Amantea, Poliambulatorio senza climatizzazione: pazienti fragili e personale al caldo da un mese
- miocomune.tv

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Da oltre un mese la struttura sanitaria del basso Tirreno cosentino è priva di aria condizionata nel pieno della stagione estiva. Il movimento Amantea Città Libera sollecita l'intervento urgente dell'Asp di Cosenza e dell'amministrazione comunale per tutelare la salute degli utenti e dei lavoratori

Da oltre un mese il Poliambulatorio di Amantea, punto di riferimento per l'intero comprensorio del basso Tirreno cosentino, opera senza un impianto di climatizzazione funzionante. La denuncia arriva dal movimento Amantea Città Libera, che segnala i pesanti disagi affrontati da utenti e lavoratori nel pieno delle ondate di calore estive.
L'assenza di aria condizionata colpisce quotidianamente diverse categorie all'interno della struttura sanitaria. Nello specifico, il movimento evidenzia i rischi per:
Pazienti fragili, anziani e malati cronici in attesa di prestazioni mediche.
Medici, infermieri e operatori sanitari.
Personale amministrativo.
"Esporli per ore a temperature elevate significa aumentare il rischio di malori e complicazioni, proprio in un luogo che dovrebbe garantire tutela della salute", ha sottolineato il gruppo cittadino.
Le richieste all'Asp di Cosenza e al Comune
Di fronte al perdurare del guasto, Amantea Città Libera ha rivolto un formale appello all'Azienda Sanitaria Provinciale (Asp) di Cosenza. Il movimento chiede di fare luce sulle cause del disservizio, sull'affidamento dei lavori di ripristino e sui tempi effettivi per il ritorno alla normalità.
L'invito a intervenire è stato esteso anche all'amministrazione comunale di Amantea. Nello specifico, si auspica un'azione diretta del sindaco e dell'assessore alla Sanità per avviare una "interlocuzione immediata con l'Asp di Cosenza", al fine di superare i ritardi burocratici.
La richiesta finale è che l'azienda sanitaria agisca "con la massima urgenza" per ripristinare condizioni di sicurezza. "Su questa vicenda non dovrebbero esistere appartenenze politiche, ma soltanto un obiettivo comune: garantire un servizio sanitario efficiente, sicuro e rispettoso della dignità delle persone", conclude la nota.




