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Praia a Mare, sette ormeggi abusivi a Torre di Fiuzzi: sequestro nell’area protetta

  • Immagine del redattore: Matteo Cava
    Matteo Cava
  • 2 ore fa
  • Tempo di lettura: 2 min

La Guardia Costiera di Maratea ha rimosso gavitelli, boe e cime installati senza autorizzazione. Lo specchio acqueo interessato ricade in un Sito di Interesse Comunitario e in una Zona Speciale di Conservazione a Praia a Mare


Sette punti di ormeggio senza autorizzazione sequestrati a Praia a Mare

La Guardia Costiera di Maratea ha rimosso e sequestrato, nei giorni scorsi, sette punti di ormeggio installati senza autorizzazione nello specchio acqueo antistante Torre di Fiuzzi, nel Comune di Praia a Mare. L’operazione è stata condotta a tutela del demanio marittimo, dell’ambiente e della sicurezza della navigazione.

I punti di ormeggio erano costituiti da sistemi realizzati in maniera artigianale. Durante le verifiche in mare, i militari hanno individuato:

  • gavitelli;

  • boe;

  • cime;

  • strutture prive dei prescritti titoli autorizzativi.

Secondo quanto comunicato dall’Ufficio circondariale marittimo, le installazioni occupavano arbitrariamente lo specchio acqueo e avrebbero potuto rappresentare un rischio per la navigazione e per il delicato equilibrio dell’habitat marino.




L’intervento nello specchio acqueo di Torre di Fiuzzi

Le attrezzature sono state rimosse e sottoposte a sequestro dalla Guardia Costiera. L’intervento ha consentito di liberare lo spazio demaniale marittimo occupato senza autorizzazione e di restituirlo alla fruizione collettiva.

L’area interessata si trova davanti al litorale di Torre di Fiuzzi, uno dei tratti costieri di maggiore valore naturalistico del territorio di Praia a Mare. Lo specchio acqueo ricade all’interno di una zona sottoposta a specifici vincoli di tutela ambientale.

In particolare, l’area è individuata come:

  • Sito di Interesse Comunitario (SIC);

  • Zona Speciale di Conservazione (ZSC).

La presenza di sistemi di ormeggio non autorizzati, oltre a determinare un’occupazione del demanio marittimo, può incidere sui fondali e sugli ecosistemi presenti. Le attrezzature collocate senza una pianificazione e senza verifiche tecniche possono inoltre creare ostacoli o situazioni di pericolo per le unità in navigazione.



I controlli sul demanio marittimo

L’attività rientra nei servizi di vigilanza svolti dalla Guardia Costiera per verificare il rispetto delle norme sull’occupazione del demanio, sulla sicurezza in mare e sulla protezione degli ecosistemi costieri.

L’operazione è stata eseguita dalla Guardia Costiera di Maratea nell’ambito del coordinamento assicurato dalla Capitaneria di porto di Vibo Valentia e dal Reparto operativo della Direzione marittima di Reggio Calabria.

Le attività di contrasto alle occupazioni abusive del demanio vengono svolte in raccordo con la competente Autorità giudiziaria. Nel materiale diffuso non vengono indicati eventuali responsabili né ulteriori provvedimenti adottati nei confronti di persone.



Verifiche anche nelle prossime settimane

I controlli proseguiranno nelle prossime settimane lungo l’intero litorale di competenza della Guardia Costiera, con particolare attenzione ai tratti caratterizzati da un maggiore pregio naturalistico.

Le verifiche saranno concentrate sulla regolarità delle occupazioni dello spazio demaniale, sulla sicurezza della navigazione e sulla tutela del patrimonio marino e costiero.

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