Praia a Mare, coprifuoco per i minori: polemiche e proposte educative
- 31 lug 2025
- Tempo di lettura: 2 min
L'ordinanza del sindaco di Praia a Mare, De Lorenzo vieta ai minori di 14 anni di uscire da mezzanotte e mezza alle 7: il Cnddu propone un'alternativa educativa al coprifuoco

Praia a Mare, 31 luglio 2025 - Come è noto è entrata in vigore l’ordinanza del sindaco di Praia a Mare, Antonino De Lorenzo, che impone il coprifuoco per i minori di 14 anni sul territorio comunale. Il provvedimento, valido per tutta l’estate, vieta ai giovanissimi di trovarsi fuori casa dalle 00:30 alle 7:00, prevedendo sanzioni non solo per i trasgressori, ma anche per i genitori o i tutori.
Obiettivo: contrastare i disordini estivi
Alla base della decisione dell’amministrazione comunale c’è l’intento di contenere schiamazzi, atti vandalici e comportamenti pericolosi che si moltiplicano durante i mesi estivi, quando Praia a Mare accoglie migliaia di turisti e la popolazione cresce in modo esponenziale.
Tuttavia, l’ordinanza ha suscitato reazioni contrastanti tra cittadini, turisti e associazioni. Tra le voci critiche, si è espresso il Coordinamento Nazionale Docenti della Disciplina dei Diritti Umani (Cnddu), guidato dal professor Romano Pesavento.
Il Cnddu: “Serve un’azione educativa, non solo restrizioni”
“Comprendiamo il contesto difficile in cui si inserisce l’ordinanza – ha dichiarato Pesavento – ma limitare la libertà di movimento non è sufficiente per risolvere il disagio giovanile. Serve un’azione educativa integrata”.
Il Cnddu sottolinea come i comportamenti notturni degli adolescenti rappresentino una ricerca di identità, visibilità e appartenenza, spesso ignorata da una società percepita come distante e giudicante.
“Reprimere non basta – prosegue Pesavento – bisogna costruire alternative reali, per evitare di aggravare il conflitto generazionale”.
Le proposte: spazi di aggregazione e progetti educativi
Il Coordinamento invita quindi l’amministrazione comunale di Praia a Mare a trasformare l’ordinanza in un punto di partenza per una risposta educativa strutturata. Le proposte includono:
Attivazione di progetti estivi di educazione civica
Spazi di aggregazione giovanile anche in orario serale
Tavoli permanenti di confronto tra istituzioni, famiglie, scuola e ragazzi
Obiettivo: coniugare sicurezza e partecipazione, per offrire ai giovani un contesto dove crescere con regole, ma anche con ascolto e coinvolgimento.
Un’estate divisa tra favorevoli e contrari
Nel frattempo, a Praia a Mare, il provvedimento divide l’opinione pubblica. Cittadini e turisti si dividono tra chi appoggia la misura per garantire ordine e tranquillità, e chi invece la considera una limitazione eccessiva alla libertà personale dei minori.
Mentre il dibattito prosegue, l’estate praiese scorre tra controlli, polemiche e riflessioni sul futuro dei più giovani.
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