Scalea, nessun nido in città: rimborsi fino a 3mila euro alle famiglie
- Matteo Cava

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La Giunta comunale ha approvato la misura finanziata con le risorse 2026 del Fondo speciale per l’Equità del Livello dei Servizi. I contributi riguarderanno i bambini tra 3 e 36 mesi che frequentano strutture autorizzate fuori città
21 agosto 2026 – 12:23
di Matteo Cava

SCALEA – Rimborsi fino a 3mila euro l’anno per le famiglie residenti a Scalea che sostengono spese per la frequenza dei figli, tra 3 e 36 mesi, in asili nido, micronidi e altri servizi educativi autorizzati. La Giunta comunale guidata dal sindaco Mario Russo ha approvato la misura utilizzando le risorse 2026 del Fondo speciale per l’Equità del Livello dei Servizi.
Alla base della decisione c’è l’assenza di strutture per la prima infanzia nel territorio comunale. Nella deliberazione il Comune evidenzia infatti che «nel territorio comunale non sono presenti asili nido o micro nidi pubblici o privati, né altri servizi educativi per l’infanzia».
Da qui la scelta di destinare le risorse disponibili alle famiglie costrette a rivolgersi a strutture autorizzate presenti fuori Scalea, compresi i Comuni limitrofi. La proposta è stata presentata dall’assessore alle Politiche sociali Emilia Licursi e approvata dalla Giunta.
Chi potrà chiedere il rimborso
Il prossimo passaggio sarà la pubblicazione dell’avviso pubblico da parte del Settore Affari generali e Socio-demografico.
Potranno presentare domanda le famiglie che rispettano i requisiti previsti dalla misura:
residenza nel Comune di Scalea;
uno o più figli fiscalmente a carico di età compresa tra 3 e 36 mesi, anche in adozione o affido;
frequenza, già avvenuta o prevista, di asili nido, micronidi o altri servizi educativi autorizzati;
spese riferite al periodo tra il 1° gennaio e il 31 dicembre 2026;
possesso di un Isee per prestazioni agevolate rivolte ai minorenni in corso di validità.
Ogni nucleo familiare potrà presentare una domanda per ciascun minore iscritto e frequentante il servizio.
Rimborsi da 1.500 a 3mila euro in base all’Isee
L’importo massimo riconoscibile sarà differenziato sulla base della situazione economica della famiglia:
Isee fino a 25mila euro: rimborso massimo di 3.000 euro annui;
Isee da 25mila a 40mila euro: massimo 2.500 euro annui;
Isee superiore a 40mila euro: massimo 1.500 euro annui.
I contributi saranno assegnati fino all’esaurimento delle risorse disponibili.
Il rimborso è cumulabile con il Bonus nido Inps
Il contributo comunale potrà essere cumulato con il Bonus asilo nido dell’Inps, ma la somma delle agevolazioni non potrà superare la spesa effettivamente sostenuta dalla famiglia.
La delibera stabilisce che «in nessun caso il rimborso comunale, sommato al valore del Bonus Nido dell’INPS, potrà superare la retta mensile fissata dal nido/micronido o servizio integrativo autorizzato».
Per ottenere la liquidazione sarà quindi necessario presentare la documentazione fiscale relativa alle rette effettivamente pagate.
Graduatoria in base all’Isee
Le domande ammesse saranno inserite in una graduatoria predisposta in ordine crescente di Isee.
In caso di parità saranno applicati, nell’ordine stabilito dalla Giunta, ulteriori criteri di priorità:
presenza di un nucleo monogenitoriale;
minore età del bambino per il quale viene richiesto il contributo;
presenza nel nucleo familiare di un componente con disabilità;
maggior numero di figli a carico.
La copertura finanziaria arriverà dalle risorse 2026 del Fondo di solidarietà comunale, nell’ambito del Fondo speciale per l’Equità del Livello dei Servizi.
Ora spetterà al responsabile del Settore Affari generali e Socio-demografico predisporre e pubblicare l’avviso pubblico e il modello di domanda. Successivamente una commissione appositamente nominata procederà all’esame delle istanze e alla formazione della graduatoria definitiva dei beneficiari.



