Fuscaldo, ultraleggero Tecnam: fra i tecnici anche il disaster manager Cetraro
- Matteo Cava

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La Procura di Paola ha nominato due consulenti per ricostruire le cause dell’incidente costato la vita a Carlo Arnulfo e Angela Buccico. L’autopsia è fissata per lunedì 24 agosto
21 agosto 2026 – 11:49
di Matteo Cava

Il relitto del Tecnam P2008 precipitato sulle montagne di Fuscaldo è al centro dell’inchiesta aperta dalla Procura della Repubblica di Paola, coordinata da Domenico Fiordalisi. Gli accertamenti dovranno chiarire le cause dell’incidente aereo costato la vita agli avvocati Carlo Arnulfo, 64 anni, di Roma, e Angela Buccico, 55 anni, di Matera.
Il velivolo è stato ritrovato nella zona di Laghicello, conosciuta dai fuscaldesi come “Cuntaturi”. Proseguono intanto le operazioni di recupero dei rottami, affidate al nucleo Saf dei Vigili del fuoco.
I consulenti nominati dalla Procura
La Procura ha affidato gli accertamenti tecnici a Walter Curione, dell’Aeronautica militare, e all’ingegnere e “Disaster manager” Salvatore Cetraro. Quest'ultimo, esperto nel settore dei "disastri"
I consulenti dovranno verificare le condizioni del Tecnam, il funzionamento dei dispositivi di sicurezza e l’eventuale presenza di anomalie che possano spiegare l’impatto contro il suolo.
Ogni frammento recuperato sarà conservato e sottoposto ad analisi. Le prime osservazioni, che dovranno essere interpretate dagli specialisti, riguardano in particolare:
il motore anteriore, che non sarebbe stato raggiunto dalle fiamme ma apparirebbe schiacciato;
una ruota del carrello sinistro, rinvenuta separata dagli altri componenti;
i frammenti disseminati nella vegetazione;
il serbatoio dell’ala sinistra, risultato gravemente danneggiato.
Uno dei punti centrali dell’inchiesta riguarda l’origine dell’incendio. Gli esperti dovranno stabilire se le fiamme si siano sviluppate prima dello schianto oppure in seguito all’impatto.
Autopsia fissata per il 24 agosto
L’autopsia sui corpi di Carlo Arnulfo e Angela Buccico è stata fissata per lunedì 24 agosto. L’esame sarà eseguito dall’équipe di Medicina legale dell’Azienda ospedaliero-universitaria “Renato Dulbecco” di Catanzaro, diretta da Isabella Aquila.
La specialista era già intervenuta sul luogo del ritrovamento per il recupero delle salme e per i primi rilievi. Le risultanze dell’esame autoptico saranno confrontate con quelle degli accertamenti tecnici.
Secondo le fonti impegnate nelle operazioni, i corpi erano entrambi riversi verso il lato sinistro dell’abitacolo. La posizione dovrà essere valutata con prudenza, tenendo conto della violenta decelerazione subita dal velivolo.
Le stesse fonti non confermano la ricostruzione secondo la quale le due vittime sarebbero state trovate abbracciate.
Il drone per documentare la scena
A supporto dei sopralluoghi è stato utilizzato anche un drone dell’Istituto di Medicina legale dell’Università Magna Graecia di Catanzaro.
Il dispositivo ha permesso di documentare e correlare la posizione del velivolo, dei corpi e delle tracce rinvenute. La mappatura servirà a fissare con precisione la scena dell’incidente.
La Procura non potrà invece contare su un dispositivo elettronico capace di registrare i dati di volo e le comunicazioni. Per la ricostruzione assumeranno quindi particolare importanza:
l’esame dei rottami;
le condizioni meteorologiche lungo la rotta;
gli accertamenti sul motore e sull’impianto di alimentazione;
le testimonianze raccolte durante le ricerche.
Parallelamente, l’Agenzia nazionale per la sicurezza del volo svolgerà una propria inchiesta tecnica autonoma. L’Ansv non accerta responsabilità penali, ma analizza le cause degli incidenti aeronautici con finalità di prevenzione.
I prossimi passaggi saranno l’autopsia, l’analisi dei frammenti recuperati e il confronto tra le risultanze medico-legali e quelle tecniche.



