Cosenza, patto antimafia per turismo e ristorazione: firmano Cassano e Trebisacce
- 2 ore fa
- Tempo di lettura: 2 min
Il prefetto Rosa Maria Padovano ha sottoscritto con i sindaci Gianpaolo Iacobini e Francesco Mundo un protocollo per rafforzare i controlli amministrativi nel settore turistico-alberghiero e della ristorazione

Il prefetto Rosa Maria Padovano ha firmato oggi, 24 giugno 2026, a Cosenza, un protocollo di prevenzione amministrativa antimafia con il Comune di Cassano allo Ionio, rappresentato dal sindaco Gianpaolo Iacobini, e con il Comune di Trebisacce, rappresentato dal sindaco Francesco Mundo. L’intesa riguarda il settore turistico-alberghiero e della ristorazione, con l’obiettivo di rafforzare i controlli sulle attività private soggette ad autorizzazione e tutelare la legalità in un comparto strategico per il territorio.

Controlli antimafia su turismo, alberghi e ristorazione
Il protocollo, elaborato dal Ministero dell’Interno, definisce un modello di collaborazione tra Prefettura ed enti locali, rivolto in particolare ai Comuni con una forte vocazione turistica.
L’obiettivo è favorire la leale concorrenza tra gli operatori economici e preservare la qualità dell’offerta turistica, prevenendo possibili tentativi di infiltrazione nel settore ricettivo e della somministrazione.
Cassano allo Ionio e Trebisacce hanno aderito all’atto pattizio proposto, impegnandosi a richiedere alla Prefettura la comunicazione antimafia per le attività private sottoposte a regime autorizzatorio che possono essere avviate tramite segnalazione certificata di inizio attività.
Cosa cambia per le attività soggette a Scia?
Il controllo antimafia non si limiterà alla verifica ordinaria. La comunicazione prefettizia avrà infatti la peculiarità di estendere gli accertamenti anche ai familiari conviventi maggiorenni del soggetto interessato.
L’acquisizione della comunicazione antimafia equivarrà al controllo sulla dichiarazione con cui l’operatore attesta l’assenza di controindicazioni antimafia.
Si tratta di un passaggio amministrativo rilevante, soprattutto nella fase di massima attività della stagione turistica, quando il numero di iniziative economiche nel comparto alberghiero, extralberghiero e della ristorazione tende ad aumentare.
Verso un Osservatorio provinciale contro i rischi di infiltrazione
Gli accertamenti effettuati potranno essere sottoposti all’esame di un costituendo Osservatorio provinciale. All’organismo potranno aderire soggetti pubblici e privati chiamati a concorrere all’azione di prevenzione e contrasto.
Tra questi figurano uffici giudiziari, Camera di Commercio, Agenzia delle Entrate, Istat, sistema bancario e postale, Università, notai, commercialisti, associazioni di categoria e organizzazioni sindacali maggiormente rappresentative.
L’Osservatorio potrà analizzare elementi ritenuti significativi, con particolare attenzione alla costituzione, fusione o acquisizione di attività economiche e al ciclo di approvvigionamento di lavori, servizi e forniture.
Quali indicatori saranno monitorati?
Gli approfondimenti potranno contribuire alla definizione di indicatori di rischio di infiltrazione criminale nel settore. Tali elementi serviranno a orientare l’azione di prevenzione antimafia e a rendere più efficace il monitoraggio del comparto turistico e della ristorazione.
La misura punta quindi a intercettare segnali anomali prima che possano consolidarsi situazioni opache nella gestione delle attività economiche.
Il prefetto Rosa Maria Padovano ha definito la firma del protocollo “un altro passo importante nell’impegno interistituzionale volto a garantire il trionfo della legalità”.











