Santa Maria del Cedro, ordigno contro la casa funeraria: indagini in corso
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Un’esplosione ha danneggiato il portone dello stabile a Marcellina, frazione di Santa Maria del Cedro; trovato anche un secondo dispositivo inesploso nell’area di cantiere. Il sindaco Ugo Vetere annuncia iniziative presso Prefettura, Questura e forze di polizia

9 giugno 2026, ore 8.00, www.miocomune.tv
Un ordigno a Marcellina di Santa Maria del Cedro
Un ordigno è esploso all’alba di ieri, lunedì 8 giugno a Marcellina, frazione di Santa Maria del Cedro, davanti allo stabile in cui sono in corso i lavori per la realizzazione di una casa funeraria. Il boato, avvertito intorno alle 5 in via degli Scavi, ha danneggiato il portone d’ingresso dell’edificio a due piani, attualmente interessato da interventi di ristrutturazione. Nessuna persona è rimasta ferita. Le indagini sono in corso e, secondo le prime valutazioni investigative, l’episodio viene trattato come un possibile atto intimidatorio, anche se la matrice resta ancora da accertare.
Esplosione all’alba a Marcellina
Il fatto di cronaca si è verificato in una zona centrale della frazione. A scoprire quanto accaduto sarebbero stati gli operai della ditta impegnata nel cantiere, arrivati sul posto intorno alle 7.30.
Dopo aver notato i danni all’ingresso e la presenza di un secondo dispositivo non esploso all’interno dell’area, gli operai hanno informato i titolari della futura struttura funeraria, che hanno subito allertato le forze dell’ordine.
Sul posto sono intervenuti i carabinieri e gli artificieri del Comando provinciale di Cosenza, impegnati nelle attività di bonifica e nella messa in sicurezza dell’area. L’intervento è servito anche a verificare la pericolosità del secondo ordigno e a consentire l’avvio dei primi rilievi tecnici.
Cosa stanno verificando gli investigatori?
Gli accertamenti puntano a stabilire la natura dei dispositivi utilizzati, il tipo di materiale esplosivo, le modalità di collocazione e l’eventuale sistema di attivazione.
Tra le ipotesi al vaglio c’è anche quella di un innesco a distanza, circostanza che dovrà essere confermata o esclusa dagli approfondimenti specialistici. Gli investigatori stanno inoltre verificando la presenza di impianti di videosorveglianza pubblici o privati nella zona.
Le immagini, se disponibili, potrebbero aiutare a ricostruire eventuali movimenti sospetti nelle ore precedenti alla deflagrazione, l’arrivo degli autori del gesto e il percorso di fuga.
I punti fermi della vicenda
Elemento | Dettaglio |
Luogo | Via degli Scavi, Marcellina di Santa Maria del Cedro |
Quando | Alba di lunedì 8 giugno, intorno alle 5 |
Obiettivo | Stabile in ristrutturazione destinato a casa funeraria |
Danni | Portone d’ingresso danneggiato |
Feriti | Nessuno |
Ulteriore ritrovamento | Secondo ordigno inesploso nell’area di cantiere |
Indagini | In corso da parte dei carabinieri |
Ipotesi | Possibile atto intimidatorio, matrice da accertare |
La solidarietà del sindaco Ugo Vetere
Sulla vicenda è intervenuto il sindaco di Santa Maria del Cedro, Ugo Vetere, che ha espresso solidarietà all’impresa interessata dall’episodio.
«L’amministrazione Comune di Santa Maria del Cedro non può che esprimere vicinanza e solidarietà all’impresa che tra l’altro gestisce il cimitero di Marcellina, oggetto nella giornata odierna di “un vile atto”», ha dichiarato il primo cittadino.
Vetere ha poi richiamato il contesto nel quale si inserisce l’episodio, facendo riferimento agli interessi legati al settore. «L’attività svolta, gli appetiti in materia, gli interessi coinvolti sono tanti».
Il sindaco ha espresso fiducia nel lavoro degli inquirenti: «La Magistratura, sono certo, farà quanto necessario per assicurare alla giustizia coloro i quali hanno posto in essere il vile atto intimidatorio che deve far insorgere la comunità tutta».
Il Comune chiederà interventi a Prefetto e Questore
Nella sua presa di posizione, Vetere ha sottolineato anche il carattere anomalo dell’accaduto per la comunità locale. «Da decenni a Santa Maria del Cedro, tranne sparuti episodi, non si assisteva ad un evento del genere».
Il sindaco ha quindi annunciato iniziative istituzionali dopo l’esplosione. «L’amministrazione comunale, con in testa il sindaco, farà quanto necessario ad iniziare dal chiedere al Prefetto, al Questore e alle forze di polizia di porre in essere ogni utile e consequenziale iniziativa».
Il messaggio si chiude con la vicinanza personale ai titolari dell’attività.
Indagini aperte sulla matrice del gesto
Al momento resta centrale la prudenza investigativa. Il danneggiamento del portone, il ritrovamento di un secondo ordigno inesploso e la natura del cantiere orientano gli accertamenti verso un gesto mirato, ma saranno i rilievi tecnici e l’analisi degli elementi raccolti sul posto a chiarire il quadro.
Gli inquirenti dovranno stabilire se si sia trattato di un’intimidazione legata all’attività imprenditoriale, al settore dei servizi funerari o ad altri possibili moventi. Nessuna pista, allo stato, risulta ufficialmente esclusa.
Per la comunità di Santa Maria del Cedro l’episodio rappresenta un fatto grave, anche perché avvenuto in una zona abitata e in un orario in cui, solo per circostanze favorevoli, non si sono registrate conseguenze per le persone.











