Praia a Mare, terzo incendio a un veicolo: Praia Futura chiede un’assemblea sulla sicurezza

Dopo il rogo che ha distrutto un autocarro in via Dei Mercanti, i consiglieri di minoranza sollecitano un confronto pubblico e chiedono al sindaco chiarimenti sulle iniziative intraprese. Le indagini dovranno accertare le cause degli incendi.
4 novembre 2026 - 12:56
di Matteo Cava

PRAIA A MARE – Un’assemblea pubblica sulla sicurezza, aperta ai cittadini, alle categorie economiche e alle istituzioni, per affrontare le preoccupazioni della comunità. È la richiesta avanzata dai consiglieri di opposizione di Praia Futura dopo l’incendio che, nella notte tra il 3 e il 4 novembre, ha distrutto un autocarro in via Dei Mercanti, a Praia a Mare.
Il mezzo appartiene a un uomo che si occupa della manutenzione di giardini e aree verdi e che, nel giro di pochi mesi, aveva già perso altri due veicoli in circostanze analoghe. Le indagini dovranno chiarire le cause dei roghi, stabilire se gli episodi siano collegati e individuare eventuali responsabilità.
Nel comunicato, la minoranza esprime solidarietà al titolare dell’attività e chiede all’Amministrazione comunale di promuovere un confronto con gli organi competenti. Al sindaco domanda inoltre di chiarire quali indicazioni siano state date alle forze dell’ordine e quali iniziative siano state intraprese.
Tre veicoli distrutti in pochi mesi
Come ricostruito da miocomune.tv nell’articolo sull’incendio in via Dei Mercanti, il proprietario dell’autocarro aveva già denunciato altri due episodi: il 22 giugno era stato incendiato un furgoncino, mentre il 1° agosto era stata la volta di un’automobile.
L’ultimo rogo ha distrutto il mezzo che l’uomo aveva lasciato parcheggiato in strada. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco del distaccamento di Scalea e la polizia del commissariato di Cirella di Diamante. Il proprietario ha denunciato l’accaduto ai carabinieri di Praia a Mare; l’attività investigativa coinvolge anche la Compagnia di Scalea.
L’eventuale natura dolosa dell’ultimo incendio resta da accertare. Spetterà alle indagini chiarire anche se vi siano collegamenti con i precedenti episodi.
La solidarietà di Praia Futura
Nel comunicato, i consiglieri di opposizione esprimono «vicinanza e solidarietà al titolare» e sottolineano la necessità di attendere il lavoro delle autorità.
«Ogni valutazione sulla natura e sulle responsabilità di quanto accaduto spetta alle competenti autorità, alle quali va lasciato il pieno svolgimento del proprio lavoro», afferma il gruppo.
Praia Futura richiama però l’attenzione sulla successione di episodi che, nell’arco di pochi mesi, hanno destato preoccupazione. Una situazione che, secondo la minoranza, «non può lasciare indifferenti né la comunità né chi ha responsabilità amministrative e istituzionali».
Per questa ragione, i consiglieri chiedono al Comune di attivarsi nelle sedi competenti per una ricognizione sullo stato dell’ordine pubblico e della sicurezza sociale, facendosi promotore di un confronto con gli organi preposti.
La richiesta di un’assemblea pubblica
La proposta della minoranza è convocare un’assemblea che coinvolga cittadini, organizzazioni di categoria, forze politiche e sociali e forze dell’ordine. L’invito, secondo Praia Futura, dovrebbe essere esteso anche alle rappresentanze provinciali e regionali e agli organi di pubblica sicurezza.
L’obiettivo indicato dal gruppo è aprire un confronto sulle preoccupazioni della comunità e sulle iniziative che possono essere assunte dai diversi soggetti istituzionali, ciascuno nell’ambito delle proprie competenze.
«La cittadinanza ha il diritto di sapere quali iniziative siano state intraprese, quali interlocuzioni siano in corso e quali azioni si intendano promuovere per tutelare la sicurezza e la tranquillità della comunità», si legge nella nota.
Le domande al sindaco
Praia Futura richiama anche una dichiarazione attribuita al sindaco, secondo cui «l’aiuto che possiamo dare è quello di dare indicazioni alle forze dell’ordine affinché questi atti lascino questa terra».
La minoranza chiede di conoscere il contenuto di quelle indicazioni: «Noi chiediamo di sapere quali sono queste indicazioni», affermano i consiglieri, esprimendo il timore che alle parole non seguano iniziative concrete.
Nel comunicato il gruppo sollecita quindi informazioni sulle interlocuzioni già avviate e sulle azioni che l’Amministrazione intende promuovere. La dichiarazione del sindaco è riportata così come citata dalla minoranza.
Le critiche sull’ordinanza estiva
Nel suo intervento, Praia Futura mette a confronto l’attuale situazione con l’attenzione riservata dall’Amministrazione all’ordinanza estiva sul controllo dei minori.
Secondo i consiglieri di opposizione, in quell’occasione vi era stata «una forte esposizione mediatica», accompagnata da richiami alla legalità e alla sicurezza. Il gruppo sostiene che restino da verificare i risultati concreti del provvedimento.
Di fronte agli episodi più recenti, afferma invece la minoranza, «non si registra la stessa solerzia comunicativa né, soprattutto, si conoscono iniziative altrettanto visibili e concrete».
«La legalità non può essere invocata a corrente alternata, né la sicurezza può diventare un argomento da utilizzare soltanto quando offre l’occasione per una passerella mediatica», scrivono i consiglieri.
Le osservazioni riflettono la posizione politica di Praia Futura. Nel materiale disponibile non è riportata una replica dell’Amministrazione a queste contestazioni.
«La sicurezza non può essere un tema stagionale»
La minoranza conclude chiedendo un’attenzione costante ai problemi del territorio e un’iniziativa pubblica che coinvolga tutti i livelli istituzionali competenti.
«Praia vive 365 giorni all’anno. La sicurezza non può essere un tema stagionale, né può diventare oggetto di attenzione soltanto in determinate circostanze», si legge nel comunicato.
Per i consiglieri, alle preoccupazioni dei cittadini occorre rispondere senza allarmismi, ma anche senza «silenzi o sottovalutazioni». Da qui l’appello ad «attenzione, trasparenza, presenza istituzionale e interventi concreti, ciascuno per le proprie competenze e responsabilità».



