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Mensa a Vivenda: Scalea Oltre chiede una data certa per l’avvio

Immagine del redattore: Matteo Cava
Matteo Cava
2 minuti fa
Tempo di lettura: 2 min

La minoranza Scalea Oltre sollecita chiarimenti su contratto e verifiche dopo l’affidamento da 599.532 euro oltre Iva. Al centro delle contestazioni anche i ritardi del servizio e l’informazione ai cittadini sul ricorso di New Food

14 ottobre 2026 – 13:53


Scalea, mensa scolastica: le richieste di Scalea Oltre su tempi e verifiche

SCALEA – Una data certa per l’avvio della mensa scolastica e chiarimenti sulla firma del contratto e sull’esito delle verifiche. Sono le richieste del gruppo consiliare di minoranza Scalea Oltre, che interviene dopo l’aggiudicazione a Vivenda del servizio destinato alle scuole dell’infanzia e primarie dell’istituto comprensivo “Gregorio Caloprese” per il triennio 2026-2029.

L’appalto vale 599.532 euro oltre Iva. Il Comune ha autorizzato l’esecuzione anticipata, prima della sottoscrizione del contratto, ma il provvedimento non indica una data di partenza. L’efficacia dell’aggiudicazione resta subordinata al completamento delle verifiche prescritte dalla legge, come riportato nel precedente articolo sull’affidamento.



Il ricorso di New Food e la posizione del Comune

Il primo punto sollevato dalla minoranza riguarda il contenzioso sulla gara. La cooperativa New Food di Avellino ha impugnato il provvedimento del 18 settembre con cui è stata esclusa dalla procedura.

Con la delibera del 6 ottobre, pubblicata all’albo pretorio il 9 ottobre, la giunta ha approvato la costituzione in giudizio, affidando la difesa all’avvocatura civica. Nell’atto il Comune sostiene che «la pretesa appare infondata», secondo quanto ricostruito nell’articolo sul ricorso al Tar. Questa è la posizione dell’amministrazione nel contenzioso; le fonti disponibili non riportano una decisione del tribunale.



Verifiche, contratto e ritardi della mensa

Scalea Oltre richiama poi la condizione posta all’efficacia dell’aggiudicazione e chiede di conoscere l’esito dei controlli. Un altro rilievo riguarda l’avvio anticipato autorizzato prima della firma del contratto, per la quale il provvedimento richiama un’attesa di 32 giorni dall’invio dell’ultima comunicazione dell’aggiudicazione.

La minoranza contesta anche i tempi di attivazione: nel proprio intervento sottolinea che le lezioni sono già iniziate mentre la mensa non era partita.

Il Comune motiva l’esecuzione anticipata con la necessità di garantire la continuità del tempo pieno e sostenere i genitori nella conciliazione tra lavoro e vita familiare. Per l’opposizione, tuttavia, i disagi organizzativi sono già ricaduti sulle famiglie.




La contestazione sulla trasparenza

Il quinto punto riguarda la comunicazione pubblica. Secondo Scalea Oltre, l’amministrazione Russo non avrebbe informato adeguatamente i cittadini dell’esistenza del ricorso e delle criticità emerse nella procedura.

«Noi non contestiamo solo il merito, ma contestiamo anche il metodo», scrive il gruppo di minoranza.

La richiesta politica si concentra su due risposte: quando partirà il servizio e a che punto sono contratto e verifiche. Informazioni che, per le famiglie interessate, incidono direttamente sull’organizzazione delle giornate scolastiche.

 
 
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