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Santa Maria del Cedro, il sindaco rompe il silenzio: «Da oggi torna Ugo Vetere»

  • Immagine del redattore: Matteo Cava
    Matteo Cava
  • 30 lug
  • Tempo di lettura: 9 min

Il sindaco rivendica dodici anni di amministrazione, difende l’investimento per l’Arena dei Cedri e annuncia una linea più dura contro offese, denigrazioni ed evasione tributaria. Critiche alla minoranza e al tessuto economico locale. Sul futuro politico afferma: «A breve entrerò in Consiglio regionale»


Santa Maria del Cedro, Vetere rivendica dodici anni di amministrazione e punta al Consiglio regionale


Il sindaco di Santa Maria del Cedro, Ugo Vetere, rompe il silenzio politico mantenuto nell’ultimo anno, rivendica i risultati raggiunti dalla sua amministrazione e annuncia un cambio di passo nei rapporti con oppositori, critici e contribuenti inadempienti. Lo fa alla vigilia dell’apertura dell’Arena dei Cedri, la rassegna musicale che prenderà il via lunedì 3 agosto con il concerto di Giorgia.

Affiancato dal presidente del Consiglio comunale e da alcuni componenti della Giunta, Vetere ha utilizzato la presentazione dell’evento per tracciare un bilancio politico e amministrativo, affrontando anche i rapporti con la comunità, la minoranza consiliare, gli operatori economici e gli amministratori dei comuni vicini.

Il sindaco ha chiarito che il suo intervento esprime una posizione condivisa dall’intero gruppo amministrativo. Dopo un anno durante il quale aveva scelto di non rispondere pubblicamente alle contestazioni, Vetere ha annunciato il ritorno a una linea più diretta.

«Ora è il momento di dire basta, da oggi torna Ugo Vetere», ha affermato. Secondo il primo cittadino, il silenzio adottato nell’ultimo anno non avrebbe contribuito ad abbassare il livello dello scontro politico, ma avrebbe lasciato spazio a offese, attacchi personali e denigrazioni.



La rivendicazione di dodici anni di amministrazione

Una parte rilevante dell’intervento è stata dedicata al bilancio dei dodici anni trascorsi alla guida del Comune. Vetere ha rivendicato la trasformazione infrastrutturale, amministrativa e turistica di Santa Maria del Cedro, ricordando anche la propria precedente esperienza politica iniziata nel 2009.

Il sindaco ha sostenuto che il territorio abbia raggiunto livelli di sviluppo mai conosciuti in passato, soprattutto nella zona marina, grazie alla realizzazione di infrastrutture, servizi e spazi pubblici. Ha richiamato, tra gli altri interventi, le strutture sportive di via Santoro, la palestra comunale, la biblioteca e i beni museali.

La valutazione positiva dell’azione amministrativa è stata accompagnata, però, da una critica molto severa verso una parte della cittadinanza.


«Provo delusione nel vedere una comunità ferma, disinteressata e apatica», ha dichiarato Vetere, lamentando una partecipazione insufficiente alla vita collettiva, alle iniziative sociali, agli eventi e alle attività promosse dal Comune.

Secondo il sindaco, la crescita delle infrastrutture e dei servizi pubblici non sarebbe stata accompagnata da un analogo sviluppo del tessuto sociale, culturale e imprenditoriale.

«Siamo un’ottima amministrazione comunale, ma siamo noi soli, lasciati e abbandonati da tutti», ha aggiunto, sostenendo che il Comune venga chiamato frequentemente a intervenire anche in situazioni sociali nelle quali sarebbe necessaria una maggiore collaborazione da parte di associazioni, istituzioni e soggetti privati.

Vetere ha fatto riferimento alle difficoltà incontrate nella ricerca di sistemazioni temporanee per famiglie o persone in condizioni di fragilità, come pure alla scarsa partecipazione alle iniziative sportive, culturali e associative.


Vetere difende l’Arena dei Cedri e annuncia una linea più dura

L’Arena dei Cedri e il concerto di Giorgia

Il centro dell’intervento è stato dedicato all’Arena dei Cedri. Il cartellone porterà a Santa Maria del Cedro artisti di rilievo nazionale, tra i quali Giorgia, Geolier, Negramaro e Pooh. Per il prossimo anno è stato inoltre annunciato il concerto di Claudio Baglioni, inizialmente programmato e successivamente rinviato.

