Scalea, Metromare del Tirreno in Consiglio regionale: la mozione
- Matteo Cava

- 1 ora fa
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Il progetto punta a rafforzare i collegamenti ferroviari tra Lamezia Terme e Sapri lungo il Tirreno cosentino per alleggerire la Statale 18. Chiesti più corse, interventi tecnologici sulla linea e un tavolo permanente con Rfi e Trenitalia

La proposta di una metropolitana di superficie lungo il Tirreno cosentino arriva in Consiglio regionale. La mozione numero 473, illustrata dal consigliere regionale di Forza Italia Antonio De Caprio e sottoscritta da numerosi consiglieri, chiede di potenziare i collegamenti ferroviari tra Lamezia Terme e Sapri.
L’obiettivo è offrire un’alternativa alla Statale 18, che nei mesi estivi registra forti criticità a causa dell’aumento del traffico. Il progetto interessa direttamente località come Tortora, Praia a Mare, Scalea, Cetraro e Paola, con un collegamento verso Lamezia Terme e il suo aeroporto internazionale.
Il servizio ferroviario attuale
La mozione parte dalla situazione della linea tirrenica, già attraversata da Frecce, Intercity, treni regionali e convogli merci, ma priva — secondo De Caprio — di un servizio locale adeguato alle esigenze di residenti, pendolari e turisti.
Nei mesi scorsi la Regione Calabria ha avviato un confronto con Trenitalia e Rete ferroviaria italiana insieme all’assessore Gianluca Gallo. La richiesta riguardava l’introduzione di collegamenti quotidiani e più frequenti tra Lamezia Terme e Sapri.
Il risultato si è limitato a due coppie di treni di andata e ritorno nei fine settimana, dalla metà di luglio alla fine di agosto. Una disponibilità ridotta che i gestori hanno ricondotto alla saturazione della capacità della tratta ferroviaria.
«Io credo sia arrivato il momento di agire», ha dichiarato De Caprio durante l’intervento in Aula. Il consigliere ha richiamato il peso turistico del comprensorio, che nei periodi di maggiore afflusso accoglie centinaia di migliaia di visitatori.
Cosa prevede la mozione sulla Metromare
Il documento impegna la Giunta regionale a rafforzare il confronto con Rfi e Trenitalia. Le principali richieste riguardano:
l’aumento delle corse tra Lamezia Terme e Sapri;
l’introduzione di un servizio cadenzato simile a una metropolitana di superficie;
l’ammodernamento tecnologico della linea ferroviaria;
l’ottimizzazione dei sistemi di distanziamento dei convogli;
il potenziamento delle stazioni per consentire precedenze dinamiche;
l’istituzione di un tavolo permanente sulla mobilità del Tirreno cosentino.
Al tavolo dovrebbero partecipare Regione Calabria, Trenitalia, Rfi, rappresentanti istituzionali, associazioni dei pendolari e consorzi turistici.
Il progetto tra Scalea e l’aeroporto di Lamezia
La proposta riprende il progetto “Metromare del Tirreno”, rilanciato a febbraio con l’ipotesi di collegare Tortora, Praia a Mare, Scalea, Cetraro, Paola e Lamezia Terme.
«La Metromare del Tirreno nasce per offrire una risposta strutturale a criticità note: il congestionamento della SS18, l’isolamento di alcune località costiere e l’esigenza di garantire a residenti e turisti collegamenti rapidi, frequenti e sostenibili con l’aeroporto di Lamezia Terme», aveva spiegato De Caprio.
Il traguardo indicato è l’avvio di un progetto pilota nell’estate 2026. La fattibilità resta però legata alla disponibilità di nuove tracce ferroviarie e agli investimenti necessari per superare i limiti tecnici della linea.
Senza questi interventi, il collegamento rischia di restare circoscritto a poche corse stagionali. Gli sviluppi dipenderanno ora dall’esame della mozione e dal confronto della Regione con Rfi e Trenitalia. Un progetto che ritorna ciclicamente sulle scrivanie della politica calabrese e non solo.



