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Scalea, Perrotta attacca il sindaco sui social, dopo il consiglio comunale

Immagine del redattore: Matteo Cava
Matteo Cava
18 minuti fa
Tempo di lettura: 4 min

Finanziamenti, opere pubbliche e aviosuperficie al centro dell’intervento di Giacomo Perrotta. Nel post anche dure critiche alla conduzione della seduta consiliare e una presa di posizione sui rapporti con la maggioranza

30 ottobre 2026 - 12:41


Scalea, Perrotta critica la chiusura del Consiglio e chiede spazio alle repliche

SCALEA – Un attacco politico al sindaco e alla maggioranza, accompagnato da una posizione netta sul confronto: «Non c’è alcuna intenzione di condividere alcun tavolo con il signor sindaco, se non quello istituzionale del consiglio comunale». Giacomo Perrotta interviene con un lungo post su Facebook nel quale contesta le dichiarazioni del primo cittadino sui finanziamenti e sulle opere pubbliche, torna sulla vicenda dell’aviosuperficie e critica la gestione del dibattito in aula.


Il testo prende le mosse dall'ultima seduta consiliare. Perrotta accusa il sindaco di avere utilizzato il proprio intervento per attaccare le opposizioni e rimprovera alla presidenza del Consiglio una chiusura dei lavori che, nella sua ricostruzione, avrebbe impedito una replica.

Le contestazioni si sviluppano su due piani: il riconoscimento del lavoro della precedente amministrazione e le modalità con cui maggioranza e opposizione si confrontano nelle sedi istituzionali.



«Chi, come e quando può parlare alla cittadinanza»

Il titolo scelto da Perrotta per il suo intervento, «Il piccolo dittatore… a casa sua (e il collante dello stipendiuccio)», anticipa il registro polemico del messaggio. L’apertura descrive la seduta attraverso una metafora televisiva: «L’ennesima imperdibile puntata della soap opera locale: “il Sindaco smemorato ed i suoi figuranti”».

Al centro della critica c’è il modo in cui, secondo l’autore del post, il primo cittadino interpreta il proprio ruolo e il rapporto con le altre voci politiche.


«Abbiamo assistito al meraviglioso spettacolo di un primo cittadino che evidentemente ha confuso la carica pubblica con le regole di casa propria», scrive Perrotta.

Il passaggio successivo chiarisce il senso dell’accusa: «Pensa di poter dettare legge, stabilire chi, come e quando può parlare alla cittadinanza, dimenticando un piccolo dettaglio: fuori da casa sua il potere di comando si ferma bruscamente».

Sono valutazioni politiche espresse dall’autore del post, che contesta al sindaco un atteggiamento di chiusura verso le opposizioni e rivendica la possibilità di rivolgersi ai cittadini.




Finanziamenti e cantieri: la contestazione sul lavoro precedente

Il punto amministrativo dell’intervento riguarda soprattutto la ricostruzione dei risultati e la loro attribuzione. Perrotta riassume in due passaggi le posizioni che contesta al primo cittadino: «Non ha trovato finanziamenti presi dalla precedente Amministrazione» e «non sta mettendo in cantiere opere finanziate dalla precedente Amministrazione».


Le frasi sono riportate nel post come sintesi polemica delle dichiarazioni del sindaco: il materiale disponibile non comprende la trascrizione dell’intervento in aula che consentirebbe di confrontarle con le parole effettivamente pronunciate.

La critica di Perrotta riguarda dunque il riconoscimento dell’attività svolta prima dell’insediamento dell’attuale amministrazione. Nel suo ragionamento, il racconto dei finanziamenti e dei cantieri non darebbe conto del contributo precedente.



Aviosuperficie, il nodo delle responsabilità e dei meriti

Un capitolo specifico è dedicato all’aviosuperficie. Perrotta contesta al sindaco di attribuirsi il merito dello sblocco della struttura senza ricordare le decisioni del passato.

Nel post sostiene infatti che il primo cittadino rivendichi il risultato ma ometta, secondo la sua ricostruzione, le responsabilità relative alla scelta del precedente gestore. Anche questo passaggio costituisce una contestazione dell’autore: il testo fornito non allega atti amministrativi a sostegno della specifica accusa.


La struttura era già stata al centro di uno scontro sulla paternità delle risorse destinate al suo efficientamento. Nel novembre 2025, come ricostruito da miocomune.tv sul finanziamento dell’aviosuperficie, Perrotta aveva rivendicato il lavoro della precedente amministrazione.

Nel nuovo intervento, la questione dell’aviosuperficie viene richiamata insieme a finanziamenti e cantieri per contestare il modo in cui la maggioranza presenta la propria azione amministrativa.



La chiusura del Consiglio e lo spazio per le repliche

Un altro bersaglio del post è la conduzione della seduta. Perrotta giudica inappropriato «utilizzare il consiglio comunale» per attaccare le opposizioni e definisce l’accaduto «una caduta di stile».

Alla presidenza dell’assemblea rimprovera, nella propria ricostruzione, «una fretta matta di chiudere subito il Consiglio dopo lo sproloquio del sindaco per paura di qualche replica».


La critica investe quindi sia il contenuto dell’intervento del primo cittadino sia lo spazio che sarebbe stato lasciato agli altri consiglieri dopo quelle dichiarazioni. Il post non riporta l’ordine degli interventi, i tempi della seduta o i riferimenti regolamentari relativi alla sua conclusione.

Nel medesimo passaggio compare anche un riferimento polemico a Paravati, richiamato dall’autore nel confronto con la gestione del dibattito consiliare.


«Abbiamo modi differenti di intendere la pubblica amministrazione»

Sulle richieste di dialogo, Perrotta esclude la disponibilità a partecipare a tavoli ulteriori rispetto alla sede consiliare.

«Sulle famose e ripetute richieste di confronto, mettiamo i puntini sulle i: non c’è alcuna intenzione di condividere alcun tavolo con il signor Sindaco, se non quello istituzionale del consiglio comunale», scrive.


Una posizione che accompagna con un’ulteriore precisazione: «Abbiamo modi differenti di intendere la pubblica amministrazione».

Il Consiglio comunale resta dunque, nelle intenzioni dichiarate da Perrotta, il luogo del confronto con il primo cittadino. È una presa di posizione che si lega direttamente alle critiche sulla conduzione della seduta: l’autore rivendica la centralità dell’aula, contestando al tempo stesso le modalità con cui vi si sarebbe svolto il dibattito.


 
 
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