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Scalea, caserma nell’ex Tribunale: progetto da 7,3 milioni ancora da finanziare

  • Immagine del redattore: Matteo Cava
    Matteo Cava
  • 41 minuti fa
  • Tempo di lettura: 3 min

La Giunta comunale ha approvato il programma per trasferire la Compagnia dei Carabinieri nell’immobile di via Plinio il Vecchio ex tribunale e costruire otto alloggi. L’atto definisce opere e costi, ma non avvia i lavori: le risorse devono ancora essere reperite.

2 settembre 2026 - 11:56


Scalea, ex Tribunale ai Carabinieri: fondi ancora da reperire


La Giunta comunale di Scalea ha approvato all’unanimità, lo scorso 26 agosto, un programma da 7 milioni e 343 mila euro per trasformare l’ex Tribunale di via Plinio il Vecchio nella nuova caserma della Compagnia dei Carabinieri e realizzare, accanto al presidio, un edificio con otto alloggi destinati al personale dell’Arma.

L’obiettivo indicato nella delibera, dichiarata immediatamente esecutiva, è creare «una sede organica, funzionale e durevole per l’Arma dei Carabinieri», recuperando l’immobile comunale al civico 5 senza consumare nuovo suolo.

L’approvazione, tuttavia, non coincide con l’apertura del cantiere. Il provvedimento definisce il programma, le destinazioni degli spazi e i quadri economici, ma non assume impegni di spesa. Finanziamenti, successivi livelli di progettazione e alcune decisioni sulla destinazione dell’edificio restano ancora da completare.

Alla seduta hanno partecipato il sindaco Mario Russo, il vicesindaco Raffaele D’Anna e gli assessori Giovanna Versace, Emilia Licursi, Eugenio Orrico e Annalisa Alfano.



Due lotti e un intervento energetico

Il programma è suddiviso in due interventi autonomi:

  • 3 milioni e 364 mila euro per trasformare l’ex Palazzo di Giustizia nella nuova caserma;

  • 2 milioni e 542 mila euro per costruire un fabbricato residenziale di quattro piani, con due appartamenti per ogni livello, parcheggi, viabilità interna, percorsi pedonali e aree verdi.

I due lotti valgono complessivamente quasi 5,91 milioni di euro. A questa cifra si aggiunge un intervento di efficientamento energetico da 1 milione e 437 mila euro, portando il valore complessivo del programma a 7 milioni e 343 mila euro.

Per la componente energetica il Comune ha presentato al Gestore dei servizi energetici una richiesta di incentivo attraverso il Conto termico 3.0. Il contributo, però, è ancora subordinato all’esito dell’istruttoria del Gse: nell’atto l’importo viene indicato come «richiesto, e non ancora definitivamente riconosciuto».

La delibera precisa inoltre che «l’approvazione della deliberazione non comporta l’assunzione di impegno di spesa». I 7,343 milioni rappresentano quindi il costo programmato dell’operazione, non una somma già disponibile nelle casse comunali.



Finanziamenti da cercare per procedere anche a fasi

La suddivisione in lotti permetterà al Comune di cercare coperture finanziarie differenti e di procedere per fasi. Ogni intervento potrà essere avviato autonomamente quando saranno disponibili le relative risorse.

I possibili canali individuati comprendono:

  • bilancio comunale;

  • Regione Calabria;

  • ministero dell’Interno;

  • altre amministrazioni statali;

  • programmi di finanziamento nazionali;

  • fondi europei;

  • incentivi del Gestore dei servizi energetici.

Il Settore V dovrà avviare le interlocuzioni con Regione Calabria, ministero dell’Interno, Prefettura di Cosenza, Comando provinciale e Compagnia dei Carabinieri, oltre che con il Gse.



Come sarà organizzata la nuova caserma

Il cuore del programma riguarda l’ex Palazzo di Giustizia, già sede anche del Giudice di pace. Il progetto distribuisce gli spazi su più livelli:

  • nel seminterrato sono previsti archivi, depositi, locali tecnici, centrale termica e gruppo elettrogeno;

  • il piano rialzato dovrebbe ospitare ingresso, mensa, cucina, spogliatoi, camere di sicurezza e uffici;

  • al primo piano sono programmati gli ambienti di comando e operativi, la sala equipaggi, la sala apparati, il server, la sala rapporto e i locali per i reperti;

  • il secondo piano dovrebbe essere riservato al pernottamento e ai servizi per il personale, con camere, camerate doppie, palestra, spogliatoi, depositi e locali di supporto.

Per il secondo piano, però, la Giunta ha espresso soltanto un indirizzo politico-amministrativo. La destinazione definitiva e l’eventuale assegnazione degli spazi all’Arma dovranno essere approvate dal Consiglio comunale. Fino a quel momento non sarà trasferito o concesso alcun diritto sul piano.




Un progetto avviato nel 2015

Il percorso amministrativo risale a oltre dieci anni fa. Nell’ottobre 2015 la commissione straordinaria aveva destinato i locali dell’ex Palazzo di Giustizia a caserma della Compagnia di Scalea. Nel maggio 2016 era stato approvato un progetto preliminare per adeguare l’edificio e realizzare gli alloggi di servizio.

La Giunta guidata da Mario Russo punta ora a riunire quelle iniziative in un programma aggiornato alle esigenze indicate dall’Arma e alle opportunità di finanziamento disponibili. Già il 13 maggio scorso, la giunta si era espressa sul progetto.

Il provvedimento del 26 agosto rappresenta dunque la ripartenza dell’iter, ma non ancora l’inizio dei lavori. I prossimi passaggi saranno il reperimento delle risorse, il completamento della progettazione e la decisione del Consiglio comunale sulla destinazione del secondo piano.

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