Vetere ha spiegato che il progetto è nato dai contatti avviati con il promoter Alfredo De Luca. Secondo la ricostruzione del sindaco, il confronto sarebbe cominciato nel settembre dello scorso anno, quando l’organizzatore manifestò l’intenzione di non proseguire l’esperienza ai Ruderi di Cirella e propose Santa Maria del Cedro come nuova sede della rassegna.

Dopo i sopralluoghi e la presentazione del progetto, l’amministrazione avrebbe deciso di sostenere l’iniziativa con l’obiettivo di promuovere il territorio attraverso un cartellone diverso rispetto agli eventi finanziati negli anni precedenti.

L’Arena dei Cedri, ha ricordato Vetere, è realizzata con il sostegno della Regione Calabria e del ministero del Turismo. Il sindaco ha inoltre richiamato la presentazione del progetto al Senato della Repubblica e l’attenzione mediatica ottenuta dalla manifestazione su emittenti nazionali e regionali.

A suo giudizio, la presenza di artisti conosciuti rappresenta un’occasione per dare visibilità a Santa Maria del Cedro e generare ricadute per strutture ricettive, stabilimenti balneari, ristoranti, bar, attività commerciali e proprietari di abitazioni destinate alle locazioni turistiche.



Costi, cachet e rischio imprenditoriale

Vetere ha risposto anche alle contestazioni relative al contributo economico del Comune. Non ha indicato nel suo intervento l’importo esatto stanziato dall’ente, ma lo ha definito limitato rispetto ai costi complessivi della manifestazione e agli investimenti necessari per l’allestimento.

Il sindaco ha affermato che la sola realizzazione della struttura destinata a ospitare i concerti comporterebbe una spesa di circa 250mila euro. Ha quindi riportato alcuni dati relativi ai cachet degli artisti:

  • circa 302mila euro, oltre Iva, per Geolier;

  • circa 340mila euro, oltre Iva, per Claudio Baglioni;

  • circa 255mila euro, oltre Iva, per i Negramaro.

Sulla base delle cifre illustrate dal primo cittadino, il valore economico complessivo del cartellone, comprendendo cachet, struttura e altre spese organizzative, supererebbe i due milioni e mezzo di euro.

Vetere ha precisato che il rischio imprenditoriale resta a carico dell’organizzatore. In caso di una vendita insufficiente dei biglietti, dunque, le eventuali perdite non ricadrebbero direttamente sul Comune, secondo quanto sostenuto dal sindaco.

L’amministrazione considera il proprio contributo proporzionato alla portata dell’iniziativa e alle possibili ricadute turistiche. Vetere ha invitato a confrontare la spesa sostenuta da Santa Maria del Cedro con quella affrontata da altri Comuni calabresi per festival e spettacoli.

Ha inoltre ricordato che, negli anni, il Comune avrebbe destinato complessivamente circa 100mila euro l’anno a eventi religiosi, associazioni e manifestazioni locali, senza ottenere, a suo giudizio, analoghi risultati in termini di promozione e visibilità.



Le ricadute attese sul turismo

Il sindaco ha indicato come primo effetto dell’Arena dei Cedri l’aumento delle prenotazioni nelle strutture ricettive e negli alloggi turistici. Secondo quanto riferito durante l’intervento, alberghi, bed and breakfast, affittacamere e case vacanza avrebbero già registrato una maggiore domanda in coincidenza con le date dei concerti.

Vetere ha sostenuto che alcune strutture avrebbero aumentato sensibilmente i prezzi e che, per il concerto di Claudio Baglioni previsto nel 2027, sarebbero già state raccolte prenotazioni.

L’aspettativa dell’amministrazione è che la presenza del pubblico produca benefici anche per le attività del lungomare, della zona litoranea, di Marcellina e del centro storico. Il Comune punta a intercettare non soltanto gli spettatori dei concerti, ma anche la domanda di ristorazione, balneazione, intrattenimento e acquisto dei prodotti tipici.

Su questo punto, tuttavia, Vetere ha criticato l’atteggiamento degli operatori locali. A suo giudizio, nei mesi precedenti sarebbe mancata una proposta coordinata da parte di commercianti, associazioni e imprenditori per collegare le attività economiche alla rassegna.

