Rizziconi, rapina in gioielleria: cinque arresti, sottratte anche tre armi

Portati via preziosi in oro e argento e munizioni durante il colpo del 27 giugno. Parte della refurtiva è stata recuperata in un fabbricato di Taurianova e restituita al titolare
9 settembre 2026 - 12:13
di Matteo Cava

La Polizia di Stato ha arrestato cinque persone nell’ambito delle indagini sulla rapina del 27 giugno in una gioielleria di Rizziconi, durante la quale furono sottratti preziosi e tre armi da fuoco legalmente detenute dal titolare, complete di munizioni. Secondo quanto comunicato dalla Questura di Reggio Calabria, le persone arrestate sono ritenute responsabili, a vario titolo, di rapina aggravata. Per tutte è stata disposta la custodia cautelare in carcere dopo l’udienza di convalida.
Il colpo e la fuga con un’auto rubata
L’intervento delle Volanti del Commissariato di Gioia Tauro è scattato nella mattinata del 27 giugno, dopo una segnalazione alla Sala operativa. Gli agenti hanno raggiunto la gioielleria, raccolto i primi elementi e avviato le ricerche anche nei comuni limitrofi.
Secondo la ricostruzione degli investigatori, nel negozio sono entrate tre persone, due delle quali con il volto completamente coperto e armate di pistola. Sono stati portati via:
preziosi in oro e argento, per un valore di diverse migliaia di euro;
tre armi da fuoco legalmente detenute dal titolare;
le relative munizioni.
La fuga sarebbe avvenuta a bordo di un’automobile risultata rubata. Stando al comunicato, l’elevata velocità ha provocato anche un incidente stradale.
Le ricerche a Taurianova e il recupero dei preziosi
Le indagini hanno condotto i poliziotti a un fabbricato nel centro abitato di Taurianova, individuato come possibile luogo di occultamento della refurtiva. Considerata la segnalata presenza di persone armate, gli agenti hanno circondato l’immobile e le aree circostanti prima di entrare.
Le persone presenti hanno tentato di fuggire in diverse direzioni. Una è stata bloccata: secondo gli investigatori, si trattava dell’unico partecipante alla rapina che aveva agito a volto scoperto.
Durante la perquisizione, nel seminterrato è stata trovata parte della refurtiva, suddivisa in buste. Per gli investigatori, il materiale era verosimilmente pronto per essere ripartito tra i partecipanti al colpo.
Cinque persone in custodia cautelare
Le successive attività investigative hanno portato all’individuazione e all’arresto di altre quattro persone. Tutti gli arrestati sono stati messi a disposizione dell’Autorità giudiziaria competente, che, all’esito dell’udienza di convalida, ha applicato la custodia cautelare in carcere.
Le responsabilità penali dovranno essere accertate nel procedimento: gli arrestati sono presunti innocenti fino a un’eventuale condanna definitiva. La parte di refurtiva recuperata è stata restituita al titolare della gioielleria.



