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Grisolia, 51enne morto al lido: titolare indagata per atto dovuto, incarichi per l’autopsia

  • Immagine del redattore: Matteo Cava
    Matteo Cava
  • 31 minuti fa
  • Tempo di lettura: 2 min

La Procura di Paola ha fissato per sabato 29 agosto il conferimento dell’incarico medico-legale sul corpo di Abdelhafid Errabiai. La titolare dello stabilimento è indagata, come atto dovuto, per l’ipotesi di omicidio colposo ed è assistita dall'avvocato Antonio Crusco

28 agosto 2026 - 12:43


Grisolia, morte di Abdelhafid Errabiai: cosa dovrà chiarire l’autopsia

La Procura di Paola conferirà domani mattina, sabato 29 agosto, gli incarichi per l’esame autoptico sul corpo di Abdelhafid Errabiai, il cinquantunenne morto ieri 27 agosto sul litorale di Grisolia, nell’area di uno stabilimento balneare. La titolare del lido è stata iscritta nel registro degli indagati, come atto dovuto, nell’ambito del procedimento per l’ipotesi di omicidio colposo.

La donna è assistita dall’avvocato penalista Antonio Crusco. L’iscrizione nel registro degli indagati rappresenta un passaggio finalizzato anche a consentirle di partecipare agli accertamenti irripetibili attraverso il proprio difensore e un eventuale consulente.

Ogni valutazione sulle possibili responsabilità resta subordinata agli accertamenti. Per l’indagata vale la presunzione di innocenza fino a un eventuale accertamento definitivo.



L’incarico alla dottoressa Maria Cristina Verrina

Il pubblico ministero Vincenzo Scardi ha individuato come consulente tecnico la dottoressa Maria Cristina Verrina. L’esame sarà eseguito presso l’Istituto di Medicina legale dell’Università Magna Graecia di Catanzaro.

L’autopsia dovrà chiarire le cause della morte di Errabiai, originario del Marocco e residente a Roggiano Gravina. Soltanto dopo i risultati medico-legali potranno essere valutati gli altri elementi raccolti durante le indagini.



Il decesso sul litorale di Grisolia

Il cinquantunenne è morto nel primo pomeriggio di ieri giovedì 27 agosto. Dopo l’allarme, il personale sanitario del 118 ha tentato di rianimarlo, ma le manovre non hanno avuto esito.

Tra le prime ipotesi è stata presa in considerazione quella di un malore improvviso, anche di natura cardiaca. Sarà tuttavia l’autopsia a stabilire con precisione la causa del decesso e a verificare la presenza di eventuali ulteriori elementi.

Sul posto sono intervenuti i carabinieri della stazione di Santa Maria del Cedro e il personale della Guardia costiera. Gli accertamenti dovranno ricostruire le ultime ore dell’uomo e chiarire le circostanze della sua presenza nell’area dello stabilimento balneare, compresa l’esistenza o meno di un rapporto di lavoro con il lido.

La salma è stata trasferita dal servizio funebre Tarallo all’Istituto di Medicina legale di Germaneto. Dopo l’autopsia e gli ulteriori adempimenti dell’autorità giudiziaria potrà essere disposto il nulla osta per la restituzione del corpo ai familiari.

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