San Nicola Arcella, debito idrico: Forestieri chiede chiarezza sui fondi

Dopo la sentenza del Tar sul ricorso di Banca Sistema, l’ex consigliere comunale Forestieri domanda se le risorse per pagare siano state accantonate. Sollecita una trattativa con il creditore e la pubblicazione dell’elenco dei contenziosi
22 ottobre 2026 – 17:53
di Matteo Cava

«Il Comune dica con chiarezza se quei soldi ci sono o vanno trovati». È la richiesta di Filiberto Forestieri, già consigliere comunale di San Nicola Arcella, che interviene dopo la sentenza del TAR Calabria sul debito dell’ente nei confronti di Banca Sistema per le forniture idriche Sorical. Nel comunicato diffuso il 22 ottobre, Forestieri chiede risposte sulla copertura finanziaria, una trattativa per rateizzare il pagamento e maggiore trasparenza sulle cause che pesano sul bilancio comunale.
Secondo la stima presentata dall’ex consigliere, tra capitale, interessi e spese il conto complessivo supera ormai i 600 mila euro. Il capitale indicato nel decreto ingiuntivo del 2020 era di 326.103,05 euro: la differenza, sostiene Forestieri, misura il costo del tempo trascorso senza chiudere la vicenda.
«I soldi ci sono o vanno trovati?»
Il punto centrale dell’intervento riguarda gli accantonamenti del Comune. Forestieri vuole sapere se il debito verso Banca Sistema sia stato considerato nelle somme messe da parte dall’ente e quali risorse saranno utilizzate per pagarlo.
L’ex consigliere riferisce di aver presentato nel gennaio 2026 un’istanza di accesso civico generalizzato per ottenere la ricognizione del contenzioso e i criteri di calcolo del relativo fondo, che nel rendiconto 2024 ammontava complessivamente a circa 702 mila euro.
Secondo quanto riportato nel comunicato, il Servizio finanziario ha risposto il 17 febbraio che «al momento non è stata ancora effettuata da parte dei vari uffici una nuova ricognizione dei contenziosi in essere». Anche il successivo riesame, concluso con una nota del 10 marzo, non avrebbe consentito a Forestieri di ottenere l’elenco richiesto.
«Ho chiesto l’elenco delle cause proprio per capire se questo debito fosse stato messo in conto, e non l’ho avuto», afferma.
Il fondo contenzioso sale a 1,48 milioni
Forestieri richiama poi il rendiconto 2025, approvato il 30 aprile 2026. Gli accantonamenti per il contenzioso, riferisce, sono saliti a 1.482.806,08 euro, più del doppio rispetto all’anno precedente. Nella relazione sul rendiconto, inoltre, il revisore attesta che la ricognizione del contenzioso al 31 dicembre 2025 è stata effettuata.
Resta però irrisolto, nella ricostruzione dell’ex consigliere, il nodo della copertura del debito verso Banca Sistema. Forestieri sostiene che l’elenco delle cause non sia pubblico e che negli atti pubblicati all’albo pretorio non risulti un riconoscimento di debito fuori bilancio a favore della banca.
La sua richiesta è quindi di chiarire quanto degli accantonamenti sia riferibile a questa posizione e quali conseguenze il pagamento possa avere sulle risorse disponibili per gli altri contenziosi e sulle scelte di bilancio.
La critica sui costi e la richiesta di una trattativa
L’intervento arriva dopo la sentenza n. 2036/2026, con cui il TAR Calabria ha accolto il ricorso per ottemperanza di Banca Sistema. Come riportato nel comunicato, il Comune deve pagare entro 60 giorni dalla notifica, con eventuale intervento di un commissario ad acta in caso di inadempimento e su richiesta del creditore.
Forestieri concentra la propria critica sull’aumento del costo del debito. Agli iniziali 326.103,05 euro di capitale si erano aggiunti, al 6 agosto 2025, 231.159,55 euro di interessi, secondo gli importi richiamati nella delibera di Giunta n. 116 del 30 settembre 2025. La cifra superiore a 600 mila euro a ottobre 2026 resta invece una stima elaborata dall’ex consigliere, comprensiva di interessi e spese.
«Ci sono 60 giorni: si tratti subito con il creditore una rateizzazione, come indica lo stesso TAR, prima che arrivi il commissario», sollecita Forestieri.
Alla richiesta di avviare una trattativa affianca quella di rendere accessibili ogni anno i dati sulle controversie dell’ente: «Si pubblichi ogni anno l’elenco delle cause e dei decreti ingiuntivi, perché i cittadini sappiano quanto pesano sul bilancio».



