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Scalea, addio a Giulio Vitale: per decenni accanto ai malati

  • Immagine del redattore: Matteo Cava
    Matteo Cava
  • 8 minuti fa
  • Tempo di lettura: 2 min

Le esequie si sono svolte nella chiesa di San Giuseppe Lavoratore. Cordoglio anche a Santa Maria del Cedro e Verbicaro per una figura impegnata nella parrocchia, nel lavoro e nella società civile.

26 agosto 2026 - 17:50


Scalea saluta Giulio Vitale: dalle Poste al servizio all’altare

Le comunità di Scalea, Santa Maria del Cedro e Verbicaro piangono Giulio Vitale, accolito istituito che aveva lavorato in Poste Italiane, morto nel giorno della festa di San Bartolomeo. Martedì 25 agosto, nella chiesa di San Giuseppe Lavoratore a Scalea, numerosi fedeli hanno partecipato alle esequie concelebrate. Il cordoglio è legato soprattutto ai suoi decenni di servizio religioso e civile, rivolto in particolare agli ammalati.



Il servizio nella parrocchia di San Giuseppe Lavoratore

Vitale aveva svolto per decenni il servizio di accolito e ministro straordinario dell’Eucaristia nella parrocchia di San Giuseppe Lavoratore.

Ogni domenica e il primo venerdì del mese, giorno dedicato al Sacro Cuore di Gesù, portava la Comunione agli ammalati, accompagnando il rito con una parola di conforto.

La sua attività pastorale fu strettamente legata a quella del compianto parroco don Michele Oliva, che affiancò in diverse iniziative. Tra queste vengono ricordati il percorso di fede nel Cammino Neocatecumenale e l’organizzazione dei pellegrinaggi.



Il ministero conferito nel 2008

Giulio Vitale ricevette il ministero dell’accolitato nel 2008. A conferirglielo fu l’allora vescovo monsignor Domenico Crusco, che in quella circostanza sottolineò il carattere permanente del ministero.

Al servizio all’altare Vitale affiancò il lavoro in Poste Italiane e l’impegno per la famiglia. Nel ricordo diffuso dalla comunità cristiana, questa capacità di unire fede e vita quotidiana è stata accostata alle riflessioni di san Josemaría Escrivá sul valore del lavoro.

È stata richiamata anche l’udienza generale di Papa Leone XIV del 26 agosto sulla Sacrosanctum Concilium e sulla dimensione umana e divina della liturgia.



L’impegno nella vita civile di Scalea

Vitale partecipò con discrezione anche a numerosi appuntamenti della società civile. Tra gli episodi ricordati figura il servizio prestato in occasione della prima fermata del treno Frecciarossa a Scalea.

L’Amministrazione comunale di Scalea ha espresso «profondo cordoglio e sincera vicinanza». Un messaggio è arrivato anche dalla Banda Musicale “Città di Scalea”, nella quale Vitale aveva suonato per molti anni.

La sua morte è avvenuta nella festa liturgica di San Bartolomeo. Nel ricordo cristiano della sua figura è stato richiamato il passo del Vangelo di Giovanni nel quale Gesù afferma: «Ecco davvero un israelita in cui non c’è falsità» (Gv 1,47).

I messaggi di cordoglio continuano a susseguirsi. Nel ricordo diffuso dalla comunità cristiana, Giulio Vitale è stato definito un «accolito del cielo», espressione con la quale viene sottolineata la continuità spirituale del servizio svolto durante la sua vita.

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