Rossano, rivolta in carcere: bastonate in isolamento, colpita al volto la vice comandante
- Matteo Cava
- 1 giorno fa
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Tre detenuti del reparto isolamento, sottoposti a sorveglianza particolare, hanno aggredito violentemente un agente e la vice comandante. Il sindacato Sappe annuncia lo stato di agitazione: è il secondo grave episodio di sangue in pochi giorni

Nella mattinata odierna, il carcere di Rossano è stato teatro di una violenta aggressione ai danni del personale di Polizia Penitenziaria. Tre detenuti, ristretti nel reparto isolamento, hanno attaccato a sorpresa un agente di sezione e la vice Comandante del Reparto.
Gli aggressori, alcuni dei quali sottoposti al regime di sorveglianza particolare previsto dall'articolo 14 bis dell'Ordinamento Penitenziario, hanno colpito il personale con pugni, schiaffi e bastonate. Durante i disordini, la vice Comandante è stata raggiunta da violenti colpi al volto.
L'intervento immediato degli altri poliziotti penitenziari ha evitato conseguenze fatali. Gli agenti sono riusciti a mettere in sicurezza l'intera sezione detentiva, verso la quale stavano già confluendo gli altri detenuti presenti.
L'agente aggredito è stato trasportato d'urgenza al pronto soccorso dell'ospedale locale. I medici hanno refertato numerose lesioni, tra cui traumi alla mandibola, e hanno applicato quattro punti di sutura all'arcata sopraccigliare.
L'escalation di violenza e l'allarme del Sappe
La tensione nel penitenziario rossanese ha raggiunto livelli critici. Soltanto lunedì scorso, un altro agente era stato colpito all'arcata sopracciliare da un detenuto, riportando una profonda lesione che ha richiesto sette punti di sutura e dieci giorni di prognosi.
Giovanni Battista Durante, segretario generale aggiunto del Sappe, e Francesco Ciccone, segretario nazionale, denunciano un collasso del sistema: "Nel reclusorio rossanese gli episodi di aggressione al personale sono ormai quotidiani e la sicurezza è ridotta ai minimi termini".
Secondo i vertici sindacali, questa difficile condizione è precipitata negli ultimi mesi ed è aggravata dalla concentrazione, proprio a Rossano, di numerosi detenuti trasferiti per essersi resi responsabili di violenze in altri istituti italiani.
A fronte di questa evidente criticità organizzativa e gestionale, il Sappe ha formalmente proclamato lo stato di agitazione. Lunedì mattina, 3 agosto, alle ore 11:00, si terrà una conferenza stampa all'interno dell'istituto, preceduta da un'ispezione dei luoghi di lavoro del personale.
Il piano di emergenza richiesto al Governo
Denunciando un sovraffollamento nazionale di oltre 15.000 unità (65.000 detenuti totali), il sindacato chiede un piano di emergenza per ripristinare la legalità. Le richieste strutturali del Sappe prevedono:
Assunzione urgente di almeno 5.000 agenti di Polizia Penitenziaria nell'arco di due anni.
Suddivisione degli istituti in tre categorie regionali (massima sicurezza, media sicurezza e custodia attenuata) per isolare i detenuti violenti.
Schermatura totale degli istituti per neutralizzare l'uso illecito di telefoni cellulari.
Deflazione carceraria attraverso l'uso del braccialetto elettronico e misure alternative alla detenzione.
Trasferimento in strutture mediche idonee dei detenuti con problemi psichiatrici o di tossicodipendenza, attualmente privi di cure adeguate.

