San Ferdinando, sgomberata la tendopoli: sequestrati asce, mannaie e 25 coltelli
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Conclusa l'imponente operazione interforze per lo smantellamento della tendopoli: 458 persone controllate, 12 espulsioni e sequestro di decine di armi da taglio. I migranti aventi diritto sono stati ricollocati negli alloggi del Comune di Rosarno

Ieri, 31 luglio 2026, si è conclusa a San Ferdinando una vasta operazione interforze che ha portato al definitivo sgombero e alla successiva demolizione della locale tendopoli. L'intervento, coordinato dalla Questura di Reggio Calabria, ha permesso di trasferire i migranti regolari negli alloggi messi a disposizione dal Comune di Rosarno.
Le attività di censimento, avviate lo scorso 24 luglio per verificare i requisiti per le assegnazioni alloggiative, si sono svolte con specifici servizi di ordine e vigilanza fissa al sito.
I numeri dei controlli e i sequestri
Durante le operazioni, pianificate in sede di Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, le Forze dell'Ordine hanno controllato complessivamente 458 persone. All'interno dell'insediamento sono state verificate 60 tende e identificati 165 cittadini extracomunitari.
I controlli hanno portato all'adozione dei seguenti provvedimenti e al rinvenimento di materiale pericoloso:
12 espulsioni di cittadini stranieri irregolari (8 con ordine di allontanamento entro 7 giorni, 4 con trattenimento presso i C.P.R.).
25 coltelli a punta di varie forme e dimensioni.
2 mannaie e 1 ascia.
10 martelli e 5 strumenti atti allo scasso.
189 bombole del gas, rimosse e affidate a ditte specializzate dopo la messa in sicurezza da parte dei Vigili del Fuoco.
Il dispositivo interforze e la bonifica
L'intervento ha richiesto l'impiego di un massiccio schieramento composto da Polizia di Stato, Carabinieri e Guardia di Finanza. Un supporto logistico, sanitario e operativo fondamentale è stato garantito dai Vigili del Fuoco, dalle Polizie Locali (Reggio Calabria, Rosarno e San Ferdinando), dalla Polizia Metropolitana, dalla Protezione Civile, dagli operatori del 118 e dalla Croce Rossa Italiana.
Al termine delle procedure di sgombero, l'area è stata completamente bonificata grazie all'intervento delle ruspe che hanno abbattuto tutte le tensostrutture presenti. L'operazione ha posto fine a una situazione di grave criticità legata all'ordine pubblico, alla sicurezza e alle precarie condizioni igienico-sanitarie dell'area.




