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Praia a Mare, piano spiaggia: Morelli pronto al Tar contro la delibera

Immagine del redattore: Matteo Cava
Matteo Cava
7 minuti fa
Tempo di lettura: 4 min

Il consigliere, intervenendo anche a nome di Anna Maiorana, contesta la mancata notifica delle modifiche agli atti. Dopo la diffida del 19 agosto, chiede al sindaco un confronto per evitare il contenzioso e tutelare la partecipazione alle scelte sul litorale

9 settembre 2026 - 13:09


Praia a Mare, piano spiaggia: Morelli annuncia il ricorso e chiede dialogo

A Praia a Mare, il consigliere di opposizione Tommaso Morelli, intervenendo in un video anche a nome di Anna Maiorana, annuncia di avere pronto un ricorso al Tar contro la delibera consiliare del 31 luglio 2026 relativa all’adozione del piano spiaggia. Al centro della contestazione ci sono modifiche alla documentazione che, secondo il consigliere, non sarebbero state notificate alla minoranza prima della seduta. Morelli chiede al sindaco un’apertura al dialogo dopo la diffida del 19 agosto, per evitare il passaggio davanti al giudice amministrativo.

Il consigliere respinge la rappresentazione dell’iniziativa come un’azione contro gli operatori balneari. La distinzione che rivendica riguarda l’obiettivo del ricorso: contestare la procedura seguita per approvare la delibera e tutelare le prerogative dei consiglieri, senza voler danneggiare le attività sul litorale.



La replica alle voci tra i balneari

Morelli sostiene che il sindaco e alcuni esponenti della maggioranza abbiano diffuso, attraverso messaggi e telefonate, una versione distorta delle intenzioni dei due consiglieri, alimentando preoccupazioni nella categoria.

Nel video riferisce, in particolare, dell’accusa di voler mettere in difficoltà oltre 60 famiglie. È una ricostruzione che attribuisce ai propri avversari politici e che respinge: «Cari balneari, tirate un sospiro di sollievo. Non è assolutamente così».

Secondo Morelli, la tutela degli operatori passa invece attraverso un piano condiviso, costruito con documenti accessibili e con la possibilità, anche per l’opposizione, di formulare osservazioni e proposte.



Dal Consiglio del 28 luglio alla diffida: i passaggi contestati

La vicenda si concentra sulle due sedute di fine luglio e sulla documentazione confluita nell’atto di adozione. Questa la sequenza ricostruita da Morelli:

  • 28 luglio 2026: durante la prima seduta sul piano spiaggia, la minoranza segnala criticità e propone di rinviare il confronto a settembre o ottobre. L’uscita dei consiglieri di opposizione fa venire meno il numero legale.

  • 28 luglio, nel pomeriggio: secondo Morelli, si svolge un incontro con Antonio Giannotti, indicato come presidente del SIB, dal quale emergono osservazioni successivamente recepite negli emendamenti.

  • 31 luglio: il Consiglio torna a riunirsi in seconda convocazione. Morelli e Maiorana non partecipano, ritenendo di dover discutere gli stessi documenti già contestati. Il consigliere sostiene di scoprire le modifiche seguendo la diretta Facebook.

  • 8 agosto: secondo il suo racconto, la pubblicazione della delibera all’albo pretorio consente di conoscere il contenuto del verbale dell’incontro con il SIB.

  • 19 agosto: attraverso l’avvocato Sandro Guerra, i due consiglieri inviano una diffida, chiedendo di valutare l’annullamento in autotutela e indicando un termine di dieci giorni per il riscontro.

L’adozione del piano nella seduta del 31 luglio, in seconda convocazione e con sei emendamenti tecnici, era stata ricostruita da miocomune.tv nel resoconto del Consiglio comunale.



Il nodo delle modifiche e della partecipazione

Il punto centrale sollevato da Morelli riguarda il verbale del confronto con il SIB, che sarebbe poi diventato parte integrante della delibera. Secondo il consigliere, le indicazioni raccolte avrebbero prodotto modifiche sostanziali agli atti senza che l’opposizione ne fosse informata prima della votazione.

Morelli contesta, nello specifico, la mancata notifica con 48 ore di anticipo, termine che nel video richiama a sostegno della propria posizione. La violazione delle prerogative consiliari resta una contestazione dell’esponente di minoranza, sulla quale si fonderebbe il ricorso annunciato.

La conoscenza preventiva dei documenti, sostiene, avrebbe permesso ai consiglieri di contribuire alle correzioni e di coinvolgere anche i cittadini interessati alla gestione del litorale.

«Il piano spiaggia è un piano spiaggia di tutti, non solo dei balneari», afferma Morelli, rivendicando la necessità di un confronto più ampio.



Le critiche sui tempi, sui costi e sui conflitti di interesse

Nel video il consigliere contesta anche i tempi dell’amministrazione, dall’insediamento del giugno 2022 all’arrivo del piano in Consiglio nel luglio 2026. A suo giudizio, il procedimento avrebbe dovuto essere affrontato prima e con una maggiore partecipazione delle forze politiche e delle categorie.

Morelli solleva inoltre accuse di conflitto di interessi nei confronti del sindaco e di due assessori e sostiene che l’adozione sia stata approvata da cinque consiglieri. Si tratta di rilievi formulati dall’opposizione.

Sul versante economico, indica in 80 mila euro la spesa per la progettazione del piano e afferma che il documento avrebbe richiesto correttivi proposti gratuitamente dal SIB. La cifra e la valutazione sulle lacune progettuali sono riferite da Morelli nel suo intervento.


La posizione espressa dalla maggioranza in aula

Durante la seduta del 31 luglio, il consigliere Francesco Di Deco aveva sostenuto la necessità di procedere con l’adozione, richiamando il mandato ricevuto dagli elettori e il rischio di un intervento commissariale in caso di ulteriore inerzia. Aveva inoltre collegato il numero ridotto dei presenti all’astensione dei balneari per ragioni di garanzia, come riportato nel resoconto di miocomune.tv.

Quella posizione precede la diffida del 19 agosto. Nel materiale relativo al nuovo intervento di Morelli non è presente una replica dell’amministrazione alle contestazioni sulle notifiche.


L’appello al sindaco prima del ricorso

Morelli sostiene che, al momento della registrazione, alla diffida non sia arrivata risposta e che l’amministrazione abbia proseguito l’iter con la pubblicazione degli atti sul Bollettino ufficiale della Regione Calabria.

L’invito al sindaco resta quello di riaprire il confronto: «Valuta di dare quell’apertura che ti abbiamo chiesto con la diffida del 19 agosto, perché se ci dai apertura evitiamo di andare davanti al giudice con un ricorso che ormai è pronto».

Il passaggio successivo indicato dal consigliere è quindi un’eventuale interlocuzione con l’amministrazione oppure il deposito del ricorso. Nel video il ricorso è dichiarato pronto, ma non ancora depositato: l’azione resta subordinata alla mancata apertura del sindaco.



Il video


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