Reggio Calabria, arrestato in una comunità il latitante di “Skyfall”

Il ricercato è stato individuato dalla Squadra Mobile nella zona nord della città. Secondo la Procura di Milano, avrebbe trafficato oltre 3,5 tonnellate di cocaina dal Sud America per conto della cosca Barbaro Castanu di Platì
23 ottobre 2026 - 08:48
di Matteo Cava

È stato rintracciato e arrestato in una comunità di recupero dalle tossicodipendenze nella zona nord di Reggio Calabria un uomo ricercato nell’ambito dell’operazione antidroga “Skyfall”. Gli investigatori della Squadra Mobile hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal giudice per le indagini preliminari di Milano nel novembre dello scorso anno, alla quale l’uomo si era sottratto.
Secondo quanto riferito dalla Polizia di Stato, l’arrestato, già gravato da precedenti penali, è ritenuto appartenente alla cosca Barbaro Castanu di Platì. La Procura di Milano gli contesta un traffico di oltre 3,5 tonnellate di cocaina dal Sud America, che sarebbe stato gestito per conto del gruppo criminale.
L’indagine “Skyfall” e le accuse
L’operazione “Skyfall”, coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia di Milano e condotta dal GICO della Guardia di Finanza, aveva coinvolto altri 28 soggetti, ritenuti a vario titolo implicati in un traffico di stupefacenti per conto dei clan Barbaro di Platì e Morabito di Africo.
Al ricercato vengono contestati, a vario titolo, i reati di associazione per delinquere finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti, detenzione di droga ai fini di spaccio e detenzione illegale di arma.
Le ricerche fino alla comunità nella zona nord
La Squadra Mobile reggina aveva avviato le ricerche ipotizzando che l’uomo, sfuggito alla cattura da parte dei finanzieri di Milano, fosse tornato nella propria terra d’origine per trovare rifugio.
Gli agenti della Sezione Antidroga hanno progressivamente concentrato l’attenzione su alcune aree della provincia. Negli ultimi giorni, movimenti ritenuti anomali in una zona del capoluogo hanno indirizzato le verifiche verso la parte settentrionale della città.
L’attività di osservazione e appostamento, svolta con il costante coordinamento della Direzione distrettuale antimafia di Reggio Calabria, ha portato a individuare nella comunità il possibile rifugio del ricercato.
Gli agenti hanno circondato lo stabile e sono entrati nella struttura, dove hanno riconosciuto e bloccato l’uomo. Non ha opposto resistenza.
Dagli accertamenti successivi è emerso che si era stabilito nella comunità da poco tempo, con l’intenzione di intraprendere un percorso di disintossicazione. Durante la perquisizione è stato sequestrato lo smartphone in suo possesso, che sarà sottoposto ad approfondimenti investigativi.
Le accuse dovranno essere accertate nel procedimento giudiziario.



