Salvatore Cauteruccio, “Vacanze Romane” rinasce alla fisarmonica

Disponibile sulle piattaforme digitali da oggi 30 ottobre 2026, il singolo vede la partecipazione di Roberto Musolino al basso. Una rilettura che anticipa “Soffio”, il prossimo album dedicato alle possibilità espressive del mantice
30 ottobre 2026 – 16:12
di Matteo Cava

Salvatore Cauteruccio affida alla fisarmonica una nuova interpretazione di “Vacanze Romane”. Il singolo, disponibile dal 30 ottobre 2026 sulle principali piattaforme digitali, vede la partecipazione di Roberto Musolino al basso e anticipa il prossimo album “Soffio”. Al centro del progetto c’è il desiderio di esplorare la ricchezza timbrica e narrativa dello strumento, attraverso un repertorio che comprende composizioni originali, riletture e incontri musicali.
La scelta ricade su una canzone la cui musica porta la firma di Carlo Marrale, capace di conservare nel tempo un’identità immediatamente riconoscibile. Cauteruccio la inserisce nel proprio percorso di ricerca, portando in primo piano il rapporto fra memoria melodica ed espressione strumentale.
La Roma evocata dal brano, sognante e malinconica, diventa così il punto di partenza di una rilettura che, nelle intenzioni del progetto, cerca nuove sfumature emotive attraverso la voce della fisarmonica.
“Vacanze Romane”, una melodia che attraversa le generazioni
Il riferimento è a uno dei titoli più rappresentativi del repertorio dei Matia Bazar. “Vacanze romane” conquistò il Premio della Critica al Festival di Sanremo del 1983, riconoscimento riportato anche nell’albo dei vincitori ricostruito dall’ANSA. Un passaggio che aiuta a collocare il brano nella storia della canzone italiana e a comprendere il peso del repertorio con cui Cauteruccio sceglie di confrontarsi.
Riprendere una composizione così riconoscibile significa misurarsi anche con la memoria degli ascoltatori. La melodia porta con sé immagini, suggestioni e un patrimonio di familiarità che ogni nuova interpretazione è chiamata a rimettere in movimento.
È su questo terreno che si colloca il singolo: conservare il legame con la canzone e cercare, attraverso un diverso protagonista strumentale, un’altra prospettiva sul suo racconto. Il progetto presenta infatti “Vacanze Romane” come una rilettura personale, costruita intorno alla sensibilità musicale del fisarmonicista.
La fisarmonica come voce narrante
Nella presentazione del singolo, la fisarmonica assume il ruolo di voce narrante. È l’elemento attorno al quale si organizza l’idea interpretativa: affidare allo strumento la capacità di accompagnare l’ascoltatore fra ricordi, atmosfere e suggestioni.
Una scelta che richiama una questione centrale per chi affronta il repertorio della canzone attraverso la musica strumentale: come restituire il carattere di una melodia facendo parlare il suono, il fraseggio e il respiro.
La fisarmonica offre a questa ricerca un mezzo particolarmente significativo. Il movimento del mantice permette di modellare la continuità del suono e le variazioni d’intensità, rendendo il gesto dell’interprete parte essenziale dell’espressione musicale. Nel percorso delineato da Cauteruccio, proprio questo rapporto fra movimento, respiro e racconto diventa il filo conduttore.
La riconoscibilità di “Vacanze Romane” costituisce quindi un punto d’incontro fra il pubblico e la ricerca dell’artista. Una melodia familiare consente di avvicinarsi a un progetto che invita a considerare la fisarmonica nella sua capacità di sostenere un discorso musicale personale.
Roberto Musolino al basso, un incontro dentro il progetto
Accanto a Cauteruccio, il singolo vede la partecipazione di Roberto Musolino al basso. La collaborazione arricchisce il dialogo musicale annunciato per questa rilettura e si inserisce nella dimensione d’incontro che caratterizza “SOFFIO”.
Il rapporto fra fisarmonica e basso rappresenta uno degli elementi identificativi della pubblicazione. Due strumenti dalle differenti possibilità timbriche vengono coinvolti nello stesso percorso interpretativo, attorno a una composizione che offre un riferimento melodico condiviso.
La presenza di Musolino richiama inoltre uno degli obiettivi dichiarati dell’album: esplorare la capacità della fisarmonica di dialogare con linguaggi e sensibilità differenti. “Vacanze Romane” diventa, in questo senso, una tappa del progetto più ampio che Cauteruccio sta preparando.
“SOFFIO”, il mantice al centro dell’identità musicale
Il titolo “Soffio” richiama direttamente il respiro del mantice, indicato come l’anima della fisarmonica. È da questo elemento concreto dello strumento che prende forma l’idea dell’album: trasformare il respiro in racconto, emozione e linguaggio musicale. A giugno 2026 l'artista aveva già reso pubblica un'anticipazione.
Il lavoro annunciato comprende composizioni originali, riletture e incontri musicali. Tre direzioni che consentono all’artista di sviluppare la propria scrittura, confrontarsi con materiali già entrati nella memoria collettiva e aprire il progetto al contributo di altri musicisti.
La scelta di anticiparlo con “Vacanze Romane” rende leggibile questa impostazione. Il confronto con un classico della musica italiana introduce il pubblico a una ricerca che mette al centro la personalità dell’interprete e le risorse espressive del suo strumento.
Fra gli obiettivi dichiarati c’è anche quello di ampliare lo sguardo sulla fisarmonica, mettendone in evidenza la profondità, la varietà dei timbri e la possibilità di attraversare repertori diversi. Il mantice diventa così il principio che unisce le diverse componenti del progetto.
Il percorso di Salvatore Cauteruccio
Fisarmonicista, compositore e arrangiatore, Salvatore Cauteruccio sviluppa da anni un percorso che attraversa musica contemporanea, tango, jazz e musica da camera. Esperienze differenti che trovano un punto di continuità nell’attenzione alle possibilità timbriche e narrative della fisarmonica.
Nel corso della carriera ha collaborato con artisti e musicisti fra cui Geoff Westley, Mariella Nava e Cesare Cremonini, esibendosi in Italia e all’estero.
“SOFFIO” si colloca dentro questa traiettoria, con un progetto che riporta l’attenzione sullo strumento attorno al quale si è costruita la sua identità artistica. La rilettura di “Vacanze Romane” ne anticipa un aspetto preciso: il confronto fra un repertorio condiviso e una sensibilità interpretativa personale.
“Vacanze Romane” è disponibile da oggi 30 ottobre 2026 sulle principali piattaforme digitali.



