Scalea, Archivio della Memoria da 90mila euro: il progetto Open Scalea
- Matteo Cava

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La Giunta comunale guidata dal sindaco Mario Russo ha approvato la candidatura all’avviso “Cultura nei piccoli comuni”. Richiesti 72mila euro al ministero della Cultura; il cofinanziamento comunale resta subordinato all’ammissione.
1 settembre 2026 - 17:28
di Matteo Cava

La Giunta comunale di Scalea ha approvato il progetto “Open Scalea, spazio di comunità aperto per nuovi linguaggi, esperienze e appartenenza”, autorizzandone la candidatura all’avviso “Cultura nei piccoli comuni, edizione 1” del ministero della Cultura. L’intervento, dal valore complessivo di 90mila euro, punta a creare un archivio della memoria collettiva, laboratori e contenuti digitali dedicati al patrimonio cittadino.
Il Comune intende ottenere 72mila euro dalla Direzione generale Creatività contemporanea del ministero. I restanti 18mila euro, pari al 20 per cento della spesa, dovrebbero essere finanziati attraverso il bilancio comunale.
L’impegno economico dell’ente non è ancora definitivo. La delibera stabilisce che la quota comunale sarà stanziata con successivi provvedimenti soltanto in caso di ammissione al finanziamento.
Anche il parere contabile favorevole della responsabile del Settore IV, Simona Corbelli, precisa che «il parere è vincolato all’ottenimento del finanziamento e alla necessaria e obbligatoria variazione di bilancio annualità 2026».
Un archivio costruito con la comunità
L’obiettivo dell’amministrazione guidata dal sindaco Mario Russo è rendere più accessibili la storia, le tradizioni e il patrimonio culturale di Scalea attraverso strumenti innovativi e forme di partecipazione diretta.
Negli atti si evidenzia che «una parte significativa di tale patrimonio non risulta attualmente adeguatamente organizzata, documentata, resa accessibile e fruibile attraverso strumenti innovativi e modalità di partecipazione capaci di coinvolgere in maniera stabile la comunità locale, le nuove generazioni, gli operatori culturali, le associazioni e il tessuto economico e sociale del territorio».
Partner del progetto sarà l’Università della Calabria, incaricata di mettere a disposizione competenze scientifiche, metodologiche e formative.
La rete di sostegno indicata nella documentazione comprende inoltre:
Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio;
Confartigianato;
Gal Riviera dei Cedri;
Unpli provinciale di Cosenza;
Pro Loco Scalea;
associazione Gianfrancesco Serio;
Eco Tour;
Assoscalea;
cooperativa sociale Raggio Verde;
associazione Cara Vecchia Scalea;
associazione Kalamu.
Le cinque fasi di Open Scalea
Il programma approvato dalla Giunta comunale è suddiviso in cinque passaggi:
definizione della struttura organizzativa del progetto;
attivazione del Forum della Comunità come spazio di incontro, ascolto e produzione culturale;
organizzazione degli “Open Lab”, destinati soprattutto a giovani, associazioni e operatori culturali;
realizzazione di mappe narrative, contenuti multimediali e strumenti digitali;
presentazione pubblica dei risultati e consolidamento della rete territoriale.
All’interno del Forum dovrà nascere l’Archivio della Memoria, concepito per raccogliere «testimonianze, racconti, immagini, documenti, tradizioni, saperi e memorie della comunità di Scalea». Una particolare attenzione sarà riservata alla trasmissione delle conoscenze tra generazioni.
Gli Open Lab comprenderanno attività formative e di accompagnamento alla cultura d’impresa. I successivi percorsi narrativi e prodotti digitali serviranno invece a raccontare il patrimonio storico, paesaggistico e immateriale della città.
Secondo l’impostazione approvata dalla Giunta, Open Scalea dovrà favorire «la coesione sociale, la partecipazione civica e la tutela dell’identità territoriale». La comunità sarà quindi coinvolta non soltanto come destinataria, ma anche nella raccolta dei materiali e nella costruzione del racconto cittadino.
L’avvio effettivo delle attività e lo stanziamento dei 18mila euro comunali dipenderanno dall’esito della candidatura al finanziamento ministeriale e dalla successiva variazione del bilancio 2026.



