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Discarica abusiva ad Acquappesa: scatta il sequestro

  • 7 ore fa
  • Tempo di lettura: 2 min

I Carabinieri Forestali pongono i sigilli a un'area di 4.000 metri quadri, tonnellate di rifiuti speciali nella discarica ritenuta abusiva ad Acquappesa, denunciato il gestore


Carabinieri Forestali ispezionano un'area recintata a fondo naturale piena di rifiuti ingombranti, elettrodomestici e carcasse d'auto

11 aprile 2026



I carabinieri del nucleo forestale di Cetraro hanno sequestrato una discarica abusiva ad Acquappesa, in località Scoglio della Regina. Un uomo residente a Guardia Piemontese è stato denunciato per aver trasformato un terreno di quattromila metri quadrati in un deposito incontrollato di rifiuti speciali e carcasse di automobili.



L'operazione dei Carabinieri: i dettagli del sito illecito

Durante un controllo mirato sul litorale tirrenico, i militari dei Carabinieri Forestali hanno ispezionato un lotto recintato e chiuso da un cancello, situato nel territorio di Acquappesa. All'interno, adagiati direttamente sul terreno a fondo naturale in modo eterogeneo, sono stati scoperti accumuli sistematici di materiali scartati.

L'ispezione ha portato alla luce un campionario allarmante di materiali, che ha reso necessario classificare l'area come una vera e propria discarica priva di autorizzazioni.

Tipologia di Rifiuto

Materiali Rinvenuti

Rifiuti Speciali

Pneumatici fuori uso, bombole, plastica, vetro, ferro, legname

Elettrodomestici (RAEE)

Lavatrici, frigoriferi

Ingombranti

Materassi, divani, sedili d'auto, infissi in legno e metallo

Veicoli

Due carcasse di autovetture sprovviste di targhe



Le responsabilità e la denuncia per gestione di rifiuti non autorizzata

Gli investigatori ritengono che i materiali provengano in larga parte dalle attività commerciali gestite dal proprietario del sito, un cittadino di Guardia Piemontese presente al momento dell'attività istituzionale. I mezzi e le attrezzature rinvenute sul posto sono risultati direttamente riconducibili alla sua attività lavorativa.

L'accumulo ripetuto nel tempo ha alterato in modo drastico lo stato dei luoghi, configurando il reato ambientale. Di conseguenza, l'area di 4.000 metri quadrati è stata sottoposta a sequestro preventivo e l'uomo è stato deferito all'Autorità Giudiziaria competente per il territorio della provincia di Cosenza. Come previsto dall'ordinamento, per l'indagato vige la presunzione di innocenza fino a un'eventuale sentenza definitiva di colpevolezza.


Carabinieri Forestali ispezionano un'area recintata a fondo naturale piena di rifiuti ingombranti, elettrodomestici e carcasse d'auto



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