Il sindaco ha lamentato l’assenza di progetti per promuovere i prodotti del territorio, a cominciare dal cedro, o per creare servizi rivolti ai visitatori. Le richieste ricevute dal Comune, ha sostenuto, si sarebbero concentrate soprattutto sulla possibilità di installare piccoli punti di vendita per cibi e bevande.

Vetere ha ricordato che manifestazioni di questa portata sono sottoposte a regole stringenti in materia di autorizzazioni, sicurezza e organizzazione. Per questo, secondo il primo cittadino, non sarebbe possibile gestire la partecipazione degli operatori con modalità informali.



Il richiamo agli imprenditori del centro storico e di Marcellina

Un altro passaggio ha riguardato il rapporto tra lo sviluppo della zona marina e le difficoltà del centro storico e di Marcellina. Vetere ha respinto l’idea che la crescita del lungomare e del litorale abbia penalizzato automaticamente le aree interne del territorio comunale.

Secondo il sindaco, l’amministrazione ha il compito di realizzare infrastrutture, garantire servizi e rendere accessibili le diverse zone del paese. La capacità di attirare visitatori nei centri storici dipenderebbe, invece, anche dagli investimenti privati e dalla qualità dell’offerta commerciale.

«È la qualità che porta la gente a muoversi, non i cantanti», ha osservato Vetere.

Nel corso dell’intervento sono stati richiamati alcuni esempi di attività che, secondo il sindaco, avrebbero dimostrato la possibilità di lavorare anche senza un evento pubblico permanente. Vetere ha citato pasticcerie, ristoranti, pizzerie, bar e gelaterie presenti nel centro storico, a Marcellina e nelle altre zone del paese, collegandone i risultati alla qualità dei prodotti e dei servizi.

La posizione del primo cittadino è che i centri storici possano essere rilanciati soltanto attraverso una proposta capace di motivare lo spostamento dei visitatori: ristorazione riconoscibile, musica dal vivo, prodotti non standardizzati, servizi e forme di intrattenimento adeguate alle nuove esigenze turistiche.

Vetere ha escluso che le sole feste di piazza possano risolvere il problema. Ha ricordato che alcune iniziative organizzate negli anni precedenti avrebbero registrato una partecipazione limitata, nonostante l’impegno economico e organizzativo del Comune e delle associazioni.



Le critiche alla minoranza consiliare

Il passaggio più politico dell’intervento ha riguardato la minoranza in Consiglio comunale. Vetere ha accusato l’opposizione di diffondere notizie che considera false e di presentare ripetutamente esposti alla Procura della Repubblica.

Secondo quanto affermato dal sindaco, gli esposti presentati contro l’amministrazione sarebbero stati tutti archiviati. Si tratta di una ricostruzione riferita dal primo cittadino nel corso del videointervento.

Vetere ha richiamato anche alcune lettere anonime che sarebbero state inviate nei mesi di maggio e giugno 2026. Ha inoltre riferito di essere stato insultato durante una recente seduta del Consiglio comunale.

Il sindaco ha criticato il silenzio che, a suo giudizio, sarebbe stato mantenuto dalle altre istituzioni, dalle associazioni e dagli stessi partiti ai quali aderiscono alcuni componenti della maggioranza.

La linea annunciata per il prosieguo del mandato è quella di una risposta più netta sul piano politico e istituzionale, pur ribadendo che l’azione amministrativa continuerà a essere svolta nel rispetto delle regole.

«Da oggi si ritorna al passato. Da oggi la bontà è finita, non si scherza più e soprattutto non si accetta da chicchessia denigrazioni, offese», ha concluso Vetere, sintetizzando il cambio di registro.



L’annuncio sul Consiglio regionale

Nel suo intervento Vetere ha affrontato anche il proprio futuro politico. Il sindaco ha richiamato il previsto allargamento a nove componenti della Giunta regionale guidata dal presidente Roberto Occhiuto.

Secondo la prospettiva illustrata dal primo cittadino, la nomina in Giunta di uno tra Gianluca Gallo — nel testo dell’intervento il riferimento è però ai consiglieri che lo precedono —, Fausto Orsomarso o, più specificamente, di uno tra Caputo e Succurro, potrebbe determinare uno scorrimento e il suo ingresso nell’assemblea regionale. Nel materiale fornito non sono presenti atti formali che confermino il subentro.

