top of page

San Nicola Arcella, il Tar ordina di pagare 326mila euro entro 60 giorni

Immagine del redattore: Matteo Cava
Matteo Cava
33 minuti fa
Tempo di lettura: 2 min

Accolto il ricorso di Banca Sistema per l’esecuzione di un decreto ingiuntivo del 2020. Se il Comune non adempirà, interverrà un commissario ad acta già individuato nel segretario comunale di Praia a Mare o in un suo delegato

22 ottobre 2026 - 17:23


San Nicola Arcella, il TAR accoglie il ricorso: oltre 326mila euro da pagare

SAN NICOLA ARCELLA – Sessanta giorni dalla notifica della sentenza per pagare un debito di 326.103,05 euro, oltre a interessi e ulteriori somme dovute. Il Tar della Calabria, Sezione Seconda, ha accolto il ricorso di ottemperanza presentato da Banca Sistema Spa contro il Comune di San Nicola Arcella. La decisione, pubblicata oggi, prevede l’intervento di un commissario ad acta se l’amministrazione non eseguirà il pagamento entro il termine stabilito.

La controversia riguarda il decreto ingiuntivo n. 160, emesso dal Tribunale di Paola il 6 maggio 2020. Alla somma principale si aggiungono interessi moratori, spese notarili e competenze legali.

Il provvedimento era stato notificato al Comune nel settembre 2021 ed era diventato definitivo senza opposizione nei termini. Di fronte al mancato pagamento, Banca Sistema, assistita dall’avvocato Serenella Galeno, si è rivolta alla giustizia amministrativa per ottenerne l’esecuzione.



Le contestazioni del Comune

L’amministrazione, con il proprio legale, ha sollevato eccezioni sulla notifica del decreto ingiuntivo, sostenendo che l’atto fosse stato consegnato a un soggetto non idoneo e richiamando il periodo di emergenza sanitaria da Covid-19.

Il Comune ha inoltre invocato la propria situazione finanziaria e gli obblighi connessi al piano di riequilibrio pluriennale.

Il Tar ha ritenuto inammissibili, nel giudizio di ottemperanza, le contestazioni sulla notifica: tali questioni avrebbero dovuto essere fatte valere davanti al giudice civile attraverso l’opposizione tardiva. Sul versante finanziario, il collegio ha distinto il ricorso al piano di riequilibrio dalla dichiarazione di dissesto:

«Non risulta documentato che il Comune di San Nicola Arcella abbia deliberato lo stato di dissesto; è invece noto all’Ufficio che esso ha fatto ricorso al piano di riequilibrio, approvato dalla Corte dei Conti».

Da qui la conclusione dei magistrati: «Non opera, quindi, il divieto di procedure esecutive individuali».



Pagamento entro 60 giorni dalla notifica

La sentenza afferma che il Comune ha l’obbligo di soddisfare integralmente il credito accertato dal decreto ingiuntivo ormai definitivamente esecutivo. L’amministrazione, rileva il Tar, non ha dimostrato di avere eseguito il provvedimento.

Il termine per adempiere è fissato in 60 giorni dalla notifica della sentenza. Per ogni mese di ulteriore ritardo è prevista una penalità di mora, la cosiddetta astreinte, commisurata agli interessi legali.

In caso di persistente inerzia, il pagamento sarà affidato al segretario comunale di Praia a Mare, o a un suo delegato, nominato commissario ad acta. Il commissario avrà ulteriori 90 giorni per provvedere all’esecuzione. L’incarico sostitutivo riguarda l’adempimento disposto dalla sentenza.

Il Comune è stato inoltre condannato a pagare 3.772 euro di spese di giudizio, oltre agli accessori di legge e al rimborso dei costi procedurali.

La decisione è stata assunta nella camera di consiglio del 2 ottobre 2026 dal collegio presieduto da Ivo Correale, con Francesco Tallaro relatore e Federico Baffa componente.

 
 
bottom of page