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Rizziconi, rapina in gioielleria: cinque arresti, sottratte anche tre armi

Immagine del redattore: Matteo Cava
Matteo Cava
55 minuti fa
Tempo di lettura: 2 min

Portati via preziosi in oro e argento e munizioni durante il colpo del 27 giugno. Parte della refurtiva è stata recuperata in un fabbricato di Taurianova e restituita al titolare

9 settembre 2026 - 12:13


Rizziconi, rapina con furto di tre armi: cinque arresti, refurtiva recuperata


La Polizia di Stato ha arrestato cinque persone nell’ambito delle indagini sulla rapina del 27 giugno in una gioielleria di Rizziconi, durante la quale furono sottratti preziosi e tre armi da fuoco legalmente detenute dal titolare, complete di munizioni. Secondo quanto comunicato dalla Questura di Reggio Calabria, le persone arrestate sono ritenute responsabili, a vario titolo, di rapina aggravata. Per tutte è stata disposta la custodia cautelare in carcere dopo l’udienza di convalida.



Il colpo e la fuga con un’auto rubata

L’intervento delle Volanti del Commissariato di Gioia Tauro è scattato nella mattinata del 27 giugno, dopo una segnalazione alla Sala operativa. Gli agenti hanno raggiunto la gioielleria, raccolto i primi elementi e avviato le ricerche anche nei comuni limitrofi.

Secondo la ricostruzione degli investigatori, nel negozio sono entrate tre persone, due delle quali con il volto completamente coperto e armate di pistola. Sono stati portati via:

  • preziosi in oro e argento, per un valore di diverse migliaia di euro;

  • tre armi da fuoco legalmente detenute dal titolare;

  • le relative munizioni.

La fuga sarebbe avvenuta a bordo di un’automobile risultata rubata. Stando al comunicato, l’elevata velocità ha provocato anche un incidente stradale.



Le ricerche a Taurianova e il recupero dei preziosi

Le indagini hanno condotto i poliziotti a un fabbricato nel centro abitato di Taurianova, individuato come possibile luogo di occultamento della refurtiva. Considerata la segnalata presenza di persone armate, gli agenti hanno circondato l’immobile e le aree circostanti prima di entrare.

Le persone presenti hanno tentato di fuggire in diverse direzioni. Una è stata bloccata: secondo gli investigatori, si trattava dell’unico partecipante alla rapina che aveva agito a volto scoperto.

Durante la perquisizione, nel seminterrato è stata trovata parte della refurtiva, suddivisa in buste. Per gli investigatori, il materiale era verosimilmente pronto per essere ripartito tra i partecipanti al colpo.


Cinque persone in custodia cautelare

Le successive attività investigative hanno portato all’individuazione e all’arresto di altre quattro persone. Tutti gli arrestati sono stati messi a disposizione dell’Autorità giudiziaria competente, che, all’esito dell’udienza di convalida, ha applicato la custodia cautelare in carcere.

Le responsabilità penali dovranno essere accertate nel procedimento: gli arrestati sono presunti innocenti fino a un’eventuale condanna definitiva. La parte di refurtiva recuperata è stata restituita al titolare della gioielleria.

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