Vetere ha comunque espresso la previsione in termini molto netti: «A breve io entrerò in Consiglio regionale».

Il sindaco ha collegato questa prospettiva agli impegni assunti dal presidente Occhiuto e alla modifica dell’assetto della Giunta regionale. L’eventuale ingresso in Consiglio, tuttavia, resta subordinato alle decisioni politiche e istituzionali che dovranno essere formalizzate.

Vetere ha ricordato anche il risultato ottenuto nella precedente competizione regionale e la scelta di candidarsi nella lista collegata a Occhiuto, nonostante la propria storia politica maturata nell’area di centrosinistra. Il voto raccolto a Santa Maria del Cedro è stato giudicato dal sindaco inferiore alle aspettative e non proporzionato, a suo avviso, al lavoro amministrativo svolto.


Legalità, tributi e prosecuzione del mandato

Nel delineare il nuovo corso, Vetere ha indicato due ambiti sui quali non intende concedere deroghe: il rispetto della legalità e la riscossione dei tributi comunali.

Il sindaco ha annunciato che l’amministrazione continuerà a operare senza sconti nei confronti dei debitori e di chi non rispetta le regole. Il richiamo riguarda anche la gestione dei rifiuti, la raccolta differenziata, l’utilizzo degli spazi pubblici e gli altri comportamenti che incidono sul funzionamento della comunità.

Vetere ha assicurato che, qualora non dovesse concretizzarsi l’ingresso in Consiglio regionale, porterà comunque a termine il mandato comunale mantenendo una linea rigorosa per i prossimi tre anni.

Il primo cittadino ha definito “politica” la fermezza che intende recuperare, distinguendola da qualsiasi atteggiamento personale. Ha ribadito di voler proseguire l’attività amministrativa con onestà e lealtà, ma senza rinunciare a rispondere pubblicamente alle contestazioni.



I rapporti con Diamante e i comuni vicini

L’intervento ha toccato anche le ricorrenti polemiche tra Santa Maria del Cedro e Diamante, legate negli ultimi anni agli eventi turistici, alla promozione del territorio e alla titolarità simbolica del cedro.

Vetere ha respinto ogni contrapposizione tra le due comunità, sostenendo che ciascun Comune debba poter assumere autonomamente le proprie decisioni amministrative e stabilire come utilizzare le risorse disponibili.

Il sindaco ha dichiarato di non voler giudicare le spese sostenute dagli altri enti per sagre, festival, sport o manifestazioni culturali e ha chiesto che lo stesso principio venga rispettato nei confronti di Santa Maria del Cedro.

«Pertanto lunga vita alla città di Diamante, ai suoi cittadini e a tutti i paesi e ai cittadini dei paesi limitrofi», ha affermato.

Allo stesso tempo, Vetere ha rivendicato il ruolo svolto negli organismi sovracomunali, ricordando le esperienze alla guida del Gal e del Patto territoriale. Ha sostenuto di aver lavorato anche nell’interesse degli altri centri dell’Alto Tirreno cosentino, favorendo interventi in materia di depurazione, rifiuti, personale, polizia locale e finanziamenti.



Il confronto ora si sposta sui risultati dell’Arena

La prima verifica concreta arriverà con l’apertura dell’Arena dei Cedri e con l’affluenza registrata durante i concerti. I numeri relativi agli spettatori, alle prenotazioni e alle presenze nelle attività commerciali permetteranno di valutare le effettive ricadute dell’investimento.

Sul piano politico, invece, il videointervento segna la conclusione della fase di silenzio scelta da Vetere nell’ultimo anno. Il sindaco ha annunciato che risponderà alle contestazioni, rafforzerà l’azione sulla riscossione dei tributi e difenderà pubblicamente i risultati rivendicati dalla sua amministrazione.

Resta inoltre da verificare l’evoluzione dell’assetto della Regione Calabria e l’eventuale scorrimento che potrebbe consentire a Vetere di entrare in Consiglio regionale. Nell’attesa, il primo cittadino ha assicurato che l’amministrazione comunale proseguirà il proprio lavoro, con l’Arena dei Cedri indicata come il principale investimento turistico e promozionale dell’estate.

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