Praia a Mare, terzo mezzo in fiamme in pochi mesi: indagini sull’incendio

Un autocarro parcheggiato in via Dei Mercanti è stato distrutto nella notte tra il 3 e il 4 novembre. Appartiene a un lavoratore che aveva già denunciato altri due incendi: si indaga sulla possibile origine dolosa
4 novembre 2026 - 11:38
di Matteo Cava

PRAIA A MARE – Un autocarro è stato distrutto da un incendio nella notte tra martedì 3 e mercoledì 4 novembre in via Dei Mercanti, a Praia a Mare. Il mezzo appartiene a un uomo che si occupa della manutenzione di giardini e aree verdi e che, nel giro di pochi mesi, ha già perso altri due veicoli in circostanze analoghe. Sull’accaduto sono in corso indagini per chiarire l’origine delle fiamme e individuare eventuali responsabili.
Secondo quanto appreso, il veicolo avrebbe dovuto essere trasferito in un’area più sicura. È però rimasto parcheggiato in strada durante la notte, quando è stato raggiunto dalle fiamme.
Non si esclude che qualcuno possa aver cosparso il mezzo di liquido infiammabile prima di appiccare il fuoco. La dinamica e l’eventuale natura dolosa dell’incendio restano comunque da accertare attraverso le indagini.
L’intervento dei vigili del fuoco e la denuncia
Alcune persone hanno dato l’allarme, ma le fiamme hanno avvolto rapidamente l’autocarro, che è andato distrutto. I vigili del fuoco del distaccamento di Scalea sono intervenuti per mettere in sicurezza l’area ed effettuare i rilievi. Sul posto è arrivata anche la polizia del commissariato di Cirella di Diamante.
Il proprietario ha denunciato l’accaduto alla stazione dei carabinieri di Praia a Mare, come aveva già fatto dopo i precedenti incendi. L’attività investigativa coinvolge anche i carabinieri della compagnia di Scalea.

Tre incendi dal 22 giugno
Il primo episodio risale al 22 giugno, quando era stato incendiato un furgoncino. Il 1° agosto era stata poi la volta di un’automobile. Nella notte appena trascorsa, infine, le fiamme hanno distrutto un altro mezzo.
Una sequenza che preoccupa il proprietario, disperato per quanto accaduto. L’uomo sostiene di non riuscire a spiegarsi l’origine di quelli che teme siano atti intimidatori. Si definisce un lavoratore onesto e un padre di famiglia.
Le indagini dovranno chiarire se gli episodi siano collegati, accertare le cause dei roghi e individuare eventuali responsabilità. Risposte attese dal proprietario dei mezzi e dalla comunità di Praia a Mare.




