza che prevede lavori sull’arteria e la sua successiva acquisizione al patrimonio provinciale allo scopo di garantire una manutenzione continua nel tempo».

Un risultato che il consigliere attribuisce alla «comunione di intenti tra il presidente della Provincia, Biagio Faragalli, e i sindaci dei comuni di Scalea e Santa Domenica Talao».



I tempi burocratici e il nodo delle responsabilità

Si spera che i tempi burocratici non siano lunghi quanto è lunga la storia di questa strada. Ma il consigliere regionale si appella proprio alla tempistica.

«Ci sono da attendere tempi burocratici, da me non dipendenti. Dalla firma dell’accordo sono trascorsi appena quattro mesi: non mi pare un tempo tale da generare una reazione così spropositata».


De Caprio richiama anche la proprietà dell’arteria: «Del resto, il degrado di quella strada, la cui proprietà è dei Comuni, è ultradecennale e il sindaco di Santa Domenica Talao lo sa bene, rivestendo questa carica ininterrottamente dal 2009».

Sul riferimento all’urgenza sanitaria, il consigliere respinge qualsiasi allusione a proprie responsabilità.


«Nel suo scomposto attacco Lucchesi ha riferito di un soccorso medico a un proprio concittadino rallentato fortemente dalle condizioni della strada. Non gli consento di alludere a mie responsabilità in relazione a una problematica seria come quella dei soccorsi sanitari su una strada che, ribadisco, è di proprietà comunale».

 
 
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